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PER LA CRITICA DEL CAPITALISMO E DELLA SUA TEOLOGIA "MAMMONICA" (Benedetto XVI, "Deus caritas est", 2006).

"CHI" SIAMO NOI, IN REALTÀ. RELAZIONI CHIASMATICHE E CIVILTÀ : UN NUOVO PARADIGMA. CON MARX, OLTRE. Un saggio di Federico La Sala

LO SPIRITO CRITICO E L’AMORE CONOSCITIVO. MARX, IL "LAVORO - IN GENERALE", E IL "RAPPORTO SOCIALE DI PRODUZIONE - IN GENERALE".
vendredi 16 octobre 2020
"CHI" SIAMO NOI, IN REALTÀ. Relazioni chiasmatiche e civiltà. Lettera da ‘Johannesburg’ a Primo Moroni (in memoriam)
(PER LEGGERE il saggio, in pdf, vedi allegato, in fondo)

Ulteriori materiali sul tema, nel sito, si cfr. :

LA LEZIONE DEL ’68 (E DELL ’89). LO SPIRITO CRITICO E L’AMORE CONOSCITIVO. Un omaggio a Kurt H. Wolff e a Barrington Moore Jr.
DAL DISAGIO ALLA CRISI DELLA (...)

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> "CHI" SIAMO NOI, IN REALTÀ. RELAZIONI CHIASMATICHE E CIVILTÀ --- LA TRAPPOLA DELLA “TRUFFA ROMANTICA” E LA CRITICA DEL “SOGNO D’AMORE” DELLA “RAGION PURA”.

vendredi 12 juin 2020

IL DESIDERIO, IL “SOGNO D’AMORE”, E LA TRAPPOLA DELLA “TRUFFA ROMANTICA”.

PER CHI HA AVUTO L’OPPORTUNITA’ O IL MODO “di venire a conoscenza, se pur in modo fugace e non dettagliato, della vicenda del fantomatico Mark Caltagirone, promesso sposo virtuale della nota showgirl Pamela Prati”, CONSIGLIO UNA LETTURA ATTENTA DELL’ARTICOLO “La truffa esiste anche in danno alla vita sentimentale” (Laura Vasselli, "InLibertà"), TOCCA UNA QUESTIONE FONDAMENTALE DELLA STESSA VITA DI OGNI PERSONA, NON SOLO SUL PIANO DEI RAPPORTI PRIVATI MA ANCHE DEI RAPPORTI PUBBLICI : “[...] credere che la finzione si confonda con la realtà , [...] perdere la lucidità e il senso di realtà” !

QUANTO TALE “PROBLEMA” SIA DEGNO DI ESSERE PENSATO A FONDO (E A TUTTI I LIVELLI) è chiaramente detto - come scrive l’autrice - nella motivazione della Suprema Corte di Cassazione Penale che, con la sentenza n. 25165/2019 in materia di “truffa romantica” ha stabilito che essa “non si apprezza per l’inganno riguardante i sentimenti dell’agente rispetto a quelli della vittima, ma perché la menzogna circa i propri sentimenti è intonata con tutta una situazione atta a far scambiare il falso con il vero operando sulla psiche del soggetto passivo“ (cit.).

CHE DIRE ?! E’ UNA SOLLECITAZIONE A SAPERSI CONDURRE CON SENNO SIA NELLE QUESTIONI PRIVATE SIA NELLE QUESTIONI PUBBLICHE E UN INVITO A NON PERDERE IL SENSO DELLA REALTA’ (sul tema, non sembri strano né casuale, si cfr. l’articolo di Italo Mastrolia, su “#iorestoacasa, Forza Italia”). NE VA DELLA NOSTRA STESSA VITA : E’ UN PROBLEMA DI SANA E ROBUSTA COSTITUZIONE, A TUTTI I LIVELLI.

Federico La Sala

***

CALIPSO, PENELOPE, E LA COSTITUZIONE. PER LA CRITICA DEL “SOGNO D’AMORE” DELLA “RAGION PURA”...

SICCOME, E GIUSTAMENTE, va detto che, oggi, “il fenomeno è sommerso nel senso che molte persone sono vittime attive” (Laura Vasselli, cit), e che il problema è un problema di “psicoanalisi della società contemporanea” e di una società “malata” (si cfr. E. Fromm, “The sane society”, 1955), il mio invito - mi sia lecito - vuol essere solo una piccola sollecitazione a meglio contribuire a portare avanti il critico lavoro di “interpretazione dei sogni” (Freud), del “sogno d’amore”, e non perdere quanto messo a fuoco nella riflessione sul caso “Pamela Prati”.

CONSIDERATO CHE “è attraverso la mediazione delle cause interne - come ricordava ai suoi tempi il presidente della Repubblica popolare cinese, Mao Tse Tung - che quelle esterne producono il loro effetto”, e che le possibilità delle tentazioni e degli inganni sono “infiniti”, forse, vale la pena sfogliare l’album della memoria e ricordare quanto BENIAMINO PLACIDO “Agli amici alla vigilia di un cambiamento, un nuovo lavoro, un viaggio, una storia d’amore seria, amava chiedere : « Sai perché Odisseo non ascolta Calipso e non rimane con lei sull’isola felice, pur davanti alla promessa di diventare immortale, bello, sano e innamorato per sempre ? Sai perché rinuncia a quella eterna felicità e si rimette in mare tra mostri, tempeste e nemici ferocissimi, umani e divini ? ». Di fronte allo sguardo perplesso dell’interlocutore, sgranava gli occhi bulbosi, accennava un sorriso malizioso, alzava l’indice da saggio e scandiva « Perché per noi umani l’identità è più importante dell’immortalità, capisci ? Sempre ! ». L’identità era cambiare, studiare, viaggiare, praticare nuovi mestieri, ma senza cambiare il cuore a nessun costo, neanche in cambio dell’immortalità e di una Dea come amante” (si cfr. G. R., “Beniamino Placido (1929-2010) / Beniamino e il segreto di Odisseo”, "Il Sole-24 Ore", 7 gennaio 2010).

Questo, in altre parole, non vuol dire che solo un “sogno d’amore” con gli occhi aperti e la mente sveglia rende possibile l’« odissea » - e “Itaca” ? E che per questo è fondamentale e decisivo la necessità e l’urgenza del lavoro della critica del “sogno d’amore” della “ragion pura” (Kant) ?! O no ?

Federico La Sala


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