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Mondo

Michael Jackson Ŕ deceduto per infarto. Aveva 50 anni

venerdì 26 giugno 2009 di Emiliano Morrone
E’ morto a 50 anni Michael Jackson. Il cantante Ŕ stato colpito poco dopo mezzogiorno (ora di Los Angeles) da un attacco cardiaco nella sua casa di Holmby Hills. Il dramma era cominciato giovedý poco dopo mezzogiorno, ora di Los Angeles, con una telefonata disperata dalla villa del cantante, nel quartiere di Holmby Hills, ai servizi di emergenza. Il personale paramedico aveva trovato Jackson in condizioni gravissime. Avevano cercato di rianimarlo durante il tragitto dalla abitazione (...)

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> Michael Jackson Ŕ deceduto per infarto.... - LA SENTENZA: OMICIDIO INVOLONTARIO. "Il medico Murray Ŕ colpevole". Il re del pop fu ucciso da una dose letale di anestetico somministratagli dal suo dottore.

martedì 8 novembre 2011

LA SENTENZA

-  Michael Jackson, fu omicidio
-  "Il medico Murray Ŕ colpevole"

Il re del pop fu ucciso da una dose letale di anestetico somministratagli dal suo dottore. Lo ha stabilito la giuria nel processo sulla morte del cantante. Il verdetto parla di omicidio involontario. Il medico rischia fino a 4 anni di carcere *

LOS ANGELES - Il dottore Conrad Murray Ŕ stato riconosciuto colpevole di omicidio colposo involontario per la morte di Michael Jackson, deceduto il 25 giugno 2009 per un’iniziezione letale del potente anestetico Propofol. La giuria si Ŕ espressa all’unanimitÓ contro Murray che rischia ora una condanna fino a 4 anni di carcere. L’entitÓ della pena sarÓ stabilita dal tribunale in una nuova udienza fissata per il 29 novembre.

Il coroner riscontr˛ dosi letali di Propofol nell’organismo della popstar. Murray, che inizialmente non fu indagato, riferý allora agli inquirenti di aver sottoposto Jackson a questo trattamento per sei settimane, iniettandogli per endovena 50 grammi quotidiani del farmaco. Per evitare che Michael si assuefacesse alla sostanza, Murray aveva quindi abbassato la dose a 25 grammi, compensando la riduzione con l’aggiunta di altri due sedativi.

Durante la prima udienza 1 il 28 settembre di quest’anno a Los Angeles c’era mamma Katherine, le sorelle LaToya e Janet, il padre Joe, il capotrib¨ che trasform˛ la sua nidiata di figli talentuosi in un inferno di successo. C’era anche Michael, in voce dalle registrazioni dell’iPhone del suo dottore. La voce impastata dalle droghe, come ha detto in aula il procuratore David Walgren prima di mostrare l’immagine mai vista del cadavere di Michael nel letto dell’ospedale.

Per l’accusa Murray Ŕ colpevole di averlo lasciato solo, di aver dato l’allarme in ritardo per restare al telefono con la cameriera, conosciuta da poco, con la quale amoreggiava. Per la difesa in realtÓ Murray stava cercando di far disintossicare Michael. Era stato il medico Arnold Klein a introdurlo a quel Propofol con cui tentava di curare l’insonnia e che s’era subito trasformato in una dipendenza. Dice sempre la difesa che Jacko quella stessa notte tra il 24 e il 25 giugno aveva preso otto bottiglie di un’altra medicina, il Lorazepam "che sarebbero bastate a stendere sei adulti". E dice anche che fu sempre Michael a iniettarsi quella dose fatale di anestetico approfittando dell’assenza del medico che era in bagno.

* la Repubblica, 07 novembre 2011 (ripresa parziale - senza immagini e audio).


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