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G8 2009, L’AQUILA. L’ITALIA, IL PAESE DEL "QUIZ" CONTINUO!!! DUE PRESIDENTI (1994-2009) GRIDANO "FORZA ITALIA" ... CHI E’ IL VERO PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA?!

G8 2009. ULTIMA NOTIZIA DALL’ITALIA: RISOLTO IL QUIZ, FINALMENTE!!! Il Presidente Napolitano ha invitato a sospendere la polemica politica ... Per i posteri, e per gli italiani nel mondo, una nota di Federico La Sala

venerdì 3 luglio 2009 di Federico La Sala
[...] «Io capisco le ragioni dell’informazione e della politica, ma il mio augurio e il mio auspicio in questo momento sono di una tregua nelle polemiche», ha aggiunto il capo dello Stato, rivelando di aver avuto «una conversazione un po’ più ampia con il presidente Berlusconi» [...]
O CHE "BEL" NATALE: E CHE "BUON" ANNO !!! IL PRESIDENTE DEL "POPOLO DELLA LIBERTA’" GIA’ PREPARA LO SPETTACOLO "IO SONO NAPOLITANO" E CANTA: "FORZA ITALIA"!!!
PRESIDENTE NAPOLITANO, IL SONNO DELLA RAGIONE (...)

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> G8 2009. ULTIMA NOTIZIA DALL’ITALIA: RISOLTO IL QUIZ, FINALMENTE!!! ---- Silvio Berlusconi screditato sulla scena internazionale (di Philippe Ridet - Le Monde).

venerdì 3 luglio 2009


-  Analisi

-  Silvio Berlusconi screditato sulla scena internazionale

-  di Philippe Ridet

-  Le Monde, Paris - 2 luglio 2009 (traduzione dal francese di José F. Padova)

Finalmente Silvio Berlusconi ha riconosciuto che gli scandali che colpiscono la sua vita privata fanno "torto all’Italia". "Guardare attraverso il buco della serratura fa male al Paese" ha rincarato Giulio Tremonti, il ministro dell’Economia, mentre Giorgio Napolitano, il presidente della Repubblica, faceva appello a una improbabile "tregua" fra i mezzi di comunicazione il governo nell’occasione del prossimo vertice del G8 organizzato nella città sinistrata de L’Aquila (Abruzzi), dall’8 al 10 luglio

Accusato da sua moglie - che ha chiesto il divorzio - di "frequentare minorenni", poi definito dal suo avvocato come "l’utilizzatore finale" di un circuito di call-girls, infine riconosciuto dai giudici come "il corruttore" del suo ex avvocato David Mills, il presidente del Consiglio non si gioca soltanto la sua reputazione, della quale non resta più gran cosa da salvare. Il "cavaliere" deve ormai tentare di salvare l’immagine dell’Italia, che si è danneggiata contemporaneamente alla sua. E la sua posizione sulla scena internazionale.

La sfida è ardua. Da due mesi la stampa internazionale e i rapporti degli ambasciatori descrivono un Paese nel quale gli scandali pubblici e privati legati alla persona del capo del governo si accumulano. Il presidente del consiglio vi appare unicamente preoccupato dei suoi piaceri, mentre riceve nella sua residenza romana giovani donne le cui prestazioni sono a tariffa, e questo la notte stessa dell’elezione di Barack Obama.

Protetto da una legge che vieta qualsiasi inchiesta giudiziaria a suo carico durante il suo mandato, oggetto dell’indulgenza e del compiacimento di una parte degli italiani, dell’indifferenza e dell’ignoranza degli altri a causa della "copertura mediatica minima " riservata a questi scandali da una televisione pubblica e privata ai suoi ordini, Berlusconi non teme molto sul piano interno. Le voci di dimissioni e di formazione di un "governo tecnico" alla fine hanno suscitato un soprassalto di solidarietà fra coloro che erano dati come i possibili successori di Berlusconi.

Al contrario lo sguardo che gli riservano i suoi pari non gli è indifferente. Berlusconi, che assicura di avere la fiducia del "62%" degli italiani, sa ormai che il suo "charme" se la passa molto peggio sulla passerella della scena internazionale. Inizialmente, l’organizzazione del G8 in una città colpita da un terremoto, che il 6 aprile è costato la vita 300 persone, era destinata a dare la prova dell’efficenza dello Stato italiano. Oggi è diventato un test dell’influenza dell’Italia sulla scena internazionale e della stima e del credito dei quali Berlusconi usufruisce ancora presso i suoi pari.

Il suo "Obama giovane e abbronzato" senza dubbio ha segnato il passaggio dal divertimento all’irritazione, perfino all’imbarazzo. Ci si ricorda ancora del presidente del Consiglio, telefonino avvitato all’orecchio, che faceva aspettare a lungo la cancelliera tedesca Angela Merkel, il 4 aprile in occasione del vertice della Nato. In quel giorno Berlusconi forse non ha misurato tutta l’importanza della piccola alzata di spalle della cancelliera, che sembrava dire: "Tanto peggio, faremo a meno di lui".

L’ultimo consiglio europeo di Bruxelles ha suonato l’allarme. Malgrado l’ampia vittoria del suo partito alle elezioni europee e un tasso di partecipazione al voto da far impallidire l’invidia molte democrazie, Berlusconi, senza appoggi, non è riuscito a piazzare il suo candidato alla presidenza del Parlamento europeo come aveva promesso ai suoi sostenitori. Per di più ha dovuto trangugiare questo commento a doppio senso di Hans Gert Pöttering: "Anche se qualcuno della nostra famiglia ha un tuo comportamento che non piace a nessuno, ciò non deve avere effetto su quelli che non hanno avuto questo comportamento". "Gli scandali di queste ultime settimane non hanno aiutato l’Italia", sottolinea l’inglese Graham Watson, capogruppo dei liberaldemocratici.

Un “problema Berlusconi”? l’interessato continua a difendere il suo stile e la sua vita privata senza apparente rimorso - "È così che gli italiani mi amano". I problemi tuttavia rimangono aperti: il tentativo andato a vuoto di Fiat per prendere il controllo della tedesca Opel avrebbe avuto miglior sorte se la reputazione di Berlusconi e dell’Italia oltre il Reno fosse stata migliore? Obama avrebbe incluso una tappa romana in occasione del suo primo soggiorno europeo se il presidente del Consiglio si fosse risparmiato una pessima battuta riguardante il nuovo eletto?

Berlusconi ostenta un’intensa attività diplomatica. Dopo un viaggio lampo a Washington, il ricevimento di Muammar Gheddafi a Roma, si è autoinvitato a Corfù per il vertice Russia-Nato. Mercoledì 1 luglio ha annullato, all’ultimo minuto, la sua presenza a Sirte (Libia) per una riunione dell’Unione africana. Egli vuole dimostrare di rimanere "l’amico di tutti", un dirigente ascoltato e frequentabile e che l’Italia pesa ancora nelle relazioni internazionali.

Non è la prima volta che Berlusconi deve affrontare uno scandalo a un vertice. Nel 1994 a Napoli la sua prima presidenza del G8 coincise con l’apertura di un’indagine giudiziaria che lo riguardava. Altre indagini, altri scandali non hanno impedito a certi dirigenti internazionali di frequentare la sua villa in Sardegna, il suo falso vulcano e forse già le sue strane hostess. Quattordici anni dopo chi, al G8, sarebbe pronto a prendersi questo rischio?


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