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RIFORMA BRUNETTA : PENSIONE "COATTA". Non valgono più i riscatti di altri lavori, militare e laurea.

PENSIONI : CHE "BELLA" SORPRESA !!! A SCUOLA, PER FORZA : IN PENSIONE, SOLO DOPO 40 ANNI DI SERVIZIO EFFETTIVO. Scomparsi "due commi" nel decreto salva-crisi, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 1° luglio.

dimanche 5 juillet 2009 par Federico La Sala
[...] Nella Gazzetta Ufficiale, pubblicata il 1° luglio, sono infatti inaspettatamente scomparsi i due commi, il 25 e il 26, dell’articolo 17, che nella versione iniziale del decreto introducevano una sorta di soglia massima - i 40 anni appunto - composta dall’anzianità contributiva e non di servizio. La modifica del testo al fotofinish comporta quindi il mantenimento in “vita” della riforma Brunetta, in base alla quale la pensione diventa obbligatoria con 40 anni di (...)

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> PENSIONI : CHE "BELLA" SORPRESA !!! --- Cosa cammbia. Le novità : un anno di attesa per i dipendenti pubblici e 18 mesi per gli autonomi, addio alle finestre.

vendredi 4 juin 2010

PREVIDENZA

Pensioni, cosa cambia con la manovra

Un anno di attesa per i dipendenti pubblici e 18 mesi per gli autonomi, addio alle finestre, liquidazioni a rate. Le novità dopo i provvedimenti del governo

di ANTONELLA DONATI

ROMA - Un anno di attesa per i dipendenti pubblici e 18 mesi per gli autonomi, per poter avere la pensione. Per chi matura i requisiti dal 1° gennaio del prossimo anno non ci saranno più le finestre ma un’attesa prestabilita e uguale per tutti, anche per chi raggiunge i 40 anni di età. Le novità sul pagamento delle liquidazioni per gli statali, invece, sono già una realtà. Ecco in dettaglio quello che prevede il decreto con la manovra appena entrato in vigore

Da gennaio tempi lunghi sia per la vecchia che per l’anzianità - A partire da gennaio prossimo, dunque, chi matura il diritto all’accesso al pensionamento di vecchiaia, potrà incassare la pensione dopo 12 mesi dalla data di maturazione dei requisiti in caso sia dipendente pubblico. L’attesa sarà, invece, di 18 mesi per artigiani, commercianti, coltivatori diretti e iscritti alla gestione separata.

Sparisce, dunque, il meccanismo dell finestre, in quanto non si tiene più conto di periodi standardizzati ma si fa riferimento solo alla data di presentazione della domanda. La pensione, quindi, scatta a scadenze personalizzate.

Attesa più lunga anche per chi ha 40 anni di contributi - Questo meccanismo non fa differenza neppure in caso di diritto alla pensione raggiunto con il massimo di contributi. Anche chi ha maturato i 40 anni, infatti, dovrà attendere 12 o 18 mesi per poterla incassare.

Nessuna novità per chi ha in corso il preavviso -Non cambia nulla nella decorrenza della pensione, invece, per i lavoratori dipendenti che avevano in corso il periodo di preavviso alla data del 30 giugno 2010 e che maturano i requisiti di età anagrafica e di anzianità contributiva richiesti per il conseguimento del trattamento pensionistico entro la data di cessazione del rapporto di lavoro. Nessuno slittamento neppure per i lavoratori per i quali viene meno il titolo abilitante allo svolgimento della specifica attività lavorativa per raggiungimento di limite di età.

Tempi ridotti per chi è in mobilità - Resta in vigore l’attuale sistema delle finestre, ma solo per 10.000 trattamenti l’anno, per chi è in mobilità ordinaria sulla base di accordi sindacali stipulati entro il 30 aprile 2010 e matura i requisiti per il pensionamento entro il periodo di pagamento dell’indennità, e per chi è in "mobilità lunga". Attesa ridotta anche per i lavoratori che, all’entrata in vigore del decreto, sono titolari di prestazione straordinaria a carico dei fondi di solidarietà di settore.

Liquidazioni, chi le prende a rate - Per quel che riguarda invece la liquidazione dei dipendenti delle amministrazioni pubbliche, le norme prevedono che questa venga pagata :
-  in un unico importo annuale se l’ammontare complessivo della prestazione, al lordo delle relative trattenute fiscali, è complessivamente pari o inferiore a 90.000 euro ;
-  in due importi annuali se l’ammontare complessivo della prestazione, al lordo delle relative trattenute fiscali, è complessivamente superiore a 90.000 euro ma inferiore a 150.000 euro. In tal caso il primo importo annuale è pari a 90.000 euro e il secondo importo annuale è pari all’ammontare residuo ;
-  in tre importi annuali se l’ammontare complessivo della prestazione, al lordo delle relative trattenute fiscali, è complessivamente uguale o superiore a 150.000 euro. In tal caso il primo importo annuale è pari a 90.000 euro, il secondo importo annuale è pari a 60.000 euro e il terzo importo annuale è pari all’ammontare residuo. Liquidazione ancora intera, invece, nel caso di collocamenti a riposo per raggiungimento dei limiti di età entro la data del 30 novembre prossimo.

Le novità sulle pensioni direttamente a casa - Sarà comunque più facile, da ora in poi, avere tutte le informazioni sullo stato della propria situazione contributiva. L’Inps ha infatti provveduto ad inviare lettere personalizzate a tutti i dipendenti con il Pin per l’accesso ai servizi on line che consentono anche di presentare la domanda di pensione direttamente sul sito dell’Inps e di seguire tutta la pratica. Per chi avesse già il Pin è sufficiente andare nell’area "servizi al cittadino". Chi non è ancora registrato, invece, può presentare la richiesta da questa pagina del sito.

* la Repubblica, 04 giugno 2010


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