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DIO, DONNE, UOMINI ....

ISLAM E DONNE. "NON TEMERE IL VENTO AVVERSO, O FALCONE" (IQBAL). Discorso di Syeda Hameed, gia’ membro della Commissione nazionale per le donne in India, tenuto a Nuova Delhi (trad. di M.G. Di Rienzo) - a c. di Federico La Sala

vendredi 17 juillet 2009 par Federico La Sala
[...] E’ lo stereotipo che vuole le donne musulmane prive di potere, oppresse, deboli, senza voce. Oggi vorrei discutere con voi quest’immagine (dando riconoscimento al fatto che esiste non solo come
immagine) ma anche viaggiare attraverso i secoli e gli spazi dell’Islam per mostrarvi che cio’ che vedete e avete visto non e’ il quadro completo. Sia l’Islam spirituale sia l’Islam politico sono zeppi di storie e di lotte che hanno per protagoniste donne forti, non soggiogate, le cui eredita’ (...)

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>#INeverAskForIt. Al parco per dormire sull’erba da New Delhi a Mumbai. La protesta delle giovani indiane (di Alessandra Muglia)

samedi 16 janvier 2016

Le ragazze del parco

Un telo per dormire sull’erba da New Delhi a Mumbai

Per rispondere agli stupri

La protesta delle giovani indiane che reclamano gli spazi pubblici

di Alessandra Muglia (Corriere della Sera, 16.01.2016)

L’ appuntamento è per questo pomeriggio. In diverse città indiane, da New Delhi a Mumbai, le donne si ritrovano al parco con materassino e coperta. Tutte a terra per un pisolino di gruppo. Una scena decisamente insolita : si dorme per svegliare gli altri. Per combattere paura e pregiudizi. La prima volta, a Bangalore poco più di un anno fa, un vigile aveva provato a far sloggiare Lijya e altre 14 ragazze in dormiveglia al Cubbon Park : « Non potete dormire qui », aveva intimato. Ma loro serafiche : « Questo è un parco pubblico. Chiunque può fermarsi a dormire. Perché non sveglia anche quell’uomo là ? ». Domanda che costringe il gendarme ad arrivare al punto : « Questo non è un posto sicuro per voi ». Replica pacata : « Non si preoccupi per noi ».

Fiduciose, indifese, rilassate : così Lijya e le altre hanno inaugurato Meet to sleep (incontrarsi per dormire), iniziativa lanciata da Blank Noise, gruppo di attiviste indiane nel Paese degli stupri, dei delitti d’onore, delle spose bambine e dei matrimoni combinati. « Siamo partite nel 2003 come spazio per poter parlare di abusi e molestie sessuali - racconta al Corriere Jasmeen Patheja, fondatrice del gruppo - io stessa ne avevo subite in strada, e tutti mi dicevano di passarci sopra, che erano cose all’ordine del giorno, che capitavano a tutte. Ho pensato che la città poteva diventare sicura se fosse cambiato l’atteggiamento di chi la frequenta ».

Così ha iniziato a mobilitare sul web i cittadini coinvolgendoli in una serie di iniziative per appropriarsi degli spazi pubblici. Meet to sleep rientra nella campagna #INeverAskForIt (« non me la sono andata a cercare »), contraltare di quello che spesso si sente dire una donna quando viene molestata : se l’è cercata (uscendo fuori la sera, vestendosi in quel modo e via accusando).

Con Talk To Me (parlami), nel noto « vicolo dello stupro » di Bangalore i volontari invitavano i passanti a sedersi a un paio di tavoli, per parlare. « Alla fine l’abbiamo ribattezzato “vicolo sicuro” : la percezione del posto e la sua reputazione erano cambiati » spiega Jasmeen. Dopo il brutale stupro di una studentessa su un bus di New Delhi nel 2012 è partita l’iniziativa #SafeCityPledge, con i passanti invitati a prendersi un piccolo impegno (messo nero su bianco su un cartello).
-  Nella stessa direzione si è mosso un altro movimento, #WhyLoiter (Perché gironzolare), anche titolo di un libro-inno al vagare senza meta. Invece le donne si ritrovano sempre a dover dimostrare di avere un motivo per trovarsi in un certo luogo, soprattutto la sera. Per creare un cortocircuito, #WhyLoiter organizza camminate notturne a Mumbai.

Molto è cambiato in India dopo dicembre 2012 : la violenza sessuale non è più un tabù, le donne denunciano, i media ne parlano. « Ma che tipo di discorso si sta facendo ? - polemizza Jasmeen, attivista e artista, chiamata anche a guidare workshop a Los Angeles, Londra e Germania - Si è discusso tanto di pena capitale per gli stupratori, ma i mostri vivono nella nostra società, che è parte del problema ». E se dopo la notte nera di Colonia le donne europee, per non tornare indietro, si ispirassero alla fantasia e al coraggio di chi combatte nell’India sfregiata dalle molestie e dagli stupri ?


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