Inviare un messaggio

In risposta a:
VISIONI MARIANE E MANIPOLAZIONE DELLE COSCIENZE ...

CASO MEDJUGORJE: INTERVENTO DEL VATICANO. Tomislav Vlasic, il padre spirituale dei sei veggenti di Medjugorje, non è più sacerdote. Note - a cura di Federico La Sala

Il religioso, dal 1981 in poi, era stato il grande promotore di Medjugorje, dove sei ragazzi, da lui guidati spiritualmente, avevano cominciato a riferire di avere visioni e colloqui quotidiani con la Madonna.
domenica 26 luglio 2009 di Federico La Sala
[...] A fra Vlasic, che dal 1992 vive in Abruzzo, viene vietata, scrive Dnevni avaz, ogni attività apostolica con l’accusa di aver "diffuso l’eresia, un dubbio insegnamento e manipolato le coscienze". Gli si attribuiscono anche azioni "contra sexum", cioé, precisa il giornale, rapporti sessuali immorali con una suora. Negli anni passati altri frati francescani in Erzegovina sono stati espulsi dall’Ordine dei frati minori e "sospesi a divinis" per non aver consegnato alcune parrocchie ai (...)

In risposta a:

> CASO MEDJUGORJE --- Benedetto XVI ha ridotto allo stato lai­cale fra’ Tomislav Vlasic, il francesca­no noto soprattutto per i legami con quelli che nel linguaggio ufficiale della Curia romana vengono definiti i «fenomeni di Medjugorje».

giovedì 30 luglio 2009

CHIESA NEL MONDO

Medjugorje, Tomislav Vlasic «ridotto allo stato laicale» *

Benedetto XVI ha ridotto allo stato lai­cale fra’ Tomislav Vlasic, il francesca­no noto soprattutto per i legami con quelli che nel linguaggio ufficiale della Curia romana vengono definiti i «fenomeni di Medjugorje». Il provvedimento è stato reso pubblico via internet dove è stato messa in rete la fotocopia della lettera con cui il mini­stro generale dei Frati Minori, padre José Rodriguez Carballo, ha informato del prov­vedimento pontificio i provinciali di Bosnia­Erzegovina, Croazia e Italia. Nella missiva, che porta la data del 10 marzo 2009, padre Rodriguez ha scritto che il Papa ha concesso a Vlasic, che l’aveva richiesta, «la grazia della riduzione allo stato laicale e la dimissione dall’Ordine» francescano.

E ha aggiunto che il Pontefice, motu proprio - cioè senza che ci fosse una richiesta -, ha concesso allo stesso Vlasic «la remissione della censura in­corsa, nonché la grazia della dispensa dai voti religiosi e da tutti gli oneri connessi con la sacra ordinazione, incluso il celibato». Nella lettera il ministro generale aveva pri­ma spiegato che Vlasic in quanto «responsa­bile di condotte lesive della comunione ec­clesiale sia in ambito dottrinale che discipli­nare » era appunto «incorso nella censura dell’interdetto» che ora però viene rimossa.

Questi provvedimenti del Papa nei confronti dell’ormai ex frate non sono senza condizioni. Al «signor Tomislav Vlasic» infatti ven­gono «imposti» come «salutare precetto pe­nale » e «sotto la pena della scomunica da dichiararsi dalla Santa Sede» tre «precetti». Il primo riguarda la proibizione assoluta di e­sercitare qualsiasi forma di apostolato, non­ché di acquistare ed amministrare beni de­stinati ad opere pie (nella lettera si specifica che Vlasic non potrà, ad esempio, occuparsi della promozione del culto pubblico e pri­vato, dell’insegnamento della dottrina cri­stiana, della direzione spirituale, né parteci­pare ad associazioni di fedeli).

Il secondo «precetto» consiste nel divieto assoluto di ri­lasciare dichiarazioni in materia religiosa, specialmente riguardo ai «fenomeni di Medjugorje». Il terzo riguarda la proibizione assoluta di abitare nelle case dell’Ordine dei Frati Minori. Ed è per far rispettare «in mo­do particolare» quest’ultima disposizione che il ministro generale ha inviato questa lettera del 10 marzo ai suddetti provinciali, i quali a loro volta l’hanno rigirata a tutte le case dell’ordine.

La lettera così ha avuto una certa diffusione, il che forse ha fatto in mo­do che arrivasse anche al circuito mediatico. Il provvedimento, ovviamente, non è un giudizio sui «fenomeni di Medjugorje», ma sui comportamenti personali di Vlasic so­prattutto in quanto fondatore dell’associa­zione ’Kraljice Mira’, e non per il suo ruolo riguardo quanto accaduto nel piccolo cen­tro dell’Erzegovina. Nella lettera di padre Rodriguez si addebita­no a Vlasic «condotte lesive della comunio­ne ecclesiale sia in ambito dottrinale che di­sciplinare », ma non si scende in particolari.

Lo scorso anno però, la diocesi Mostar-Duv­no - contraddistinta storicamente da una secolare e ancora non pienamente risolta ri­valità tra clero secolare e francescani, anche a prescindere da Medjugorje - aveva emes­so un comunicato in cui, per spiegare lo sta­tus canonico di Vlasic, si citavano ampi stralci di una lettera dell’arcivescovo Angelo Amato, all’epoca segretario della Congrega­zione per la dottrina della fede. In quest’ul­tima lettera, datata 30 maggio 2008, Amato spiegava che «nel contesto del fenomeno Medjugorje, questo dicastero sta trattando il caso» di Vlasic e che con decreto del 25 gen­naio precedente gli aveva imposto «severe misure cautelari e disciplinari».

In pratica V­lasic era stato segnalato alla Congregazione «per divulgazione di dubbie dottrine, mani­polazione delle coscienze, sospetto mistici­smo, disobbedienza ad ordini legittima­mente impartiti ed addebiti contra sextum (contro il sesto comandamento ndr.)». E la stessa Congregazione in base a queste accu­se aveva decretato cinque sanzioni, con la minaccia di interdetto in caso di mancata accettazione. Ma Vlasic però si è rifiutato e così l’interdetto è scattato automaticamen­te. A questo punto avrebbe dovuto essere sottoposto ad un processo penale canonico che avrebbe verificato le pesanti accuse che gli erano state rivolte.

Chiedendo la riduzio­ne allo stato laicale, ha evitato il processo. Ma non le polemiche. Il provvedimento su Vlasic, è bene ribadirlo, non riguarda i ’fe­nomeni di Medjugorje’, le ’apparizioni’ mariane che dal 1981 si manifesterebbero a sei ’veggenti’ del borgo erzegovinese, sui quali ancora non c’è un giudizio definitivo della Chiesa. Veggenti di cui Vlasic è stato i­nizialmente «assistente spirituale». Pellegrini in preghiera davanti alla statua della Madonna a Medjugorje

* Gianni Cardinale (Avvenire, 30 Luglio 2009)


Questo forum è moderato a priori: il tuo contributo apparirà solo dopo essere stato approvato da un amministratore del sito.

Titolo:

Testo del messaggio:
(Per creare dei paragrafi separati, lascia semplicemente delle linee vuote)

Link ipertestuale (opzionale)
(Se il tuo messaggio si riferisce ad un articolo pubblicato sul Web o ad una pagina contenente maggiori informazioni, indica di seguito il titolo della pagina ed il suo indirizzo URL.)
Titolo:

URL:

Chi sei? (opzionale)
Nome (o pseudonimo):

Indirizzo email: