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SE BERLUSCONI SI FINGE PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA (1994) E TUTTI E TUTTE STANNO ANCORA AL SUO SPORCO "GIOCO", SIGNIFICA CHE L’ "ITALIA" HA FATTO E FARA’ LA FINE DELLA ... VECCHIA "TROIA". - Lezione dei nostri Padri e delle nostre Madri Costituenti : Se un cittadino-sovrano, una cittadina-sovrana, "pecora si fa, il lupo se la mangia" !!!

L’ITALIA, SEDOTTA E MASSACRATA, MUORE COME LA VECCHIA "TROIA" !!! IL COLTELLO DEL POTERE. Una nota di Giuseppe D’Avanzo - a cura di Federico La Sala

CEDUTA LA "PAROLA" (1994) E CANCELLATA LA DIFFERENZA TRA LA VERITA’ ("ITALIA") E LA MENZOGNA ("FORZA ITALIA"), L’ ITALIA E’ GIUNTA AL CAPOLINEA ... CHE GRANDE "POPOLO DELLA LIBERTA’" !!!
mardi 15 septembre 2009
[...] Oggi, Berlusconi non reclama più nemmeno la legittimità di quel potere. Preferisce mostrarne, senza alcuna finzione ideologica, con immediata concretezza, soltanto la violenza pura. Gli interessa soltanto alimentare l’efficienza di una macchina di potere che non vive di idee, progetti, discussioni, riforme, alterità, ma di brutalità, imperio, conformismo e terrore. Quel che si intravede è un uomo solo, circondato da cattivi consiglieri, prigioniero di una sindrome narcisistica, (...)

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> L’ITALIA, SEDOTTA E MASSACRATA, MUORE COME LA VECCHIA "TROIA" !!! ---- Poco importa che il Paese vada allo sfascio. Non si ammettono repliche al pensiero unico. E guai a chi osa sfidare il ’dominus’ assoluto (di don Aldo Antonelli - La Suburra)

mercredi 4 août 2010

LA SUBURRA

di don Aldo Antonelli

La metastasi è arrivata anche in Abruzzo. Gli allievi hanno ben imparato la lezione che viene dal loro capo. Li conosco bene e quando li incontro li evito. Ai loro inchini ipocriti rispondo con un’alzata di testa !

Non voglio aggiungere analisi ad analisi. Ci ne sono fin troppe. E’ questo popolo schienato, che non trova forza né voglia di reagire che mette paura. E’ questo alzare le spalle che umilia financo la nostra rabbia.

Già su Carta del 2009 Marco Deriu scriveva :

« Nonostante la cornice formalmente democratica, abbiamo un sovrano pressoché assoluto che si permette di fare e disfare quello che vuole, che si fa beffe della moralità, della legge e perfino della verità, negando senza alcun imbarazzo la cruda realtà dei fatti, che si è circondato di un vasto apparato di servitori che dopo aver occupato posti chiave in partiti, istituzioni, televisioni, giornali, provvedono ad apparecchiargli un "mondo" secondo le sue necessità sostenendo qualsiasi bugia e malefatta pur di non contrariarlo. Tuttavia la fisionomia di questo sovrano non assomoglia, nonostante le retorica, al drago mostruoso delle leggende ; nè ai dittatori spietati e sanguinari che pure abbiamo conosciuto nel ’900. -L’ordine non è quello del terrorre ma del narcisismo e dell’iperrealismo conformistico che si avvicina più che mai a quella che Etienne De la Boetie chiamava "servitù volontaria". Le vergini che vengono offerte non vanno come vittime al sacrificio ma corrono a fare la fila e mandano i propri book fotografici per essere notate e chiamate dal sovrano ».

Ma gli effetti del Berlusconismo li aveva già elencati Filippo Ceccarelli su Repubblica del 22 marzo 2006 :

« La decadenza di un intero popolo e della sua creatività, l’omologazione in basso dei costumi e delle credenze, gli ostacoli messi sistematicamente tre la gambe di chi ha meno di 30anni, lo scempio della moralità e delle regole, lo svilimento della costituzione, l’assassinio del bello, il servilismo appagato e appagante, lo "squadrismo culturale", "l’imbecillità del nuovo ceto politico... ».

E sempre su Repubblica del 9 ottobre 2008 Simonetta Fiori segnalava l’eredità di Berlusconi in questi termini :

« Un’Italia segnata da degrado istituzionale e morale, disgregazione morale e scarsa memoria storica ».

Se non sbaglio, all’inizio di quest’anno Filippo Ceccarelli ha pubblicato un Libro intitolato la Suburra (sottotitolo : Sesso Potere, storia di due anni indecenti), in cui scrive :

« La scomparsa dell’etica, privata e pubblica, è così assoluta, così indiscussa, così estesa da suggerire una caduta intellettuale di massa, che è qualcosa di più e di peggio, di una caduta morale ».

Sull’ultimo numero dell’Espresso Giorgio Bocca stigmatizza :

« Cresce la noia, il fastidio, la ripugnanza per la Suburra, per questa Italia miserabile per cui si aggirano come topi di fogna affaristi, avventurieri, profittatori. C’è qualcosa che viene prima della morale, prima del rispetto delle leggi, prima dell’onorabilità : il disgusto per la Suburra, cioè per la servitù agli appetiti, ai vizi più degradanti ».

Mi fa piacere, a questo punto, citare anche Famiglia Cristiana che nell’editoriale del numero oggi in edicola scrive :

« Una concezione padronale dello Stato ha ridotto ministri e politici in ’servitori’. Semplici esecutori dei voleri del capo. Quali che siano. Poco importa che il Paese vada allo sfascio. Non si ammettono repliche al pensiero unico. E guai a chi osa sfidare il ’dominus’ assoluto ».

Chissà se il cardinal Bertone la legge.....

Aldo [don Antonelli]


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