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COSTITUZIONE E SCUOLA DELLA REPUBBLICA ITALIANA. Al Liceo classico "A. Manzoni" e al Suo Preside, un piccolo omaggio e una piena totale solidarietÓ ...

SCUOLA : COMUNICAZIONE, INSEGNAMENTO, E COSTITUZIONE. Una risposta ad una mail di "Esposito Gennaro" - di Federico La Sala

IL SUONO E LA VOCE (E LA SCRITTURA) : CONSAPEVOLEZZA CULTURALE, EDUCAZIONE MUSICALE E FORMAZIONE. Pierre Boulez ha dichiarato di aver migliorato enormemente la propria capacitÓ di direttore d’orchestra nel momento in cui ha imparato ad ascoltarsi mentre dirigeva.
dimanche 27 septembre 2009 par Federico La Sala
UNA QUESTIONE DI ECO. L’orecchio disturbato degli intellettuali italiani
GELMINI PREPARA IL NUOVO ANNO SCOLASTICO DEL REGIME E PROPONE ZERO IN CONDOTTA PER CHI NON PARTECIPA AL RITO MATTUTINO DELL’ALZABANDIERA E AL CANTO DELL’INNO DEL PARTITO UNICO "Forza Italia"


Da : Esposito Gennaro
Inviato : sabato 19 settembre 2009 19.06
A : federicolasala
Oggetto : mi scusi ma non capisco i suoi articoli
Gentile (...)

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> SCUOLA : COMUNICAZIONE, INSEGNAMENTO, E COSTITUZIONE. ---- Vietato parlare con la stampa. Bavaglio a presidi e professori (di Chiara Affronte).

samedi 22 mai 2010


-  Vietato parlare con la stampa
-  Bavaglio a presidi e professori

-  Emilia Romagna. L’Ufficio scolastico regionale impone il divieto di parola al personale scolastico
-  Gelmini applaude. « Non si usa l’istruzione per fare propaganda. Chi vuol fare politica, si candidi »
-  Il coordinamento docenti modenese rende pubblica una circolare in cui l’Usr impone ai lavoratori della scuola di non avere contatti con la stampa. La Cgil chiede le dimissioni del dirigente. La Gelmini lo difende.

di Chiara Affronte (l’UnitÓ, 22.05.2010)

Bavaglio agli insegnanti che parlano con la stampa o dissentono dalle linee del governo. Se non si “ubbidisce” via alle sanzioni disciplinari. È quello che accade in questi giorni in Emilia-Romagna, dove il dirigente dell’Ufficio scolastico regionale Marcello Limina invia ai presidi una circolare « riservata » (si legge in alto nel documento, ndr) in cui manifesta la volontà di porre uno stop a « dichiarazioni rese da personale della scuola con le quali si esprimono posizioni critiche con toni talvolta esasperati e denigratori dell’immagine dell’amministrazione di cui lo stesso personale fa parte ». Toni che prosegue la nota vengono inviati sotto forma di documenti ad autorità politiche, fatti circolare a scuola o distribuiti alle famiglie. Nella circolare Limina “invita” quindi ad « astenersi da dichiarazioni o enunciazioni che in qualche modo possano ledere l’immagine dell’Amministrazione pubblica ».

Si scatena il putiferio quando il coordinamento degli insegnanti modenesi Politeia viene a conoscenza dell’esistenza di questa circolare, non ancora resa pubblica da nessun preside, ma datata 27 aprile. La Cgil insorge : « Ritiro immediato della nota e dimissioni del direttore dell’Usr », la richiesta del segretario generale Flc-Cgil Mimmo Pantaleo. Immediata la difesa del ministro Mariastella Gelmini : « Condivido e sostengo pienamente l’operato del direttore Limina che ha invitato tutto il personale della scuola a osservare un comportamento istituzionale afferma il ministro È lecito avere qualsiasi opinione ed esprimerla nei luoghi deputati al confronto e al dibattito. Quello che non è consentito è usare il mondo dell’istruzione per fini di propaganda politica : chi desidera fare politica si candidi alle elezioni e non strumentalizzi le istituzioni ».

PRESIDI SCERIFFI

Tutto parte da Modena, dove alcuni insegnanti vengono a conoscenza dell’esistenza della circolare. « Qualche dirigente troppo zelante l’ha messa tra quelle visibili a tutti », riferisce un insegnante. Presa la palla al balzo di una manifestazione contro i tagli della riforma Gelmini che si è svolta a Modena giovedì, i docenti hanno reso pubblica la notizia e firmato una mozione per denunciare il « carattere intimidatorio e lo spirito antidemocratico della circolare che cerca di reprimere le legittime proteste del mondo della scuola ». Fatto altrettanto grave, per i “prof” modenesi, quello di « far passare l’idea che i dirigenti, destinatari del documento, siano soggetti superiori di grado, quando in realtà, nel collegio docente, sono figure inter pares. Poi, vuoi per l’avidità di qualcuno, vuoi per il clima autoritario generale, passa l’idea di un ruolo diverso ».

La scuola, insomma, non è quella che dipingono Limina e il governo anche per Bruno Moretto della cellula bolognese del comitato Scuola e Costituzione : « Gli insegnanti sono autonomi : lo spirito dell’articolo 33 della Costituzione è quello di creare nella scuola un clima di confronto di posizioni ». Meglio per il comitato che « Limina si occupi di ciò che gli compete e risponda ad esempio ai 600 bambini che a Bologna e provincia non avranno posto alla scuola materna l’anno prossimo ».


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