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JOSE’ SARAMAGO : PREMIO NOBEL PER LA LETTERATURA 1998.

PAROLA DI JOSE’ SARAMAGO : FAREI AVANZARE LA GIUSTIZIA, E LA LIBERTA’, E CANCELLEREI LA CARITA’, BERLUSCONI E’ UN BUBBONE E LA SINISTRA NON HA IDEE. Un’intervista di Oreste Pivetta - a cura di Federico La Sala

« Ho scritto anche e ne sono convinto che Marx non aveva mai avuto tanta ragione come oggi ».
samedi 19 juin 2010 par Federico La Sala
[...]Abbia pazienza : ci siamo tutti arresi al mercato e alla sue regole...
« Ho scritto anche e ne sono convinto che Marx non aveva mai avuto tanta ragione come oggi ».
Mi ha colpito un capitoletto del suo blog, dove cita alcune parole cardine e cioè bontà, giustizia, carità. Per un comunista come lei e come noi non dovrebbe contare in primo luogo l’eguaglianza ?
« Le ho pure collocate in ordine di importanza quelle parole : prima la bontà che dovrebbe implicare la (...)

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> PAROLA DI JOSE’ SARAMAGO : FAREI AVANZARE LA GIUSTIZIA, E LA LIBERTA’ ---- SARAMAGO E’ MORTO. - E’ morto lo scrittore portoghese. Premio Nobel per la Letteratura nel 1998, aveva 87 anni. Il decesso è avvenuto nella sua casa di Tias, sull’isola di Lanzarote alle Canarie.

vendredi 18 juin 2010


-  Addio a Josè Saramago
-  poeta, visionario ed "eretico"

Lo scrittore portoghese, premio Nobel nel 1998, aveva 87 anni. Ha avuto un malore nella sua casa di Lanzarote. I capolavori, da Memoriale del Convento a Cecità. Gli ultimi anni segnati dalle polemiche con la Chiesa fino alla rottura con "Caino"

LISBONA - E’ morto lo scrittore portoghese Josè Saramago. Premio Nobel per la Letteratura nel 1998, aveva 87 anni. Il decesso è avvenuto nella sua casa di Tias, sull’isola di Lanzarote alle Canarie. Lo scrittore è morto alle 13 passate di oggi, e al suo capezzale c’era la moglie, Pilar del Rio. Aveva passato una notte tranquilla e fatto colazione. Poi si è sentito male.

Scrittore, poeta e critico letterario, negli ultimi anni era stato al centro di aspre polemiche per le posizioni, espresse nelle sue opere, in materia di religione. La sua figura di "ateo militante" ha suscitato controversie e polemiche in Portogallo e non solo. Dopo la pubblicazione de "Il Vangelo secondo Gesù Cristo", è stato oggetto di aspre critiche che lo hanno indotto a lasciare il paese per vivere alle Canarie. Di nuovo, nel 2009, con l’uscita del suo ultimo romanzo "Caino", Saramago si è trovato a polemizzare con la chiesa cattolica portoghese, criticando la Bibbia, e definendo il Dio del libro "vendicativo, rancoroso, cattivo, indegno di fiducia".

Il suo primo romanzo in stile realista, "Terra del peccato", è del 1947. Nel 1959 si iscrive al Partito Comunista che, sotto il regime di Salazar, opera in clandestinità. Negli anni sessanta diventa uno dei critici più seguiti del paese e nel ’66 pubblica la sua prima raccolta di poesie, "I poemi possibili". Diventa quindi direttore letterario e di produzione per dodici anni di una casa editrice e dal 1972 al ’73 curatore del supplemento culturale del Diario de Lisboa.

Sino a metà anni ’70 vive un periodo di formazione e pubblica poesie, cronache, testi teatrali, novelle e romanzi, ma è solo dopo la Rivoluzione dei Garofani che pian piano nasce un Saramago diverso (vice direttore del quotidiano Diario de Noticias nel ’75 e quindi scrittore a tempo pieno) che rivoluziona la narrativa portoghese rispetto alle radici del passato e anche per questo riceverà nel 1998 il premio Nobel per la letteratura.

Nel 1980 pubblica "Una terra chiamata Alentejo" sulla rivolta della popolazione della regione più ad est del Portogallo. Ma è con "Memoriale del convento" (1982) che arriva il grande successo, seguito da "L’anno della morte di Riccardo Reis". Negli anni ’90, grazie al Nobel, ha fama internazionale e pubblica "Storia dell’assedio di Lisbona", "Il Vangelo secondo Gesù", quindi "Cecità", "Tutti i nomi", "La caverna", "L’uomo duplicato", "Le intermittenze della morte" e "Le piccole memorie".

E’ stato uno dei sostenitori dell’iberismo, il movimento che propugna l’unificazione di Spagna e Portogallo, i due paesi della penisola iberica, cui dedica anche il romanzo "La zattera di pietra". Per le sue posizioni sul conflitto Medio Oriente verrà accusato di antisemitismo, mentre per il Memoriale, ma soprattutto per il suo "Vangelo" e il testo teatrale "La seconda vita di Francesco d’Assisi", fino all’ultimo "Caino", ha subito gli attacchi dalla Santa Sede.

* la Repubblica, 18.06.2010


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