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POPULISMO. L’ITALIA E L’ANNO DELLA VERGOGNA (1994) : NEL SILENZIO TOTALE, CON IL PARTITO "FORZA ITALIA", E’ NATO ANCHE IL "NUOVO" PRESIDENTE DELLA "REPUBBLICA ITALIANA" !!!

CLAUDIO MAGRIS, "ANTI-ITALIANO". Non ha ancora capito che criticare il "Paese" significa criticare il "Presidente della Repubblica" !!! Un’intervista a cura di Alessandra Longo - a cura di Federico La Sala

(...) mi considero un patriota, e scrivo ossessivamente in difesa dell’unità d’Italia e della sua bandiera (...)
lundi 2 novembre 2009 par Federico La Sala
[...] « Io e mia moglie, qualche settimana fa, abbiamo aperto la televisione e per quasi un minuto
abbiamo creduto di assistere ad una volgare parodia di Berlusconi, tanto che mi stava nascendo un
sentimento di spontaneo garantismo in sua difesa. Pensavo che sullo schermo ci fosse un imitatore :
con la sciarpa bianca, con un gruppo di giovani. Lui che diceva : « Fate le corna tutti, così non
potranno dire che le faccio solo io ! ». E chiedeva : « Chi è che mi ha toccato il culo ? ». Ma non era
una (...)

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> CLAUDIO MAGRIS, "ANTI-ITALIANO". ---- La costituzione immateriale ... la tesi del premierato di Berlusconi voluto dal popolo è seppellita dai numeri. Sul punto, il punto è soltanto questo.

lundi 2 novembre 2009

La costituzione immateriale

Di bugiardi ce n’è molti. Qualcuno ogni tanto dice la verità e racconta che il re è nudo : ma da noi troppo pochi gli credono. Per ora. Corriere della sera, 31 ottobre 2009 *

Uno dei quesiti messi in evidenza dalla sentenza della Corte costituzionale sul lodo Alfano è se il capo del governo sia, in Italia, un primus inter pares oppure un primus super pares . In nome della « costituzione formale » (il testo della costituzione vigente) la Corte ha ribadito che è un « primo tra pari ». Ma in Italia viene invece diffusa l’idea che la costituzione formale sia oramai superata da una « costituzione materiale » per la quale Berlusconi incarna la volontà della maggioranza degli italiani ; il che gli attribuisce il diritto, in nome del popolo, di scavalcare, occorrendo, la volontà degli organi che non sono eletti dal popolo (tra i quali la Corte costituzionale e il capo dello Stato). Ora, la distinzione tra costituzione formale e costituzione materiale, e cioè la prassi costituzionale, è una distinzione largamente accolta dalla dottrina. Ma si applica al caso in esame ?

Precisiamo bene la tesi. Intemperanze verbali a parte, la tesi di fondo di Berlusconi è che lui ha il diritto di prevalere su tutti gli altri poteri dello Stato (questione di diritto), perché lui e soltanto lui è « eletto direttamente dal popolo » (questione di fatto). Va da sé che se l’asserzione di fatto è falsa, anche la tesi giuridica che ne deriva risulta infondata. Allora, Berlusconi è davvero un premier insediato « direttamente » dalla volontà popolare ?

Per Ilvo Diamanti questa asserzione è « quantomeno dubbia » perché è smentita da tutti i dati dei quali disponiamo. Purtroppo è vero che sulla scheda elettorale viene indicato il nome del premier designato dai partiti (un colpo di mano che fu a suo tempo lasciato incautamente passare dal presidente Ciampi) ; ma il fatto resta che il voto viene dato ai partiti. Pertanto il voto per Berlusconi è in realtà soltanto il voto conseguito dal Pdl. Che ha ottenuto nel 2008 (cito Diamanti) « il 37,4% dei voti validi, ma il 35,9% dei votanti e il 28,9% degli aventi diritto. Insomma, intorno a un terzo del ’popolo’ ». Aggiungi che in questa maggiore minoranza (o maggioranza relativa) sono inclusi i voti di An, in buona parte ancora fedeli a Fini ; e che se guardiamo agli anni precedenti FI non ha mai superato il 30%. Deve anche essere chiaro che il voto per FI, e ora per il Pdl, non equivale automaticamente ad un voto per Berlusconi. Una parte degli elettori di destra vota contro la sinistra, non necessariamente per Berlusconi. Fa una bella differenza.

Dunque la tesi del popolo che si identifica, quantomeno nella sua maggioranza assoluta di almeno il 51%, con un leader che vorrebbe onnipotente (o quasi), è di fatto falsa. Chi la sostiene è un imbroglione oppure un imbrogliato. E questa conclusione è dettata dai numeri.

Ciò fermato, torniamo alla costituzione materiale. In sede di Consulta gli avvocati di Berlusconi hanno sostenuto che per la costituzione vivente (come dicono gli inglesi) il principio che vale per Berlusconi è che sta « sopra », che è un primus super pares . E siccome è possibile che questa formula l’abbia inventata io in un libro del 1994, mi preme che non venga storpiata. Io l’ho usata per precisare la differenza tra parlamentarismo classico e la sua variante inglese e anche tedesca del premierato. Ma in Italia il fatto è che questa variante non è mai stata messa in pratica. E dunque in Italia non c’è differenza, a questo proposito, tra costituzione formale e costituzione materiale. Come dicevo, la tesi del premierato di Berlusconi voluto dal popolo è seppellita dai numeri. Sul punto, il punto è soltanto questo.

* Eddyburg, Data di pubblicazione : 31.10.2009


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