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MEMORIA FILOLOGICA E TEOLOGICA. GESU’, IL FIGLIO DELLA GRAZIA EVANGELICA ("CHARITAS") O IL "TESORO" DI "MAMMONA" ("CARITAS") E DI "MAMMASANTISSIMA" DEI FARAONI ?!!

PACE IN TERRA: LA BUONA NOVELLA E "IL NATALE" ILLUMINATO DALL’INFINITA E PLURALE GRAZIA DI DIO ("CHARITAS"). L’INNO ALLA "CARITÀ" DI SAN PAOLO. Testo (1 Corinzi 13) in italiano, latino, inglese - a cura di Federico La Sala

"IN PRINCIPIO ERA IL LOGOS": LA CARITÀ dal GRECO (χάρις - χάριτος: "chàris" - "chàritos"; accusativo pl.: " χάριτας" - “chàritas” - dono, grazia) NON dal LATINO (“Caritas” - da “carus”, che - come nell’ italiano, "caro" - ha il doppio senso di “affetto” e "caro-prezzo" ... e richiama le "carenze" affettive ed economiche e la "carestia" - e non l’eu-charis-tia"!!!).
domenica 13 dicembre 2009 di Federico La Sala
"CHARISSIMI, NOLITE OMNI SPIRITUI CREDERE... DEUS CHARITAS EST"(1 Gv., 4.1-8)
"Carissimi, non prestate fede a ogni spirito (...) Dio è Amore" (1 Gv., 4, 1-8)
BUONA NOTIZIA: BUON NATALE!!! ECCO COME AVVENNE LA NASCITA DI GESU’ CRISTO.


"Charitas Deus est" (I Joan. 4,8):
SANT’AMBROGIO - AMBROSIUS, In Epistolam Beati Pauli Ad Corinthios Primam, Caput XIII, Vers. 4-8. (...)

In risposta a:

> L’ INFINITA E PLURALE GRAZIA DI DIO ("CHARITAS"). L’INNO ALLA "CARITA’" ---- Lettera al teologo Kung. Caro Hans (di Pier Giordano Cabra - L’Osservatore Romano).

venerdì 23 aprile 2010

LA CHIESA DEL SILENZIO E DEL "LATINORUM". Il teologo Ratzinger scrive da papa l’enciclica "Deus caritas est" (2006) e, ancora oggi, nessuno ne sollecita la correzione del titolo. Che lapsus!!! O, meglio, che progetto!!!

-  MEMORIA FILOLOGICA E TEOLOGICA. GESU’, IL FIGLIO DELLA GRAZIA DIVINA ("CHARITAS") O IL "TESORO" DI "MAMMONA" ("CARITAS") E DELLA "MAMMASANTISSIMA" DEI FARAONI?!! BENEDETTO XVI: "DEUS CARITAS EST", 2006.
-  LA CARITA’ DI BENEDETTO XVI NON E’LA CARITA’ EVANGELICA. Il primo editore in Italia dell’opere di Hans Kung, Pier Giordano Cabra scrive una "Lettera al teologo" -dall’Osservatore Romano, 23.04.2010 (Federico La Sala)


-  Lettera al teologo Küng

-  Caro Hans

-  Pubblichiamo la lettera aperta al teologo svizzero scritta dal suo primo editore in Italia - L’Osservatore Romano - 23 aprile 2010

-  di Pier Giordano Cabra

-  Caro Hans, leggendo la tua lettera ai vescovi mi sono sentito d’accordo quando scrivi: "Se oggi in questa o in quella diocesi o comunità i parrocchiani disertano la messa, se l’opera pastorale risulta inefficace, se manca l’apertura verso i problemi e i mali del mondo, se la cooperazione ecumenica si riduce a un minimo, non si possono scaricare tutte le colpe su Roma. Tutti, dal vescovo al prete e al laico, devono impegnarsi per il rinnovamento della Chiesa nel proprio ambiente di vita, piccolo o grande che sia".
-  Qui trovo presente la coscienza del senso della complessità dei problemi, a partire dal non univoco concetto di "rinnovamento" della Chiesa.
-  Il rinnovamento è stato infatti inteso in questi anni in molti modi, secondo le preferenze personali e culturali, partendo da quella del cambio delle strutture a quella della conversione personale e comunitaria.
-  Dal resto della tua lettera mi pare che l’attenzione sia posta prevalentemente se non esclusivamente sulle riforme "strutturali". Mi sarebbe piaciuto trovare anche un cenno allo scandalo della Croce che rimane, dopo che tutti gli altri scandali sono stati tolti, quindi alla serietà della sequela di Cristo, sempre scandalosa, dell’amore di Dio da vivere e da diffondere spesso controcorrente, alla necessità della penitenza e dell’umiltà. Sarà solo un’azione di ingegneria ecclesiastica che risolve il problema della testimonianza cristiana?
-  E poi: perché, proprio in nome della complessità, non rendere omaggio a Chi porta avanti il rinnovamento evangelico dei cuori prima e a preferenza di quello delle strutture?
-  C’è inoltre una questione di stile, che tradisce la sostanza, cioè il misconoscimento del primato della carità, o della carità nella veracità: "Se non ho la carità, sono un bronzo che rimbomba", dirà proprio Paolo nella prima lettera ai Corinzi.
-  La carità è magnanima, è benevola: bisogna leggere tutto l’inno alla carità, che è il programma della ecclesia patiens, della casta meretrix, capace di rinnovarsi e di superare tutte le bufere, perché "dove c’è carità e amore, lì c’è Dio".
-  Necessaria la veracità, ma "la più grande di tutte è la carità" (1 Corinzi, 13, 13), che riconosce generosamente il lavoro altrui, che non oppone né divide, che non maggiora le colpe, che è consapevole che ogni profezia è imperfetta.
-  Forse se la tua lettera avesse respirato un poco di più l’inno alla carità, sarebbe risultata un augurio più elegantemente evangelico all’antico Collega, in occasione dei suoi anniversari, e un contributo più fruttuoso per la Chiesa che sta soffrendo per le debolezze dei suoi figli. Spero di non aver mancato di carità nel dirti questo, perché senza la carità non sarei nulla.
-  Mi dispiacerebbe essere considerato un pio ecclesiastico che fa pie considerazioni su affari seri, perché allora bisognerebbe distinguere tra i testi del Nuovo Testamento quelli destinati alle persone pie e quelli destinati alle persone serie.
-  Non considerandomi persona particolarmente pia o seria, chiedo la comprensione della tua carità. Sempre con stima per il tuo imponente lavoro.

-  (©L’Osservatore Romano - 23 aprile 2010)


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