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LA CARTA D’IDENTITA’ ITALIANA, LA COSTITUZIONE, E IL DELITTUOSO SOGNO POLITICO DEL CITTADINO BERLUSCONI: PRESA LA PAROLA "ITALIA", FONDATO IL PARTITO "FORZA ITALIA", FARE DI TUTTO IL PAESE IL SUO "STATO PERSONALE" ...

IL PRESIDENZIALISMO MOSTRUOSO E LA RESISTENZA DI NAPOLITANO. Dalla Turchia, il suo "No al presidenzialismo" - a cura di Federico La Sala

Con un sorriso il Capo dello Stato ha poi concluso: "Sono il Presidente di una Repubblica Parlamentare e non farò propaganda per un’altra Repubblica".
martedì 24 novembre 2009 di Federico La Sala
PRESIDENTE NAPOLITANO, IL SONNO DELLA RAGIONE COSTITUZIONALE GENERA MOSTRI. Un appello.

Il presidente: "La democrazia parlamentare può essere modificata
ma per rafforzarla e migliorarla. Rimane una soluzione ancora valida"
Riforme, Napolitano avverte
"No al presidenzialismo" *
"La Repubblica Italiana per costituzione è fondata sul sistema della democrazia parlamentare" e questa è una soluzione ancora "valida", anche se passibile di (...)

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> IL PRESIDENZIALISMO MOSTRUOSO E LA RESISTENZA DI NAPOLITANO. --- Finanziaria, Fini: "No alla fiducia su maxiemendamento governo". E respinge il ’presidenzialismo di fatto’.

mercoledì 25 novembre 2009


-  Per il presidente della Camera "si tratterebbe di una questione
-  di rispetto dell’esecutivo nei confronti del parlamento"

-  Finanziaria, Fini: "No alla fiducia
-  su maxiemendamento governo"

-  E respinge il ’presidenzialismo di fatto’: "Lusso che non possiamo permetterci"
-  "Serve equilibrio tra i poteri dello Stato, senza mortificare alcun ruolo"
*

ROMA - No del presidente della Camera Gianfranco Fini a una eventuale fiducia alla legge finanziaria utilizzando il solito meccanismo del maxiemendamento: "Il presidente della Camera sarebbe in grossa difficoltà se la fiducia non fosse posta su un testo che esce dalla commissione ma su un maxiemendamento del governo", afferma la terza carica dello Stato.

Presentando un libro nella Sala del Mappamondo alla Camera, in vista dell’imminente esame della manovra finanziaria, Fini ha spiegato che se il governo ponesse la fiducia su un maxiemendamento questo significherebbe "per il Parlamento non poter svolgere il suo compito. Non tutte le fiducie hanno lo stesso impatto politico, in questo caso si tratterebbe di una questione di rispetto del governo nei confronti del parlamento".

Riforme. Fini respinge dunque qualunque ipotesi di "presidenzialismo di fatto": "E’ vero, da qualche tempo c’è una sottolineatura del ruolo dell’esecutivo: io non considero questo negativo, non sono un cultore dell’assemblearismo, ma se si accentua il ruolo dell’esecutivo dobbiamo anche rafforzare il controllo parlamentare e il ruolo del parlamento".

"Non possiamo stare così come siamo adesso, è un lusso che non ci possiamo permettere - ha concluso Fini -. Io non inorridisco davanti alla parola presidenzialismo, una democrazia deve essere rappresentantiva ma anche governante, mi rifiuto di mettere in contrapposizione questi due termini. A un capo dell’esecutivo forte deve corrispondere un Parlamento forte, non si stabilisce un equilibrio se si mortifica il ruolo dell’uno o dell’altro".

* la Repubblica, 25 novembre 2009


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