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LA CARTA D’IDENTITA’ ITALIANA, LA COSTITUZIONE, E IL DELITTUOSO SOGNO POLITICO DEL CITTADINO BERLUSCONI : PRESA LA PAROLA "ITALIA", FONDATO IL PARTITO "FORZA ITALIA", FARE DI TUTTO IL PAESE IL SUO "STATO PERSONALE" ...

IL PRESIDENZIALISMO MOSTRUOSO E LA RESISTENZA DI NAPOLITANO. Dalla Turchia, il suo "No al presidenzialismo" - a cura di Federico La Sala

Con un sorriso il Capo dello Stato ha poi concluso : "Sono il Presidente di una Repubblica Parlamentare e non farò propaganda per un’altra Repubblica".
mardi 24 novembre 2009 par Federico La Sala
PRESIDENTE NAPOLITANO, IL SONNO DELLA RAGIONE COSTITUZIONALE GENERA MOSTRI. Un appello.

Il presidente : "La democrazia parlamentare può essere modificata
ma per rafforzarla e migliorarla. Rimane una soluzione ancora valida"
Riforme, Napolitano avverte
"No al presidenzialismo" *
"La Repubblica Italiana per costituzione è fondata sul sistema della democrazia parlamentare" e questa è una soluzione ancora "valida", anche se passibile di (...)

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> IL PRESIDENZIALISMO MOSTRUOSO ---- L’ultima trovata, la più recente, è di conferire al premier (togliendolo al capo dello Stato) il potere di sciogliere le Camere (di Giovanni Sartori - Presidenzialismo parlamentare)-

dimanche 26 février 2012

Presidenzialismo parlamentare

di Giovanni Sartori (Corriere della Sera, 26.02.2012)

L’imprevisto governo dei tecnici ha riaperto tutti i giochi, ivi incluso quello (necessarissimo) della riforma elettorale. Difatti i maggiori partiti (Lega esclusa) si stanno già incontrando per accordarsi su una nuova legge per votare. Ma dai primi incontri sono emerse soltanto, per ora, stramberie che anch’io stento a capire. Aspettando idee migliori, è tempo di realizzare che noi abbiamo già sviluppato e stiamo già praticando un costituzionalismo anomalo che dirò « presidenzialismo parlamentare ». Che non ha bisogno di essere spiegato ai lettori del Corriere perché questa formula trova nel mio collega Angelo Panebianco un inventore di straordinaria perseveranza e bravura. Il che mi consente di entrare subito in argomento.

Ripartendo dall’inizio, noi abbiamo una costituzione parlamentare « pura » il cui difetto di nascita è di essere nata nel 1948 e quindi con la paura del « troppo potere » (uscivamo da una dittatura e già si intravedeva, nel Pci, un temibile partito comunista). Questo difetto di nascita non ha creato problemi finché è durata l’egemonia democristiana ; ma con la sua fine è presto diventato evidente che il nostro era un potere di governo troppo debole. Difatti il grosso dei nostri costituzionalisti da gran tempo suggerisce due rinforzi : l’adozione del voto di sfiducia costruttivo vigente in Germania (un governo non può essere rovesciato se non è già concordato il nuovo premier) e, secondo, l’attribuzione al premier del potere di cambiare sua sponte i ministri del suo governo.

Io e molti altri si accontenterebbero di queste due piccole e semplici riforme. Ma Panebianco e il gruppo al quale appartiene persegue da tempo un altro disegno : quello di trasformare il nostro sistema parlamentare in un sistema di potere presidenziale diretto e pressoché incontrollato (molto più forte del presidenzialismo americano, perché non sarebbe intralciato dalla divisione dei poteri tra esecutivo e legislativo).

Non posso illustrare qui l’intero disegno ; basterà ricordarne qualche aspetto. Intanto, uno spauracchio : attenti, rischiamo di perdere il nostro bipolarismo. Ma questa perdita non dipende, se avviene, dal sistema elettorale (maggioritario o proporzionale che sia) ma semmai dalla frammentazione-polverizzazione del sistema partitico. Secondo, la dottrina del ribaltone. Un reato che non è contemplato da nessun sistema parlamentare, perché la caratteristica di questi sistemi è, appunto, la loro flessibilità e cioè di consentire cambiamenti di governo e di maggioranze. L’ultima trovata, la più recente, è di conferire al premier (togliendolo al capo dello Stato) il potere di sciogliere le Camere. Una proposta che mi sembra inaccettabile, visto che darebbe al premier un potere sui parlamentari che è davvero uno strapotere.


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