Poster un message

En réponse à :
PER HAITI, MOBILITAZIONE MONDIALE. Appello Usa : "Fondamentale il coordinamento internazionale, attenzione a evitare ingorghi".

SOS SOS HAITI : UN’APOCALISSE. Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha promesso aiuti immediati per salvare le vite dei sopravvissuti : "Il mondo si mobiliti".

Carel Pedre (...) "Sto girando nelle strade della capitale - ha raccontato quindici ore dopo il sisma - I cadaveri sono ancora lì per terra. Le autorità non hanno diramato nessun annuncio. Né io ho visto agenti o militari impegnati nei soccorsi. Qui c’è la distruzione totale, ora mi sposterò in periferia, voglio vedere come stanno le cose lì".
mardi 19 janvier 2010 par Federico La Sala
[...] "Subito dopo il terremoto onde gigantesche si sono abbattute su spiagge e strade : il mare si portava via i morti tra le macerie", ha raccontato Cristina Iampieri, un avvocato italiano che lavora all’Onu nella capitale haitiana. Uno dei tanti brasiliani presenti nel paese (il paese di Lula guida la missione di pace Onu), l’antropologo Omar Thomaz, ha descritto scene orribili : "per le strade della città corrono persone bruciate, seminude : alcuni cantano, sentiamo dei canti religiosi (...)

En réponse à :

> SOS SOS HAITI : UN’APOCALISSE. --- Dieci cittadini americani che fanno parte di una organizzazione cristiana dell’Idaho sono stati fermati dalle autorità di Haiti al confine con la Repubblica Dominicana e quindi incarcerati a Port-au-Prince, per traffico illegale di bambini

dimanche 31 janvier 2010


-  Haiti : dieci americani fermati per traffico illegale di bambini
-  Dieci persone accusate di voler ’rubare’ bambini

NEW YORK - Dieci cittadini americani che fanno parte di una organizzazione cristiana dell’Idaho sono stati fermati dalle autorità di Haiti al confine con la Repubblica Dominicana e quindi incarcerati a Port-au-Prince perché sorpresi su un autobus a bordo del quale viaggiavano 33 bambini di una età compresa tra i due mesi e i 14 anni. Il sospetto, che si trattasse di ’ladri di bambini’. In serata, l’ambasciata americana ha precisato all’agenzia France Presse che gli americani sono stati fermati per "violazione delle leggi haitiane sull’immigrazione". Secondo alcuni media americani tra cui la Cnn che cita fonti vicine alla polizia di Haiti, vi sarebbero "ragionevoli sospetti" che si tratti di un esempio di traffico di bambini legato ad adozioni illegali negli Stati Uniti.

Una delle donne arrestate, originaria dell’Idaho e leader del gruppo umanitario New Life Children’s Refuge, ha però negato recisamente le accuse. "Siamo venuti ad Haiti per aiutare coloro che non hanno altra fonte di assistenza", spiega Laura Silsby, aggiungendo : "Siamo fiduciosi che la verità verrà stabilita". Gli americani parlano di equivoco e sostengono che le accuse di "furto" dei bambini siano infondate in quanto i bambini erano privi di passaporto (perché un cittadino haitiano lasci il Paese è necessaria un’autorizzazione del governo). La loro intenzione era trasportare i bambini nella Repubblica Dominicana per essere assistiti, dopo la distruzione dell’orfanotrofio che li ospitava. Il ministro haitiano della Cultura, Marie Laurence Jocelyn Lassegue, ha raccontato che al confine con la Repubblica Dominicana "la polizia ha visto un autobus a bordo del quale viaggiavano molto bambini senza documenti. Per questo è stato deciso di portare l’autobus a Port-au-Prince".

Dal canto suo l’Unicef lancia un grido diallarme. "Dobbiamo fare in fretta, non c’é tempo. Bisogna proteggere i bambini di Haiti dagli sciacalli, dai nuovi mercanti di schiavi che si sono messi in caccia subito dopo il terremoto", spiega Vincenzo Spadafora, presidente di Unicef Italia, nel numero di Gente in edicola domani. Sul caso interviene anche Valerio Neri di Save The Children Italia : "La notizia preoccupa perché prova che in questo momento sia persone in buona fede sia in malafede, che lo fanno per trafficare sulla disperazione e sulla povertà, possono rubare bambini per portarli in altre nazioni con fini diversi".

* Ansa, 31 gennaio 2010, 20:03


Ce forum est modéré à priori : votre contribution n'apparaîtra qu'après avoir été validée par un administrateur du site.

Titre :

Texte de votre message :
(Pour créer des paragraphes, laissez simplement des lignes vides.)

Lien hypertexte (optionnel)
(Si votre message se réfère à un article publié sur le Web, ou à une page fournissant plus d'informations, veuillez indiquer ci-après le titre de la page et son adresse URL.)
Titre :

URL :

Qui êtes-vous ? (optionnel)
Votre nom (ou pseudonyme) :

Votre adresse email :