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PER HAITI, MOBILITAZIONE MONDIALE. Appello Usa : "Fondamentale il coordinamento internazionale, attenzione a evitare ingorghi".

SOS SOS HAITI : UN’APOCALISSE. Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha promesso aiuti immediati per salvare le vite dei sopravvissuti : "Il mondo si mobiliti".

Carel Pedre (...) "Sto girando nelle strade della capitale - ha raccontato quindici ore dopo il sisma - I cadaveri sono ancora lì per terra. Le autorità non hanno diramato nessun annuncio. Né io ho visto agenti o militari impegnati nei soccorsi. Qui c’è la distruzione totale, ora mi sposterò in periferia, voglio vedere come stanno le cose lì".
mardi 19 janvier 2010 par Federico La Sala
[...] "Subito dopo il terremoto onde gigantesche si sono abbattute su spiagge e strade : il mare si portava via i morti tra le macerie", ha raccontato Cristina Iampieri, un avvocato italiano che lavora all’Onu nella capitale haitiana. Uno dei tanti brasiliani presenti nel paese (il paese di Lula guida la missione di pace Onu), l’antropologo Omar Thomaz, ha descritto scene orribili : "per le strade della città corrono persone bruciate, seminude : alcuni cantano, sentiamo dei canti religiosi (...)

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> SOS SOS HAITI : UN’APOCALISSE. --- PORT-AU-PRINCE (HAITI) - Le vittime sono 212mila ... Una tragedia paragonabile e forse peggiore di quella dello tsunami asiatico del 26 dicembre 2004.

vendredi 5 février 2010

L’ultimo dato fornito dal governo, porta il bilancio terribilmente vicino a quello della terribile ondata che sconvolse l’Asia il 26 dicembre 2004

-  Haiti, le vittime sono 212mila
-  Tragedia paragonabile allo tsunami
*

PORT-AU-PRINCE (HAITI) - Una tragedia paragonabile e forse peggiore di quella dello tsunami asiatico del 26 dicembre 2004 che colpì un’area molto più vasta facendo oltre 230mila vittime. I morti del terremoto di Haiti, secondo i dati forniti dal governo di Port-au-Prince, hanno raggiunto quota 212.000 su una popolazione totale del Paese inferiore ai 9 milione di abitanti e un territorio di 27 mila chilometri quadrati di poco superiore alla Lombardia. Una concentrazione di tragedia, paura e orrore difficilmente riscontrabile nella storia dell’umanità.

La cifra crudele si inserisce in una situazione ancora molto difficile con i soccorsi che hanno a lungo stentato a raggiungere livelli di efficacia accettabili e la ricostruzione che si anuncia lunga e difficilissima. Ieri ne ha parlato a New York il presidente della Camera Gianfranco Fini durante l’incontro con il segretario generale dell’Onu, Ban-ki-Moon. E Fini è sembrato voler sottolineare una certa distanza dalle critiche del responsabile della Protezione Civilie italiana, Guido Bertolaso che, durante la sua visita a Port-au-Prince aveva sottolineato alcune carenze degli aiuti : "Ho espresso - ha detto Fini - vivo apprezzamento per l’azione di coordinamento degli aiuti e degli sforzi della comunità internazionale per rendere quanto più rapida possibile la ricostruzione. Il segretario era perfettamente a conoscenza delle azioni e decisioni italiane in proposito". Senza la presenza e l’intervento delle Nazioni unite, ha aggiunto Fini, questa "tragedia globale ed epocale", avrebbe toccato "livelli di autentico allarme e autentica emergenza".

Cade un elicottero. Un elicottero impegnato nelle operazioni umanitarie ad Haiti è precipitato nella parte ovest della Repubblica Dominicana. Nell’incidente sono morti il pilota e il co-pilota, la cui nazionalità non è stata resa nota dalle autorità. L’elicottero si è schiantato al suolo nella provincia di Dajabon e rientrava da una missione nella capitale.

* la Repubblica, 05 febbraio 2010


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