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BUONA-NOVELLA: DIO E’ AMORE. "IL VANGELO CHE ABBIAMO RICEVUTO" NON E’ L’EVANGELO!!! DALL’AFRICA, UNA SOLLECITAZIONE A BENEDETTO XVI ("DEUS CARITAS EST", 2006) A RETTIFICARE IL NOME ...

SANT’AGOSTINO, DOTTORE DELLA GRAZIA ("CHARIS"): "ECCO DA DOVE COMINCIA L’AMORE" ("ECCE UNDE INCIPIT CHARITAS"). UN FILM E UN’EDIZIONE ONLINE DELLE OPERE. Note di Armando Torno e Roberta De Monticelli - a cura di Federico La Sala

(...) dal X al XIII libro delle Confessioni si gettano insieme le fondamenta e gli archi portanti della nostra mente, o se preferite della civiltà e della cultura europea. E cristiana, certo.
lunedì 1 febbraio 2010
[...] Chi legge le
Confessioni ci troverà tutto l’essenziale della vita umana: l’infanzia e l’adolescenza, il livore e
l’amore, il lutto, l’amicizia, l’ambizione, l’ebbrezza dell’intelligenza e i tormenti dell’anima, i viaggi,
le strade e le città dell’Impero, le élite e il popolo, il conflitto interiore, la scelta radicale, il tempo, la
memoria e Dio. Eppure dal punto di vista degli eventi e dell’azione in realtà non succede molto
neppure nei libri della ricerca, prima della grande svolta (...)

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> SANT’AGOSTINO, DOTTORE DELLA GRAZIA ("CHARIS") ---- Etty Hillesum (La fortezza inespugnabile). Colloqui con Dio nei lager nazisti (di Marco Rizzi)

giovedì 12 aprile 2012

Etty Hillesum. Colloqui con Dio nei lager nazisti

di Marco Rizzi (Corriere della Sera, 12 aprile 2012)

Uccisa a 29 anni ad Auschwitz con tutta la famiglia, l’ebrea olandese Etty Hillesum ha lasciato un diario e lettere agli amici, che coprono il periodo tra il 1941 e il 1943. Pubblicati negli anni Ottanta del secolo scorso, questi scritti l’hanno fatta accostare a Simone Weil e Hannah Arendt per la lucidità, tutta femminile, con cui è indagata la dimensione inaudita assunta dal male.

Isabella Adinolfi (Etty Hillesum. La fortezza inespugnabile, Il melangolo, pp. 216, € 16) ricostruisce il percorso esistenziale e intellettuale che consentì alla giovane ebrea non solo di resistere alla violenza subita nella persecuzione, bensì di intrecciare un vero e proprio dialogo d’amore con Dio. Dal lager di Westerbork, scrive: «Mi hai resa così ricca, mio Dio, lasciami anche dispensare agli altri a piene mani. La mia vita è diventata un colloquio ininterrotto con te, mio Dio, un unico grande colloquio».

Riecheggiano qui le parole della mistica ebraica e cristiana. Hillesum si colloca in una dimensione spirituale che trascende ogni confine tra religioni: «Credo che questa terra potrebbe ridiventare più abitabile solo grazie a quell’amore di cui l’ebreo Paolo scrisse agli abitanti di Corinto nel tredicesimo capitolo della sua prima lettera». Proprio grazie alla padronanza della tradizione che va da Pascal a Kierkegaard, da Buber a Weil, Adinolfi mostra le radici che hanno nutrito l’eccezionalità di Hillesum.


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