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EICHMANN A GERUSALEMME (1961). “come fu possibile la hitlerizzazione dell’Imperativo Categorico di Kant? E perché è ancora attuale oggi?” (Emil L. Fackenheim, Tiqqun. Riparare il mondo).

HEIDEGGER, KANT, E LA MISERIA DELLA FILOSOFIA - OGGI. Alcune note di Federico La Sala

(...) Ancora oggi, ci sono studiosi che sembrano “prendere sul serio il profetismo di Heidegger” e insistono a dare credibilità ai sogni dei visionari e dei metafisici (...)
lunedì 22 agosto 2011
[...] Nel 1933, il discorso del rettorato di Martin Heidegger è la ‘logica’ conseguenza dell’assassinio non solo del “Mosè della nazione tedesca” (come voleva Holderlin), ma del Mosè Liberatore e Legislatore dell’intera tradizione abramica (ebraismo, cristianesimo, e islamismo) ed europea. L’"Uno" di Mosè (“Ascolta Israele, il Signore nostro Dio, il Signore è Uno”), come l’“uno”di Kant, diventa l’uno della monarchia prussiana prima (si cfr. la (...)

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> HEIDEGGER, KANT, E LA MISERIA DELLA FILOSOFIA - OGGI. --- UN "PLATONISMO PER IL POPOLO" - Volkswagen, Die Welt: “Il governo tedesco sapeva della truffa sulle emissioni”.

mercoledì 23 settembre 2015

Volkswagen, Die Welt: “Il governo tedesco sapeva della truffa sulle emissioni”

Secondo il quotidiano conservatore "la tecnica della manipolazione dei motori è nota da tempo a Berlino e Bruxelles". A dimostrarlo sarebbe la risposta del ministero dei Trasporti a un’interrogazione dei Verdi. Hillary Clinton su Twitter: "Vergognoso, ci siano conseguenze"

di F. Q. (Il Fatto, 22 settembre 2015) *

Lo scandalo della manipolazione dei dati sulle emissioni dei motori diesel da parte di Volkswagen diventa un caso politico. Perché il governo tedesco sapeva della truffa. A sostenerlo è l’edizione online di Die Welt, secondo cui “la tecnica della manipolazione dei motori è nota da tempo a Berlino e Bruxelles”. Lo dimostra, secondo il quotidiano conservatore, un documento del ministero dei Trasporti presentato in risposta a un’interrogazione dei Verdi in materia, che risale al 28 luglio scorso. Il ministero tedesco avrebbe ammesso di essere a conoscenza del software incriminato e avrebbe tirato in ballo anche la Commissione europea. Anche se nella risposta non compare alcun riferimento a specifiche case auto o modelli, la rivelazione del quotidiano se confermata cambierebbe completamente le carte in tavola.

Nell’interrogazione i Grünen chiedevano una presa di posizione sul problema dei dispositivi capaci di riconoscere se una vettura è sottoposta a un test di prova e di abbassare i giri del motore e con essi le emissioni. Manipolando così i risultati. Il governo federale ha risposto di condividere “l’opinione della Commissione europea, che ha sottolineato come l’impegno volto a eliminare i meccanismi manipolativi non si sia ancora del tutto affermato nella prassi comune”. Il ministero dei Trasporti, è la conclusione di Die Welt, sapeva dunque dell’esistenza di un dispositivo come quello scoperto negli Stati Uniti. Il seguito della risposta chiamerebbe poi in causa la Ue perché recita che “il governo federale sostiene, in queste circostanze, gli attuali sforzi per lo sviluppo di norme europee con lo scopo di diminuire ulteriormente le emissioni reali delle automobili”.

Mentre negli Usa è in corso un’inchiesta e diversi Paesi europei hanno a loro volta annunciato indagini per verificare gli effettivi livelli delle emissioni delle auto di Wolfsburg, la notizia che Berlino era al corrente del problema mette nel mirino lo stesso esecutivo guidato da Angela Merkel. Che martedì, contestualmente al varo di una commissione di inchiesta ad hoc, ha auspicato che “i fatti siano messi sul tavolo il più velocemente possibile”. Non sembra casuale la presa di posizione dell’ex segretario di stato americano Hillary Clinton: “E’ una cosa vergognosa. Quando una società mette i profitti davanti alla salute e all’ambiente ci devono essere delle conseguenze”, ha scritto su Twitter la candidata democratica alla Casa Bianca.

* F. Q. | 22 settembre 2015


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