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RIPENSARE L’EUROPA. PER IL "RISCHIARAMENTO" ("AUFKLARUNG") NECESSARIO. ANCORA NON SAPPIAMO DISTINGUERE L’UNO DI PLATONE DALL’UNO DI KANT, E L’IMPERATIVO CATEGORICO DI KANT DALL’IMPERATIVO DI HEIDEGGER E DI EICHMANN !!!

FREUD, KANT, E L’IDEOLOGIA DEL SUPERUOMO. ALLA RADICE DEI SOGNI DELLA TEOLOGIA POLITICA EUROPEA ATEA E DEVOTA. Un breve saggio di Federico La Sala, con prefazione di Riccardo Pozzo.

In questa lezione incontriamo un altro Kant (...) Foucault scopre in Kant il contemporaneo che trasforma la filosofia esoterica in una critica del presente che replica alla provocazione del momento storico (...)
venerdì 20 settembre 2019
Foto. Frontespizio dell’opera di Thomas Hobbes Leviatano.
SIGMUND FREUD E LA LEZIONE DI IMMANUEL KANT: L’UOMO MOSE’, L’ UOMO SUPREMO, E LA BANALIT└ DEL MALE. I SOGNI DELLA TEOLOGIA POLITICA ATEA E DEVOTA E LA RIVOLUZIONE COPERNICANA. NOTE PER UNA RI-LETTURA
QUESTO L’INDICE (il testo completo Ŕ allegato - qui in fondo - in pdf):
I
PRIMA PARTE:
SIGMUND FREUD, I DIRITTI UMANI, E IL PROBLEMA DELL’ (...)

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> FREUD, KANT, E L’IDEOLOGIA DEL SUPERUOMO. -- PER LA PACE PERPETUA. MEMORIA, STORIA, E FILOLOGIA. Note dalla "Querela pacis"!

lunedì 19 novembre 2018

MEMORIA, STORIA, E FILOLOGIA ...

iL "PADRE NOSTRO"?! Alcune pagine dalla "Querela pacis" (1517)

di Erasmo *

Pochi anni fa, quando il mondo era travolto a prendere le armi da non so quale peste esiziale, alcuni araldi del Vangelo, frati Minori e Predicatori, dal sacro pulpito davano fiato ai corni di guerra e ancor pi˙ infervoravano chi giÓ propendeva per quella follia. In Inghilterra aizzavano contro i Francesi, in Francia animavano contro gli Inglesi, ovunque spronavano alla guerra. Alla pace non incitava nessuno tranne uno o due, a cui cost˛ quasi la vita l’aver soltanto pronunciato il mio nome.
-  Prelati consacrati scorrazzavano un po’ dovunque dimentichi della loro dignitÓ e dei loro voti, e inasprivano con la loro opera il morbo universale, istigando ora il pontefice romano Giulio, ora i monarchi ad affrettare la guerra, quasi che non fossero giÓ abbastanza folli per conto loro. Eppure questa patente pazzia noi l’avvolgemmo in splendidi titoli.
-  A tal fine sono da noi distorte con somma impudenza - dovrei dire con sacrilegio - le leggi dei padri, gli scritti di uomini santi, le parole della Sacra Scrittura. Le cose sono giunte a tal punto che risulta sciocco e sacrilego pronunciarsi contro la guerra ed elogiare l’unica cosa elogiata dalla bocca di Cristo. Appare poco sollecito del bene del popolo e tiepido sostenitore del sovrano chi consiglia il massimo dei benefici e scoraggia dalla massima delle pestilenze.

Ormai i sacerdoti seguono perfino le armate, i vescovi le comandano, abbandonando le loro chiese per occuparsi degli affari di Bellona. Ormai la guerra produce addirittura sacerdoti, prelati, cardinali ai quali il titolo di legato al campo sembra onorifico e degno dei successori degli Apostoli. Per cui non fa meraviglia se hanno spirito marziale coloro che Marte ha generato. Per rendere poi il male insanabile, coprono un tale sacrilegio col sacro nome della religione. Sugli stendardi sventola la croce.

-  Armigeri spietati e ingaggiati per poche monete a compiere macelli spaventosi innalzano l’insegna della croce, e simboleggia la guerra il solo simbolo che dalla guerra poteva dissuadere.
-  Che hai a che fare con la croce, scellerato armigero? I tuoi sentimenti, i tuoi misfatti convenivano ai draghi, alle tigri, ai lupi. -Quel simbolo appartiene a Colui che non combattendo ma morendo colse la vittoria, salv˛ e non distrusse; da lÝ soprattutto potevi imparare quali sono i tuoi nemici, se appena sei cristiano, e con quale tattica devi vincere.
-  Tu innalzi l’insegna della salvezza mentre corri alla perdizione del fratello, e fai perire con la croce chi dalla croce fu salvato?

-  Ma che! Dai sacri e adorabili misteri trascinati anch’essi per gli accampamenti, da queste somme raffigurazioni della concordia cristiana si corre alla mischia, si avventa il ferro spietato nelle viscere del fratello e sotto gli occhi di Cristo si dÓ spettacolo della pi˙ scellerata delle azioni, la pi˙ gradita ai cuori empi: se pure Cristo si degni di essere lÓ. Colmo poi dell’assurdo, in entrambe le armate, in entrambi gli schieramenti brilla il segno della croce, in entrambe si celebra il sacrificio. -Quale mostruositÓ Ŕ questa? La croce in conflitto con la croce, Cristo in guerra con Cristo. ╚ un simbolo fatto per atterrire i nemici della cristianitÓ: perchÚ adesso combattono quello che adorano? Uomini degni non di quest’unica croce, ma della croce patibolare.

Ditemi, come il soldato pu˛ recitare ilPadre nostro durante queste messe? Bocca insensibile, osi invocare il Padre mentre miri alla gola del tuo fratello?Sia santificato il tuo nome: come si potrebbe sfregiare il nome di Dio pi˙ che con queste vostre risse? Venga il tuo regno: cosÝ preghi tu che su tanto sangue erigi la tua tirannide?Sia fatta la tua volontÓ, come in cielo, cosÝ anche in terra: Egli vuole la pace, tu prepari la guerra.
-  Il pane quotidiano chiedi al Padre comune mentre abbruci le messi del fratello e preferisci che vadano perse anche per te piuttosto che giovare a lui?
-  Infine come puoi pronunciare con la lingua le parolee rimetti a noi i nostri debiti come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori mentre ti lanci a un fratricidio? Scongiuri il rischio della tentazione mentre con tuo rischio getti nel rischio il fratello. Dal male chiedi di essere liberato mentre ti proponi di causare il massimo male al fratello?

*

Erasmo da Rotterdam, Il lamento della pace, Einaudi, Torino, 1990, pagg. 51-55.


Sul tema, nel sito, si cfr.:

L’EUROPA, IL CRISTIANESIMO ("DEUS CHARITAS EST"), E IL CATTOLICESIMO COSTANTINIANO ("DEUS CARITAS EST").Una storia di lunga durata...

IL DRAMMA DEL CATTOLICESIMO ATEO E DEVOTO, HENRI DE LUBAC, E LA POSTERIT└ SPIRITUALE DI GIOACCHINO DA FIORE.

GUARIRE LA NOSTRA TERRA: VERIT└ E RICONCILIAZIONE. Lettera aperta a Israele (giÓ inviata a Karol Wojtyla) sulla necessitÓ di "pensare un altro Abramo"

Federico La Sala


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