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Costituzione, Politica e Cultura.. Uscire dalla "logica" del "paradosso del mentitore" istituzionalizzata

L’ITALIA "CONFUSA E AGITATA" E OFFESA !!! PRIMA DELLE ELEZIONI, RIMUOVERE LA TRAPPOLA DEL LOGO DEL PARTITO DI BERLUSCONI. Caro Presidente della Repubblica ... una domanda : ma può un Partito usare come Nome e Bandiera di "parte" il Nome e la Bandiera di TUTTO il Popolo Italiano ?!? Una lettera aperta del 2004 di Federico La Sala.

LA PAROLA RUBATA. Un omaggio agli intellettuali : Sigmund Freud, Gregory Bateson, Paul Watzlawick, Jacques Lacan, Elvio Fachinelli.
mardi 5 février 2008 par Emiliano Morrone
[...] La situazione politica ormai non è più riconducibile all’interno del ’gioco’ democratico e a un vivace e normale confronto fra i due poli, quello della maggioranza e quello della minoranza. Da tempo, purtroppo, siamo già fuori dall’orizzonte democratico ! Il gioco è truccato ! Cerchiamo di fermare il ’gioco’ e di ristabilire le regole della nostra Costituzione, della nostra Legge e della nostra Giustizia. Ristabiliamo e rifondiamo le regole della democrazia. E siccome la cosa non (...)

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> CULTURA E POLITICA. LA REPUBBLICA E "LA PAROLA RUBATA" : ITALIA. Caro Presidente della Repubblica ... una domanda : ma può un Partito usare come Nome e Bandiera di "parte" il Nome e la Bandiera di TUTTO il Popolo Italiano ?!? .... l’antinomia del mentitore continua la sua devastante azione : la "sinistra con lingua di destra" e la "destra con la lingua di sinistra". Il sofisma del teo-"logo" contro il Logos (Costituzione).

mercredi 12 septembre 2007

Sinistra con lingua di destra

di GIANNI BAGET BOZZO (La Stampa, 12.09.2007)

La manifestazione bolognese di Beppe Grillo non è uno spettacolo che possa qualificarsi nella categoria dello scherzo, del gioco verbale, della rappresentazione fine a sé stessa. È un fatto politico, i motivi a cui si rifà hanno per oggetto la società occidentale, vista come insieme di strutture che sfruttano il popolo. Nel suo attacco diretto alla democrazia vi è qualcosa che ricorda più l’estrema destra che l’estrema sinistra, il « vaffà » evoca più il linguaggio dell’« aula sorda e grigia » che non quello della sinistra radicale. Vi è alla base quella critica della società borghese da cui può nascere sia l’estrema destra che l’estrema sinistra. Indica che vi è nel nostro popolo una disaffezione alla democrazia, inclusa in un quadro generale che riguarda tutto il sistema sociale. Nella sinistra vi è sempre una mediazione della ragione, anche quando termina con la violenza ; qui vi è una protesta che riguarda la democrazia come procedura, l’essenza della politica occidentale. Non è un caso che il movimento preveda a settembre un incontro a Bologna contro Cofferati, in cui i cittadini dovranno indicare nomi alternativi alla candidatura a sindaco. Cofferati è un socialdemocratico e l’attacco alla socialdemocrazia è sempre il primo obiettivo dei movimenti antidemocratici di destra. Ma il movimento di Grillo nasce a sinistra, esprime la differenza tra un popolo e il sistema di potere in cui la sinistra è così insediata.

Ma la coalizione di sinistra ha accolto positivamente le parole della manifestazione, cercando d’includere il suo linguaggio antidemocratico nei temi del pd e dell’Unione. Grillo è stato compreso e legittimato da esponenti della maggioranza come Bertinotti e Rosy Bindi. Nel suo complesso quel linguaggio è stato accettato dalla cultura di sinistra, nonostante fosse diretto contro di essa. La sinistra ha occupato tutto il potere in Italia e moltiplicato i centri in cui collocare personale politico, si è radicata come partito nelle istituzioni. È a sinistra che è stato posto questo problema, con il libro di Cesare Salvi sul costo della democrazia. Ed è inevitabilmente rivolta a sinistra l’indicazione della « casta » nel libro di Rizzo e Stella, fondamento teorico di questo movimento del « vaffà ». Ma perché la sinistra è silenziosa o benevola verso un movimento che vuole abolire i partiti e che è rivolto specificamente contro il suo personale politico ? Perché è mancata una censura anche da parte diessina verso un così duro attacco al sistema dei partiti e alla democrazia ?

La sinistra ha creato una linea di delegittimazione totale di Berlusconi che ha finito per dividere il Paese tra berlusconiani e antiberlusconiani. Le elezioni 2006 dovevano essere la rimozione morale dell’uomo criticato in tutto il mondo come un fatto antidemocratico perché emergeva fuori del sistema dei partiti, creando però una forma di partecipazione democratica che gli ha riunito attorno mezza Italia. Delegittimare Berlusconi ha finito con il delegittimare la parte quasi maggioritaria della società. Il Paese non era mai stato così diviso senza mediazioni. Ciò ha creato un problema alla democrazia : la sinistra deve accogliere in nome dell’antiberlusconi tutti i linguaggi che si pongono come sinistra anche se critici della democrazia. Deve bloccare attorno a sé tutte le posizioni anche le più diverse e costituire il fronte antiberlusconi, essenza della sua politica. Anche Grillo dev’essere incluso nel conto della sinistra anche se parla un linguaggio d’estrema destra. Certo anche il linguaggio di Grillo è un segnale della crisi della democrazia nata dalla delegittimazione di metà del Paese compiuta dall’altra parte.


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