Poster un message

En réponse à :
Costituzione, Politica e Cultura.. Uscire dalla "logica" del "paradosso del mentitore" istituzionalizzata

L’ITALIA "CONFUSA E AGITATA" E OFFESA !!! PRIMA DELLE ELEZIONI, RIMUOVERE LA TRAPPOLA DEL LOGO DEL PARTITO DI BERLUSCONI. Caro Presidente della Repubblica ... una domanda : ma può un Partito usare come Nome e Bandiera di "parte" il Nome e la Bandiera di TUTTO il Popolo Italiano ?!? Una lettera aperta del 2004 di Federico La Sala.

LA PAROLA RUBATA. Un omaggio agli intellettuali : Sigmund Freud, Gregory Bateson, Paul Watzlawick, Jacques Lacan, Elvio Fachinelli.
mardi 5 février 2008 par Emiliano Morrone
[...] La situazione politica ormai non è più riconducibile all’interno del ’gioco’ democratico e a un vivace e normale confronto fra i due poli, quello della maggioranza e quello della minoranza. Da tempo, purtroppo, siamo già fuori dall’orizzonte democratico ! Il gioco è truccato ! Cerchiamo di fermare il ’gioco’ e di ristabilire le regole della nostra Costituzione, della nostra Legge e della nostra Giustizia. Ristabiliamo e rifondiamo le regole della democrazia. E siccome la cosa non (...)

En réponse à :

> CULTURA E POLITICA. LA REPUBBLICA E "LA PAROLA RUBATA" : ITALIA. Caro Presidente della Repubblica ... una domanda : ma può un Partito usare come Nome e Bandiera di "parte" il Nome e la Bandiera di TUTTO il Popolo Italiano ?!? .... l’antinomia del mentitore continua la sua devastante azione : la "sinistra con lingua di destra" e la "destra con la lingua di sinistra". .... SPIGOLATURE sul tema di don Aldo Antonelli.

jeudi 13 septembre 2007

SPIGOLATURE *

Al mattino, appena alzato, mi piace soddisfare la mia sete di "utopista errante" attingendo da letture di alta meditazione. Poi esco di casa e con l’aria già frizzantina delle montagne abruzzesi incomincio a respirare anche lo smog asfissiante della città. Tuffandomi, poi, nella lettura delle cronache quotidiane, ansimando, m’impantano nei labirinti melmosi di proclami e di eventi che nemmeno l’imbecillità più ottusa è capace di partorire.

Tant’è !

E’ pur vero che fa più rumore un albero che cade che una foresta che cresce... eppurtuttavia, quando le cadute sorpassano le crescite... c’è da preoccuparsi.

Aldo [don Antonelli]

Flavio Briatore

« “Sono i soldi a rappresentare la libertà”, ha detto Flavio Bria­tore nella prestigiosa sede del circolo romano di Marcello Dell’Utri. Sicuramente Briatore lo ignora, ma la sua visio­ne del mondo è puramente marxista : solo chi è libero dai bisogni ma­teriali può dirsi davvero libero, il resto sono pietose ciance messe in gi­ro dai ricchi per far credere ai poveri di poter essere felici anche con la pancia vuota. (La mia sintesi è un po’ rozza, ma è per farmi capire an­che ai box della Renault).

La gongolante boria con la quale i nuovi ricchi esultano in cima al­la loro catasta di quattrini è, del resto, un inedito storico : prima un velo di ipocrisia o pietismo (o addirittura di buon gusto) cercava di ren­dere non troppo offensive le sperequazioni sociali, oggi i Briatore ti sventolano sulla faccia un ventaglio di banconote e ti dicono ridendo “guardo qui che roba, urca quanti quattrini che ho !”. Non è detto che sia un male. Il tanto desiderato disvelamento della cruda realtà dei rapporti umani, vanamente inseguito dai marxisti per quasi due se­coli, ora può finalmente dirsi avvenuto grazie a Flavio Briatore. Sen­tendosi dire da un ricco (finalmente !) che “solo i soldi danno la libertà”, qualche miliardo di poveri potrà finalmente porsi la domanda cru­ciale : se non possiamo diventare anche noi team-manager di Formu­la Uno, perché cavolo tenere in piedi una società così di merda ? »

(Michele Serra, su La Repubblica del 12 sett. 2007)

Vaffanculo-Day

« Movimenti d’opinione di natu­ra antipolitica, come quello di cui stiamo discutendo, erompono dal seno della società e poi declinano rapidamente. La politica non è un’invenzione di qualche mente corrotta o malata, ma una catego­ria della vita associata. Il governo della.”polis”, cioè della città, cioè dello Stato. L’antipolitica preten­de di abbattere la divisione tra go­verno e governati instaurando il governo assembleare. L’“agorà”. La piazza. L’equivalente del blog di Internet. Infatti la vera novità del “grillismo” è l’uso della Rete per scopi di appuntamento politi­co (o antipolitico).

Ma nella Rete si vede più che mai il carattere personalizzato dell’ “agorà” ; di ogni “agorà”. Da quella di Cola di Rienzo a quella di Masaniello, da quella di Savona­rola a quella di Camillo Desmuolins.....

In realtà il governo assembleare è sempre stato una tappa, l’an­ticamera delle dittature. La storia ne fornisce una serie infinita di conferme senza eccezione alcuna. Proprio per questo quando vedo prender corpo un movi­mento del tipo del ‘grillismo” mo viene la pelle d’oca ; ci vedo dietro l’ombra del “law & order” nei suoi aspetti più ripugnanti : ci vedo dietro la dittature »

(Eugenio Scalfari, su La Repubblica del 12 sett. 2007)

* Aldo [don Antonelli]


Ce forum est modéré à priori : votre contribution n'apparaîtra qu'après avoir été validée par un administrateur du site.

Titre :

Texte de votre message :
(Pour créer des paragraphes, laissez simplement des lignes vides.)

Lien hypertexte (optionnel)
(Si votre message se réfère à un article publié sur le Web, ou à une page fournissant plus d'informations, veuillez indiquer ci-après le titre de la page et son adresse URL.)
Titre :

URL :

Qui êtes-vous ? (optionnel)
Votre nom (ou pseudonyme) :

Votre adresse email :