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COSMOLOGIA E CIVILTÀ. "PER LA CRITICA DELL’ECONOMIA POLITICA" DELLA RAGIONE ATEA E DEVOTA

KARL MARX RISPONDE A SALVATORE VECA, PRENDE LE DISTANZE DA ENGELS E RENDE OMAGGIO A FULVIO PAPI. Alcune precisazioni sulla sua intervista impossibile - raccolte da Federico La Sala

Salvatore Veca “intervista” Karl Marx : « Uno spettro si aggira per il mondo : sono io ».
jeudi 8 novembre 2018
[...] Il mio invito fraterno, da compagno, è : sveglia ! E’ ora di smetterla con i vecchi divertimenti di intellettuali di molti (non quattro) soldi, asserviti all’industria culturale del padrone di turno. Basta ! Che “il mio faccione” - come dici - sia “tornato in giro per il mondo”, certamente non è il mio : è il vostro ! Io sono sempre stato sempre con voi, nel presente - anche nel vostro presente ! Solo che voi, immersi nel “sonno dogmatico” della (...)

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> KARL MARX RISPONDE --- Volete cambiare il mondo ? Pensatelo ! E’ riduttivo dire che la filosofia « serve » solo a sottrarsi al consumismo, come fa Curi.

mercredi 2 janvier 2013

Volete cambiare il mondo ? Pensatelo !

di Bruno Gravagnuolo (l’Unità, 2.1.13)

LA FILOSOFIA È SEMPRE STATA INUTILE PERÒ SERVE ANCORA È la riflessione di fine d’anno del filosofo Umberto Curi, su La Lettura del Corsera. Un po’ banale e intrisa di abbagli. A cominciare dal presunto « fatto incontestabile », rilevato da Curi, che la filosofia non inciderebbe « minimamente nella vita di tutti i giorni né tantomeno nei grandi avvenimenti della storia ». Ma è l’esatto contrario ! Sarebbero concepibili l’Occidente, la scienza, la tecnica, il Cristianesimo, la società civile e quant’altro, senza Platone e Aristotele ? E senza il millenario lavorìo della filosofia ? E Hobbes, Locke, Smith, Hume, Rousseau, Kant, Hegel, Marx, davvero furono granelli ininfluenti, da poter affermare che, con essi o senza di essi, il mondo restava « tale e quale » ? Suvvia, è ridicolo pensarlo.

Così come è banale affermare che Marx si rifiutasse di interpretare il mondo, e invitasse gli uomini solo a trasformarlo. L’« Undicesima glossa a Feuerbach » infatti, era un grido di battaglia politico, redatto con Engels nel 1845. Non già l’atto di morte della filosofia. Tant’è che sia Marx che Engles, continuarono a studiarlo, e a interpretarlo il mondo. Con il Capitale e la Concezione materialistica della storia. Facendo filosofia. Sotto forma di una critica dell’economia politica, inseparabile da una ben precisa antropologia filosofica, nonché dalla critica dell’alienazione (filosofica e non). O in forma di riflessioni astratte sulla conoscenza degli enti, applicate poi ai rapporti di produzione. Persino in forma di filosofia positivista della storia (Engels). E duellando con altre idee filosofiche : utilitariste, post-hegeliane, liberali. Il che incise innegabilmente nella storia.

Quanto all’oggi, è riduttivo dire che la filosofia « serve » solo a sottrarsi al consumismo, come fa Curi. Perché proprio la scienza moderna Einstein leggeva Hume e Kant ! e il mondo globale, rilanciano in grande il senso della filosofia. Che, diceva Hegel, è sempre « cura del sapere attraverso il pensiero ». Rivoluzione nel mondo del simbolico. Che capovolge il mondo reale.


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