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17 NOVEMBRE 2010 - International day of students. Appello italiano.

MANIFESTAZIONE 17 NOVEMBRE 2010. Gli studenti alla società civile : “Liberiamo il sapere, tutti in piazza il 17 novembre” - della "Rete della conoscenza".

I tagli alla scuola, l’università e la ricerca pubblica non sono solo correttivi di bilancio, sono un taglio al nostro futuro, sono un taglio al futuro del nostro paese.
jeudi 18 novembre 2010 par Federico La Sala
[...] Scendiamo in piazza perchè crediamo che puntare su una scuola, un’università e una ricerca pubblica significhi riconoscerne lo straordinario valore sociale, l’unica possibilità per immaginare un’uscita da tutte le crisi tesa al miglioramento delle condizioni di vita di ognuno. Scendiamo in piazza, e chiediamo a tutti i cittadini di fare lo stesso, perchè questa non può essere solo la nostra battaglia ma al contrario, è la battaglia di chi crede che un’alternativa all’Italia del (...)

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> MANIFESTAZIONE 17 NOVEMBRE 2010. --- CENTO CORTEI. Studenti in piazza in oltre 100 città.

mercredi 17 novembre 2010

« Gelmini sei ’na sola ». Studenti in piazza in oltre 100 città

di ma.ier. *

Fianco al fianco. Con due striscioni distinti : « Vediamo chi cade... », « La loro in-stabilità. Solo macerie per l’Università ». Provocazioni al governo dagli studenti delle superiori e dagli Atenei. Due ore di attesa per chi studia nelle scuole romane, sotto il vento pungente di piazza della Repubblica. Poi finalmente arriva l’Onda universitaria e la manifestazione mondiale - (in contemporanea in 100 città di italia e in altrettante metropoli del mondo - per la difesa del diritto allo studio, può finalmente partire.

« ASSEDIO A MONTECITORIO » Per la scuola pubblica, restano i tagli pesanti e dolorosi per tutti : docenti, precari e bidelli. I fondi freschi sono solo ed esclusivamente per l’istruzione privata. Idem per gli Atenei sempre più agguerriti contro la rifoma. E sui cartelli la Gelmini è presa di mira : questo ministro « è ’na sola !! » - si legge -. Accanto al più eloquente : « Gelmini you’re breaking my eggs.... ! ». I cori si mischiano agli slogan tra i rimbombi dei fumogeni e dei petardi. Il corteo è allegro, combattivo. La polizia vigila a distanza. Gli studenti hanno un obiettivo : puntare su Montecitorio, dove la riforma dell’Università rischia di non essere calendarizzata per via di quel « bunga bunga » che ha accellerato la crisi di governo. E gli studenti la fanno da padrona. Riescono ad arrivare sotto le finestre del Palazzo : indossano caschi, cappucci, sciarpe... Le forze dell’ordine alla fine si arrendono, li fanno passare. Mentre il corteo si spacca : una parte dei manifestanti punta in Piazza Navona, dove nel pomeriggio la Flc-Cgil ha organizzato un dibattito con Paolo de Nardis (sociologo), Paolo Leon (economista), Lidia Ravera (scrittrice), Angelo Melone (giornalista ) e verrà anche proiettato il film : « La scuola è finita ».

CENTO CORTEI La Rete degli studenti , l’Unione degli universitari, L’Unione degli studenti e Link, la Fds, hanno infatti organizzato cortei in più di 100 città per la giornata mondiale di mobilitazione per il diritto allo studio che arriva dopo una mobilitazione che dura da settimane : assemblee, sit-in, cortei ma soprattutto occupazioni, autogestioni e cogestioni di scuole ed università sono le parole d’ordine dell’ultimo mese. In poche settimane in tutta Italia, prosegue il « blocco della didattica tradizionale », si punta a « riconquistare il presente, riappropriandosi dei propri spazi e del proprio futuro », sottolineano i movimenti studenteschi. « Dopo l’ultimo, sconcertante, aumento dei fondi alle scuole private - prosegue la Rete degli Studenti - approvato nel maxiemendamento ultimo colpo di coda di questo governo, ci sembra palese che la scelta di tagliare sulla scuola pubblica non sia una necessità, ma nasconde un’intenzione ben precisa : eliminare l’alternativa culturale e il pensiero critico nel nostro paese, consegnarci un futuro fatto di precarietà, assenza di diritti, crisi ». Si schiera con gli studenti anche il Partito Democratico. « Condividiamo e sosteniamo le ragioni del mondo dei saperi e della conoscenza - spiegano Francesca Puglisi, responsabile Scuola, e Marco Meloni, responsabile Università della Segreteria Pd - Rivendicare il diritto allo studio in Italia significa rivendicare il diritto al futuro ».

TORINO Dopo aver occupato i binari della stazione di porta Nuova, nuovo blitz degli studenti che hanno da poco occupato Palazzo Campana, sede della facoltà di matematica e luogo da cui ebbero inizio le proteste nella città nel ’68. Assemblea nel cortile del palazzo.

LE OCCUPAZIONI Occupate anche le facoltà di Lettere e Lingue Catania. "Le occupazioni iniziate oggi solo il segnale del forte disagio che viviamo" - dichiara Link-Coordinamento universitario - "Protestiamo contro i tagli all’università e alle borse di studio, che rischiano di lascere a casa 150.000 studenti il prossimo anno". Anche la scuola è mobilitata contro i tagli. Occupati i licei romani Virgilio e Mamiani. Il Tasso ha scelto per ora l’autogestione.

PADOVA Gli studenti chiediono alla Regione la copertura totale delle borse per l’Anno Accademico 2010/2011, l’Istituzione di un fondo per l’edilizia universitaria, la Cancellazione del limite del 3% per le Borse per gli studenti immigrati. Accesso a internet per le residenze universitarie e apertura estiva delle residenze per i fuori sede. Una delegazione studentesca ha raggiunto l’assemblea della Fl-Cgil. A Mimmo Pantaleo e a Susanna Camusso ribadiscono che il movimento è pronto per lo sciopero generale.

BARI Con un grande striscione in testa : « Hanno distrutto il nostro futuro, creiamo un mondo nuovo » circa duemila studenti stanno pacificamente sfilando in corteo per le vie del centro di Bari, scandendo slogan contro il ministro Gelmini ed i tagli alla scuola, all’Università, alla Ricerca e alla Cultura. La manifestazione, alla quale partecipano anche gli assessori regionali al Diritto allo Studio, Alba Sasso, e allo Sport, Maria Campese, e l’assessore comunale alle Politiche Educative, Fabio Losito, cominciata con il concentramento degli stuudenti in piazza Umberto, si concluderà in piazza della Libertà, davanti a Palazzo di Città.

* l’Unità, 17 novembre 2010


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