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LA RISATA DI KANT: SCHOPENHAUER (COME RATZINGER) A SCUOLA DEL VISIONARIO SWEDENBORG. Sul tema, le pagine dell’uno e dell’altro (con alcune note) - a c. di Federico La Sala

(...) Kant vede molto bene cosa c’Ŕ alla base dei sogni dei visionari e dei metafisici di tutti i tipi e di tutti i tempi! Al fondo, e in fondo, c’Ŕ solo infantilismo, titanismo, e superomismo - una volontÓ di potenza immatura e cieca, che celebra solo se stessa (...)
lunedì 11 gennaio 2016
Foto. Frontespizio dell’opera di Thomas Hobbes Leviatano.
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"L’immagine del
corpo mistico di Cristo Ŕ molto seducente, ma l’importanza
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> LA RISATA DI KANT -- Che cosa Ŕ successo alla filosofia nei quattro secoli che separano la nascita di Cartesio dalla morte di Nietzsche? (M. Schoepflin).

mercoledì 21 marzo 2018

Karl L÷with

Dio, uomo e mondo nella metafisica da Cartesio a Nietzsche

di Maurizio Schoepflin (Il foglio, 21 Marzo 2018) *

Che cosa Ŕ successo alla filosofia nei quattro secoli che separano la nascita di Cartesio dalla morte di Nietzsche? Si tratta di una domanda tanto difficile quanto importante per comprendere un periodo decisivo della storia del pensiero occidentale che ha lasciato all’epoca contemporanea un’ereditÓ drammaticamente complessa.

Si pu˛ considerare una fortuna che a rispondere a questo interrogativo ci abbia pensato, tra gli altri, uno studioso del calibro di Karl L÷with, le cui teorie interpretative sono sicuramente opinabili ma non certo trascurabili, essendo egli, che nacque a Monaco di Baviera nel 1897 e morý a Heidelberg nel 1973 e fu allievo di Husserl e di Heidegger, una delle voci pi¨ interessanti della filosofia novecentesca.

La risposta l÷withiana Ŕ contenuta in un denso lavoro, del quale recentemente Orlando Franceschelli ha tradotto e curato per la prima volta l’edizione italiana della versione definitiva risalente al 1967. E proprio nel titolo stesso del libro - Dio, uomo e mondo nella metafisica da Cartesio e Nietzsche - Ŕ contenuta una parte significativa di ci˛ che l’autore vuol dire al lettore, ovvero che per cercare di comprendere l’evoluzione del pensiero moderno bisogna indagarne la componente metafisica, quella che, come ha insegnato Immanuel Kant, ha al centro proprio Dio, l’uomo e il mondo.

A giudizio di L÷with, il pensiero metafisico della modernitÓ Ŕ caratterizzato dalla “caduta di Dio”, un evento dal quale il sapere filosofico Ŕ rimasto gravemente vulnerato, tanto da non essere in grado di fare a meno del creazionismo e dell’antropocentrismo di ascendenza biblica e da concludere la sua corsa nel devastante nichilismo di Max Stirner.

Secondo L÷with, tuttavia, nell’epoca moderna ha preso forma anche un altro percorso che, pur prendendo atto della fine della metafisica tradizionale, non ha finito per incagliarsi nelle secche del nulla: tale percorso ha avuto come guide Feuerbach, Nietzsche e Spinoza.
-  Il primo sarebbe stato il maestro di un’antropologia naturalistica non pi¨ bisognosa di una divinitÓ creatrice, il secondo avrebbe sconfitto sia Dio che il nulla rinunciando, come afferma Franceschelli, “a tutti i retromondi metafisici e alle speranze sovrannaturali”, il terzo si presenterebbe come colui che, liberandosi dall’antropocentrismo e dal finalismo, sarebbe riuscito a fare a meno del creazionismo biblico.

Interpretato in questi termini, il testo di L÷with diventa una specie di manuale contenente le istruzioni per un saggio svezzamento dall’ereditÓ teologica, nel quale giocano un ruolo decisivo una concezione naturalistica del mondo e una buona dose di scettico disincanto.

Il mezzo secolo che ci separa dalla pubblicazione di questo bel libro ci dice che non tutto Ŕ andato “tranquillamente” nella direzione auspicata da Karl L÷with.

*

Karl L÷with,
-  DIO, UOMO E MONDO NELLA METAFISICA DA CARTESIO A NIETZSCHE,
-  a cura di O. Franceschelli, Donzelli, 200 pp., 23 euro.


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