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MEMORIA, STORIA E STORIOGRAFIA. Un’altra storia italiana è possibile

LA RESISTENZA DELLE DONNE: RESISTENZA CIVILE. Dal "Dizionario della Resistenza", la "voce" di Anna Bravo - con aggiornamenti (nel forum), a cura di Federico La Sala

INDICE: I. Forme di lotta. II. La resistenza e la figura femminile.III. Il senso comune storiografico. IV. Il concetto di resistenza civile. V. Resistenza civile e resistenza delle donne
giovedì 10 febbraio 2011 di Federico La Sala
RESISTENZA CIVILE
di ANNA BRAVO *
I. Forme di lotta
Con la significativa eccezione delle enclaves di alto prestigio e potere, non esistono nella resistenza compiti o settori dove non compaiano donne. E’ cosi’ nello scontro armato, nel lavoro di informazione, approvvigionamento e collegamento, nella stampa e propaganda, nel trasporto di armi e munizioni, nell’organizzazione sanitaria e ospedaliera, nel Soccorso rosso, la struttura delegata a sostenere i militanti in difficolta’ e le loro (...)

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> LA RESISTENZA DELLE DONNE: RESISTENZA CIVILE. --- MILANO, 29 GENNAIO. Le “madri, nonne, figlie, nipoti”, in piazza della Scala, con una sciarpa bianca. Il 13 febbraio mobilitazioni in tutta Italia.

venerdì 28 gennaio 2011

Donne, ora si va in piazza

Oltre 60mila firme all’appello on line dell’Unità

Domani a Milano con una sciarpa bianca Il 13 febbraio mobilitazioni in tutta Italia *

Superato il giro di boa delle 60mila firme in una settimana su Unita.it, le “madri, nonne, figlie, nipoti” chiamate a raccolta da Concita De Gregorio su queste pagine scendono in strada a manifestare. L’appuntamento è per domani, sabato 29 gennaio alle 15, in piazza della Scala, a Milano. Un assaggio di quella che sarà la mobilitazione nazionale il 13 febbraio, "Se non ora quando", a cui l’Unità aderisce con il direttore Concita De Gregorio.

Una mobilitazione, quella di Milano, per ridare dignità all’Italia, come scrivono le promotrici: «Con un simbolo da condividere: una sciarpa bianca del lutto per lo stato in cui versa il Paese. E uno slogan: ‘Un’altra storia italiana è possibile’. Ci saremo con le nostre facce. Appuntandoci sulla giacca una fotocopia della nostra carta di identità con su scritto chi siamo: cassaintegrate, commesse, ricercatrici precarie, artiste, studentesse, registe, operaie e giornaliste». Un appuntamento che anticipa, dunque, la grande giornata di mobilitazione indetta per il 13 febbraio in tutte le grandi città italiane. «Il modello di relazione tra donne e uomini, ostentato da una delle massime cariche dello Stato - scrivono le promotrici - legittima comportamenti lesivi della dignità delle donne e delle istituzioni. Chi vuole continuare a tacere lo faccia assumendosene la pesante responsabilità. Noi chiediamo a tutte le donne, senza alcuna distinzione, di difendere il valore della loro, della nostra dignità e diciamo agli uomini: se non ora, quando?»

-  All’appello si può aderire inviando una mail a
-  mobilitazione. nazionale.donne@gmail.com.
-  Tra le firmatarie: il segretario della Cgil Camusso, le parlamentari Turco, Bongiorno e Perina.

* l’Unità 28.01.2011


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