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MOBILITAZIONE NAZIONALE, 13 FEBBRAIO - DONNE IN PIAZZA, IN TUTTA ITALIA, PER LA DIGNITA’ E PER LA COSTITUZIONE

DONNE - E STATO E CHIESA CATTOLICA!!! LA DOMANDA DI LILIANA CAVANI, LA RISPOSTA DI EMMA FATTORINI, E IL PUNTO ESCLAMATIVO DI IDA DOMINIJANNI. Con una nota di Cinzia Sasso sulle manifestazioni - a c. di Federico La Sala

LILIANA CAVANI. La cosa che mi stupisce Ŕ che questo accada in un Paese che ha un grande e popolare culto di Maria (vergine), una ragazza di duemila anni fa che con il suo FIAT ha affrontato con coraggio l’avventura culturale e spirituale pi¨ spericolata che si possa immaginare
giovedì 10 febbraio 2011 di Federico La Sala
LILIANA CAVANI: (...) Il fatto che il consenso al premier a quanto pare sia sempre alto Ŕ il sintomo del nostro Regresso con tutte le vecchie porcherie che si porta dietro. ╚ in atto un furto di Progresso. Hanno ragione le donne democratiche che per la prossima manifestazione hanno in mente una maglietta con scritto "Mi riprendo il mio Futuro". Un Futuro che Ŕ stato interrotto [...]
EMMA FATTORINI: (...) penso di avere, senza alcuna spocchia di superioritÓ, ma molto semplicemente, il (...)

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> DONNE ----- VITA DA STREGHE. Parlo nel tempo di chi non porge rispetto e non conosce memoria (di Giorgia Vezzoli)

giovedì 10 febbraio 2011

VITA DA STREGHE

di Giorgia Vezzoli *

-  Parlo nel tempo dell’umanitÓ corrotta,
-  dell’infanzia violata e dei corpi artefatti.

-  Parlo nel tempo di chi elemosina le briciole di una quotidiana certezza,
-  come fiere che si divorano per la stessa pietanza,
-  e tacciono
-  per non essere cacciate dalla mensa del padrone.

-  Parlo nel tempo della coscienza infetta,
-  ammorbata dai veleni, dai mercati,
-  dalla disinformazione,
-  che ha perduto la capacitÓ di discernere e che non sa distinguere
-  gli occhi che mentono da quelli che implorano.

-  Parlo nel tempo degli ubriachi,
-  di chi si fa denudare dei propri diritti, che furono un tempo
-  pretesi e combattuti.

-  Parlo nel tempo di chi non porge rispetto e non conosce memoria,
-  dove ogni tragedia della Terra Ŕ un monito
-  che grida il dolore di chi non c’Ŕ pi¨.

-  Parlo di un tempo che non a me dovrÓ rendere conto
-  ma ai figli schiavi della propria menzogna,
-  a quelli mancati delle sue prossime generazioni
-  e a quelli ammazzati dal proprio silenzio.

*

Questa mattina mi sono alzato alle 5,30 ed ho pregato con questa poesia, salmo laico da un mondo laido (don Aldo Antonelli).


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