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SUPERATA LA VELOCITA’ DELLA LUCE. « Siamo piuttosto certi dei nostri risultati ma abbiamo bisogno che altri colleghi li confermino », ha dichiarato il ricercatore italiano, Antonio Ereditato, che lavora al centro di fisica delle particelle del Cern

AL DI LA’ DELLA TEORIA DELLA RELATIVITA’. I neutrini battono la luce di 60 nanosecondi sulla distanza di 730 km, tra Ginevra, sede del Cern, e il Gran Sasso, sede del laboratorio dell’Istituto di Fisica Nazionale (Infn). Una nota - a c. di Federico La Sala

samedi 24 septembre 2011 par Federico La Sala
Il Cern di GinevrÓ infligge un duro colpo ad uno degli assiomi della relativitÓ di Albert Einstein, secondo il quale nell’universo niente pu˛ superare il limite della velocitÓ della luce. Un team di ricercatori guidato dall’italiano Antonio Ereditato ha registrato che i neutrini, le particelle pi¨ piccole e cosý sfuggente da attraversare qualsiasi solido, hanno superato i 300.000 chilometri al secondo.

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> AL DI LA’ DELLA TEORIA RELATIVITA’. ---- ALAL VELOCITA’ DEL NEUTRINO (di Piergiorgio Odifreddi).

vendredi 23 septembre 2011

ALLA VELOCITA’ DEL NEUTRINO

di Piergiorgio Odifreddi *

“Non vedi quanto pi¨ veloci e lontano devono andare, e percorrere una maggiore distesa di spazio, nello stesso tempo che i raggi del Sole riempiono il cielo ?”. A parlare Ŕ Lucrezio, nel suo capolavoro La natura delle cose, riferendosi ai simulacri che fluiscono di continuo e in ogni direzione sulla superficie delle cose, e producono le impressioni visive negli occhi degli osservatori. Ma a parlare potrebbe anche essere il portavoce del Cern, che oggi ha annunciato che alcuni esperimenti mostrerebbero che i neutrini possono andare a velocitÓ superiore a quella della luce, appunto.

Prima di Lucrezio, la teoria di Epicuro assegnava ai simulacri una velocitÓ ovviamente inferiore a quella della luce. Analogamente, prima dell’annuncio di oggi, facevano i fisici con i neutrini : particelle che, in qualche modo, sono sempre state collegate alle ricerche italiane. Infatti, alcune delle intuizioni pi¨ profonde al loro riguardo erano state fatte da Bruno Pontecorvo, fratello del regista. Intuizioni che, opportunamente sviluppate e confermate, portarono molti scienziati al premio Nobel(nel 1988, 1995 e 2002). Ma il premio non and˛ mai a Pontecorvo, che fu punito per essere scappato nella direzione sbagliata (in Unione Sovietica) dopo la guerra.

Se le osservazioni effettuate dal team di Antonio Ereditato fossero confermate, la memoria di Pontecorvo sarebbe finalmente vendicata da un italiano. Il condizionale, per˛, Ŕ d’obbligo. GiÓ altre volte, infatti, i neutrini hanno riservato sorprese. Ad esempio, a lungo si pensava che non avessero massa, e andassero alla velocitÓ della luce. Poi si scoprý che una massa ce l’avevano, e che dunque dovevano andare un po’ pi¨ lenti. Oggi, ci dicono che invece vanno un po’ pi¨ veloci. Certamente una delle tre alternative Ŕ quella giusta, ma quale ? E, se fosse quella annunciata oggi, che succederebbe ?

Sgombriamo subito il campo da un’interpretazione sensazionalistica, che Ŕ circolata ad arte insieme alla notizia dell’esperimento. La relativitÓ di Einstein non prevede affatto che la velocitÓ della luce non possa essere superata ! Lo si dice continuamente, ma questo non significa che sia vero. Ci˛ che la relativitÓ prevede, Ŕ soltanto che ci debba essere una velocitÓ limite che non pu˛ essere superata. Gli esperimenti finora sembravano indicare che questa velocitÓ insuperabile fosse quella della luce nel vuoto, e forse dovremo cambiare espressione : invece di dire che non si pu˛ superare la velocitÓ della luce, magari un giorno diremo che non si pu˛ superare quella dei neutrini.

Una possibile riformulazione dell’annuncio, dunque, Ŕ semplicemente che la velocitÓ massima prevista da Einstein non Ŕ quella della luce, bensý qualcosa di molto prossimo ad essa : la differenza sembra essere di 60 nanosecondi sul tempo di percorrenza della distanza di 730 chilometri tra il Gran Sasso e il Cern, tra i quali si Ŕ fatto l’esperimento. E questa differenza infinitesimale sarebbe appunto sfuggita negli esperimenti fatti finora sulla luce : un fatto sperimentale interessante,ma certo non una tragedia teorica.

Coloro che preferiscono le rivoluzioni, si chiederanno se l’errore non stia invece, pi¨ che nelle misure sulla luce, nella relativitÓ stessa. Tentare di buttare gi¨ dal piedestallo Einstein, come lui aveva fatto con Newton, Ŕ una tentazione troppo grande per resisterle. Purtroppo per i giovani turchi della fisica, la relativitÓ Ŕ confermata da miliardi di esperimenti, e non ne basterÓ uno solo a scalzarla. D’altronde, era Einstein stesso a dire che “la scienza non Ŕ una repubblica delle banane, dove le rivoluzioni succedono ogni giorno” : ovvero, ribellarsi Ŕ giusto, ma il successo non Ŕ garantito.

* BLOG - IL NON SENSO DELLA VITA, 22 SET 2011 :
-  http://odifreddi.blogautore.repubblica.it/2011/09/22/alla-velocita-del-neutrino/ ?ref=HRER1-1


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