Poster un message

En réponse à :
I DUE CORPI DEL RE, DEL PAPA, E DI OGNI ESSERE UMANO. La lezione di Dante, Marx, Kantorowicz, Freud e Mandela ...

GUARIRE LA NOSTRA TERRA : VERIT└ E RICONCILIAZIONE. Lettera aperta a Israele (giÓ inviata a Karol Wojtyla) sulla necessitÓ di "pensare un altro Abramo" - di Federico La Sala

ALLEGATi, PDF : NOTA SULLE TESI DI FILOSOFIA DELLA STORIA (W. BENJAMIN) E SULL’EUROPA E LA "SAGGEZZA STRANIERA" (ARNALDO MOMIGLIANO).
mardi 22 septembre 2020

En réponse à :

> Lettera aperta a Israele (giÓ inviata a Karol Wojtyla) sulla necessitÓ di "pensare un altro Abramo" --- "Nascere. Genesi di un nuovo essere umano" (di Luce Irigaray).

mercredi 29 janvier 2020

NASCERE. Costruire una cultura adatta alla nostra incarnazione...

      • Concepire un mondo nuovo (di Luce Irigaray)*

Non vi Ŕ alcun dubbio che una certa epoca della nostra cultura sia al termine : quella della metafisica, che alla fine si Ŕ incarnata in un’era tecnica e scientifica che da allora in poi Ŕ la nostra. In effetti, o l’umanitÓ e il mondo in cui dimora sono destinati a scomparire, o noi troviamo il modo di tornare o ritornare a ci˛ che significa essere umano per riflettere a fondo su di esso, in quanto primo agente del nostro destino, e sulla possibilitÓ di giungere a una parola di cui la tecnica e le tecnologie non possono privarci, riducendoci a una sorta di meccanismo meno performante di quelli che siamo in grado di fabbricare.

╚ in noi stessi, in quanto esseri umani incarnati, che possiamo trovare un modo di pensare come sfuggire al dominio della tecnica e delle tecnologie senza sottovalutarne i vantaggi. Invitandoci a liberarci dalla soggezione a ideali sovrasensibili, Nietzsche ci indica, almeno in parte, verso quale direzione volgerci. Ma il suo insegnamento Ŕ innanzitutto critico, ed Ŕ quello che ha ispirato la decostruzione della metafisica occidentale portata avanti, dopo di lui, da Heidegger e dai suoi seguaci. Se Nietzsche ha intuito giustamente che dobbiamo ricominciare da zero, iniziando in particolare dalla nostra appartenenza fisica per passare dal vecchio uomo occidentale a una nuova umanitÓ, egli non ha avuto il tempo di aprire il cammino o di costruire il ponte per raggiungere questo obiettivo. Temo che anche la « volontÓ di potenza » e l’« eterno ritorno », in un modo o nell’altro, rimangano nell’orizzonte della nostra logica passata. Agiscono come strumenti della sua interpretazione, ma forniscono una prospettiva che ci consente di liberarci da essa. Tuttavia, le « intuizioni ispirate » di Nietzsche, come le chiama Heidegger, non ci forniscono la struttura di cui abbiamo bisogno per costruire una cultura adatta alla nostra incarnazione.

Questa struttura - Heidegger talvolta la chiama « ispezione » -, che rende possibile l’avvento di una nuova epoca della veritÓ e della cultura, d’ora in poi deve risiedere nel nostro corpo, dal momento che Ŕ una struttura adatta a esso, tramite la quale pu˛ dirsi di nuovo fin quando il mondo e tutti gli elementi che vi prendono parte sono coinvolti. Questo tipo di struttura esiste e si esprime giÓ, anche in modo inconscio, nella nostra concezione passata del reale e del linguaggio che ne parla - corrisponde alla sessuazione della nostra identitÓ. In quello che Ŕ stato chiamato « essere umano » Ŕ rimasto ignorato un aspetto che ne determina la natura e che contribuisce a sottrarlo a una neutralitÓ disincarnata che non gli permette di manifestarsi cosý com’Ŕ, e che riemerge, sebbene la presunta veritÓ del mondo e delle cose non gli corrisponda.

Il rischio rappresentato dalla neutralizzazione degli umani in quanto esseri viventi adesso sta diventando evidente a causa della trasformazione in robot di diversi elementi del mondo, tramite l’organizzazione prodotta dalla mente umana a partire dal potenziale di meccanismi, di cui, per˛, Ŕ diventata schiava, esiliata dalla sua appartenenza vivente. Qualunque sia il loro potenziale performativo, gli esseri umani eccedono giÓ quello della macchina a diversi livelli. La loro salvezza pu˛ venire soltanto dalla percezione del rischio e dalla maniera di superarlo, attribuendogli significato, e tramite un ritorno al proprio essere come specifici esseri viventi. Per superare una concezione del mondo dominata da un modo di pensare e di agire tecnico, dobbiamo trovare un’altra configurazione o struttura grazie alla quale gli esseri umani possano sfuggire a tale dominio riconoscendo e interpretando la natura del suo potere. Dobbiamo liberarci dal predominio tecnico e scientifico sulla nostra epoca e garantire la salvaguardia del significato tramite una nuova incarnazione dell’essere.

*Luce Irigaray, "Nascere. Genesi di un nuovo essere umano", TecaLibri.


Sul tema, nel sito, si cfr. :

GUARIRE LA NOSTRA TERRA : VERIT└ E RICONCILIAZIONE.


Ce forum est modéré à priori : votre contribution n'apparaîtra qu'après avoir été validée par un administrateur du site.

Titre :

Texte de votre message :
(Pour créer des paragraphes, laissez simplement des lignes vides.)

Lien hypertexte (optionnel)
(Si votre message se réfère à un article publié sur le Web, ou à une page fournissant plus d'informations, veuillez indiquer ci-après le titre de la page et son adresse URL.)
Titre :

URL :

Qui êtes-vous ? (optionnel)
Votre nom (ou pseudonyme) :

Votre adresse email :