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BREVETTI E POLITICA. COME "CUCINARE" GLI EUROPEI: L’IDEA DEI GIGANTI BIOTECH. Se è stato possibile brevettare il Nome "Italia", allora tutto è possibile!!! Salviamo il broccolo!!! Forza, all’assalto...

"FORZA BROCCOLI"!!! "Brevettiamo il broccolo"! Così i giganti biotech lanciano la sfida alla UE. Una nota di allarme di Carlo Petrini - a c. di Federico La Sala

Le conseguenze? Prezzi più alti e meno libertà. L’obiettivo non sono solo Ogm o prodotti futuribili, ma frutta e verdura di tutti i giorni. La politica dovrebbe difendere i consumatori, che sono innanzitutto cittadini
martedì 3 gennaio 2012 di Federico La Sala
[...] Incredibile ma vero: a Bruxelles si discute se brevettare i broccoli. Avete presente i bambini
arroganti dei cartoni animati? Non soltanto arroganti, pure incapaci, per essere precisi. Non
sanno costruirsi un castello di sabbia, ma sanno spaventare gli altri bambini, sicché aspettano
che ne sia uno pronto, poi arrivano e dicono «questo è mio» e se non glielo lasciano finisce a
botte. 
Ecco, il format è molto simile, solo che al posto dei bambini arroganti ci sono le multinazionali (...)

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>"Brevettiamo il broccolo"! Così i giganti biotech lanciano la sfida alla UE. ---- FAO, arriva il nuovo direttore. Il brasiliano José Graziano da Silva ha anche la nazionalità italiana, ha 63 anni ed è stato tra i responsabili dell’ideazione e della realizzazione del programma "Fame Zero" lanciato nel 2003 nel suo paese che ha conseguito enormi risultati.

venerdì 30 dicembre 2011

LA NOMINA

-  FAO, arriva il nuovo direttore
-  Un brasiliano dal sangue calabrese

José Graziano da Silva ha anche la nazionalità italiana, ha 63 anni ed è stato tra i responsabili dell’ideazione e della realizzazione del programma "Fame Zero" lanciato nel 2003 nel suo paese che ha conseguito enormi risultati. Tra il 2006 ed il 2011 è stato Vice Direttore Generale dell’Agenzia delle Nazioni Unite *

ROMA - José Graziano da Silva - brasiliano con anche un’altra nazionalità, quella italiana e sangue calabrese nelle vene - dal 1° gennaio inizia il suo mandato come nuovo Direttore Generale della FAO. L’intendo dichiarato del nuovo capo dell’agenzia ONU impegnata nella lotta alla fame è quello di promuovere un rinnovato impegno per la sicurezza alimentare, e propone di incrementare il sostegno della FAO a favore dei Paesi a basso reddito con deficit alimentare - specialmente quelli con crisi prolungate.

Tutte le altre sfide globali. "Creeremo gruppi di lavoro - ha detto - che mettano assieme tutte le competenze dell’Organizzazione, per dare consulenza sulle politiche di sviluppo, sulla programmazione degli investimenti, sulla mobilizzazione delle risorse, sulla risposta alle emergenze, per uno sviluppo sostenibile. La lotta per l’eliminazione della fame non deve essere separata dalle altre sfide globali - ha aggiunto - come quella di rilanciare le economie nazionali, proteggere le risorse naturali dal degrado e mitigare e adattarsi al cambiamento climatico".

Ancora 925 milioni di persone affamate. La FAO è stata tra le prime agenzie ONU ad essere create, dopo la Seconda Guerra Mondiale. L’idea era che la pace finalmente raggiunta avesse creato le condizioni per assicurare la liberazione dell’umanità dal giogo della fame. Eppure, dopo oltre mezzo secolo, al mondo ci sono ancora circa 925 milioni di persone che soffrono la fame cronica e molti paesi sono ben lontani dal raggiungimento del Primo Obiettivo di sviluppo del Millennio, quello cioè di dimezzare, tra il 1990 ed il 2015, la proporzione di persone che vivono in condizioni di fame e povertà estrema. Come Direttore Generale della FAO Graziano da Silva punta all’eliminazione della fame, ad una produzione e consumo alimentare sostenibili, ad una maggiore equità nella gestione mondiale degli alimenti, al completamento della riforma interna della FAO per migliorarne l’efficienza, la trasparenza e l’attendibilità, l’allargamento delle partnership e della cooperazione sud-sud. Graziano da Silva terrà la sua prima conferenza stampa come Direttore Generale martedì 3 gennaio 2012.

Ottavo Direttore Generale. Da Silva è l’ottavo Direttore Generale della FAO e subentra al senegalese Jacques Diouf, in carica dal 1994 al 2011. Il suo mandato durerà fino al luglio del 2015. E’ stato tra i responsabili dell’ideazione e della realizzazione del programma brasiliano "Fame Zero", lanciato nel 2003 e che ha conseguito enormi risultati. Tra il 2006 ed il 2011, precedentemente alla sua elezione, è stato Vice Direttore Generale della FAO e Rappresentate Regionale per l’America Latina ed i Caraibi. Nato il 17 novembre del 1949, di nazionalità brasiliana e italiana, ha conseguito un Bachelor in Agronomia ed un Master in Economia e Sociologia Rurale presso l’Università di San Paulo, oltre ad unun PH. D. in Scienze Economiche presso l’Università di Campinas. A tutto questo vanno aggiunte altre due lauree post-dottorato in Studi Latino Americani, conseguite all’University College di Londra e in Studi Ambientali presso l’Università della California, Santa Cruz.

* la Repubblica, 30 dicembre 2011


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