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CRISI NUCLEARE. All’indomani della pubblicazione del rapporto dell’Aiea sul nucleare iraniano, uno scenario (reale) da brividi.

IRAN E ISRAELE : ALLARME ROSSO. CON LA SUA INVINCIBILE ARMADA VOLANTE, ISRAELE E’ PRONTA AD ATTACCARE TEHERAN. Un breve resoconto di U. De Giovannangeli - a c. di Federico La Sala.

Di fronte all’acuirsi della crisi tra Israele e Iran, si moltiplicano gli sforzi internazionali per una svolta diplomatica. L’Europa chiede un rafforzamento delle sanzioni. Tel Aviv le accetta solo se saranno « paralizzanti ».
dimanche 18 novembre 2012 par Federico La Sala
[...] « Se saremo attaccati risponderemo con i missili all’aggressione », avverte il generale Mohammed Ali Jafari, comandante dei Guardiani della rivoluzione. I vettori iraniani possono trasportare sia testate convenzionali che chimiche o batteriologiche e addirittura nucleari. Se venissero utilizzate armi di distruzione di massa la risposta israeliana non si farebbe attendere grazie ai missili balistici Jericho II e Jericho III. Non solo : le testate nucleari miniaturizzate a bordo dei (...)

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> IRAN E ISRAELE : ALLARME ROSSO. ---- Netanyahu gela la Casa Bianca : "Israele si difende da sé".

mardi 6 mars 2012

Iran, Netanyahu gela la Casa Bianca : "Israele si difende da sé" *

WASHINGTON - Uno degli incontri forse più decisivi fra il presidente americano Barack Obama e il premier israeliano Benjamin Netanyahu, non riesce ad accorciare le distanze fra i due leader riguardo al programma nucleare iraniano. Prima del colloquio nello Studio ovale, Obama invoca l’arma della diplomazia, la necessità di attendere che le sanzioni imposte contro Teheran facciano il loro corso. Per nulla d’accordo, Netanyahu prospetta un’azione militare, e reclama il diritto di Israele a « potersi difendere da sé » poiché ritiene l’atomica degli ayatollah una minaccia alla propria esistenza.

« Una soluzione diplomatica è ancora possibile », dice Obama mentre assicura a Israele il ferreo sostegno dell’America. Questo non basta a fermare Netanyahu, convinto che se non verrà sferrato un attacco militare, presto le centrali nucleari di Teheran verranno sepolte in profondità sotto terra, irraggiungibili dalle bombe bunker-busting. Stando all’intelligence americana non esistono prove che gli ayatollah abbiano davvero deciso di armarsi dell’atomica. Su questo sfondo si rafforza la convinzione che Israele nei prossimi mesi possa agire in autonomia. Obama è il bersaglio anche dei repubblicani americani per la sua « indecisione » riguardo alla Siria : il senatore McCain chiede alla Casa Bianca di attivarsi a livello internazionale per lanciare una campagna di bombardamenti aerei sulla Siria.

* la Repubblica, 06.03.2012


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