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CRISI NUCLEARE. All’indomani della pubblicazione del rapporto dell’Aiea sul nucleare iraniano, uno scenario (reale) da brividi.

IRAN E ISRAELE : ALLARME ROSSO. CON LA SUA INVINCIBILE ARMADA VOLANTE, ISRAELE E’ PRONTA AD ATTACCARE TEHERAN. Un breve resoconto di U. De Giovannangeli - a c. di Federico La Sala.

Di fronte all’acuirsi della crisi tra Israele e Iran, si moltiplicano gli sforzi internazionali per una svolta diplomatica. L’Europa chiede un rafforzamento delle sanzioni. Tel Aviv le accetta solo se saranno « paralizzanti ».
dimanche 18 novembre 2012 par Federico La Sala
[...] « Se saremo attaccati risponderemo con i missili all’aggressione », avverte il generale Mohammed Ali Jafari, comandante dei Guardiani della rivoluzione. I vettori iraniani possono trasportare sia testate convenzionali che chimiche o batteriologiche e addirittura nucleari. Se venissero utilizzate armi di distruzione di massa la risposta israeliana non si farebbe attendere grazie ai missili balistici Jericho II e Jericho III. Non solo : le testate nucleari miniaturizzate a bordo dei (...)

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> IRAN E ISRAELE : ALLARME ROSSO. ---- CHE MILLE VOCI SI LEVINO CONTRO LA GUERRA (di "Viterbo oltre il Muro", gruppo di formazione e informazione nonviolenta)

vendredi 14 septembre 2012

CHE MILLE VOCI SI LEVINO CONTRO LA GUERRA

"VITERBO OLTRE IL MURO" *

Oltre dieci anni di partecipazione italiana alla guerra afgana, oltre dieci anni di stragi di cui anche noi cittadini italiani portiamo la responsabilita’ per non aver impedito allo stato italiano di prendervi parte (una partecipazione folle e criminale in flagrante violazione dell’articolo 11 della Costituzione della Repubblica Italiana).

Dieci anni di stragi e devastazioni. Di imbarbarimento la’ e qui, di desensibilizzazione nostra di fronte al dolore degli altri, di nostra effettuale complicita’ con il quotidiano massacro.

Quante persone sono state uccise ? Quante mutilate per sempre ? Quante ferite ? Quante private di tutti i loro beni ? Quante ridotte a una vita che e’ mera sofferenza ?

Questo orrore deve finire.

L’Italia deve cessare di contribuire a massacrare il popolo afgano. L’Italia deve cessare di fare la guerra. L’Italia deve opporsi alla guerra ed impegnarsi per la pace.

*

Ci uniamo quindi alla campagna nonviolenta "Non un giorno di piu’" per la cessazione immediata della partecipazione italiana alla guerra afgana ; per la pace, il disarmo e la smilitarizzazione ; per il rispetto della vita, della dignita’ e dei diritti umani di tutti gli esseri umani.

Chiediamo al Presidente della Repubblica, al Governo e al Parlamento che lo stato italiano cessi immediatamente di partecipare alla guerra afgana, e si impegni concretamente per la pace che salva le vite.

*

Chiediamo a tutte le persone, i movimenti, le associazioni e le istituzioni che hanno a cuore il diritto alla vita e alla dignita’ di tutti gli esseri umani, che hanno a cuore la civile convivenza e la solidarieta’ che l’intera umanita’ unisce, di aderire alla campagna nonviolenta "Non un giorno di piu’" per la cessazione immediata della partecipazione italiana alla guerra afgana, e di promuovere iniziative ed appelli a tal fine.

*

-  Che mille voci si levino contro la guerra.
-  Che si rispetti il dettato della Costituzione della Repubblica Italiana : "L’Italia ripudia la guerra".
-  Che si abolisca la guerra prima che essa distrugga la civilta’ umana.

"Viterbo oltre il muro", gruppo di formazione e informazione nonviolenta

Viterbo, 14 settembre 2012

-  Nota trasmessa alla stampa a cura del "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" di Viterbo
-  strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo
-  e-mail : nbawac@tin.it
-  web : http://lists.peacelink.it/nonviolenza/


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