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CRISI NUCLEARE. All’indomani della pubblicazione del rapporto dell’Aiea sul nucleare iraniano, uno scenario (reale) da brividi.

IRAN E ISRAELE : ALLARME ROSSO. CON LA SUA INVINCIBILE ARMADA VOLANTE, ISRAELE E’ PRONTA AD ATTACCARE TEHERAN. Un breve resoconto di U. De Giovannangeli - a c. di Federico La Sala.

Di fronte all’acuirsi della crisi tra Israele e Iran, si moltiplicano gli sforzi internazionali per una svolta diplomatica. L’Europa chiede un rafforzamento delle sanzioni. Tel Aviv le accetta solo se saranno « paralizzanti ».
dimanche 18 novembre 2012 par Federico La Sala
[...] « Se saremo attaccati risponderemo con i missili all’aggressione », avverte il generale Mohammed Ali Jafari, comandante dei Guardiani della rivoluzione. I vettori iraniani possono trasportare sia testate convenzionali che chimiche o batteriologiche e addirittura nucleari. Se venissero utilizzate armi di distruzione di massa la risposta israeliana non si farebbe attendere grazie ai missili balistici Jericho II e Jericho III. Non solo : le testate nucleari miniaturizzate a bordo dei (...)

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> IRAN E ISRAELE : ALLARME ROSSO. --- L’attaccop imminente e il vecchio slogan trito e ritrito dello “scontro di civiltà”. Un’idea da respingere decisamente !

dimanche 16 septembre 2012

Un’idea da respingere decisamente !

di Giovanni Sarubbi *

Le elezioni presidenziali americane incombono sull’umanità e generano tragedie. Questo il dato che viene taciuto dai grandi mezzi di comunicazione quando raccontano dell’ennesima rivolta del mondo musulmano contro l’ennesimo film denigratorio del profeta dell’Islam Muhammad (o Maometto, come lo definiscono la maggioranza dei mass media secondo la volgarizzazione italiana del suo nome, che significa "grandemente lodato", fatta in età medievale, in un periodo quindi di lotte aspre fra mondo islamico e mondo cristiano).

Chi ricorda più che durante le scorse elezioni presidenziali americane, e precisamente nel periodo di passaggio dalla amministrazione Bush a quella Obama, vi fu l’operazione “piombo fuso” che lo Stato di Israele condusse contro Gaza, con migliaia e migliaia di morti e distruzioni immani ? L’operazione si svolse dal 27 dicembre 2008 al 18 gennaio 2009. Si concluse cioè esattamente due giorni prima dell’insediamento ufficiale di Barack Obama avvenuto il 20 gennaio 2009. Era il colpo di coda dell’amministrazione repubblicana di Bush che lasciava un’altra pesante eredità al suo successore democratico, un modo per ricordargli che la guerra è parte integrante e costituente degli Stati Uniti d’America, cosa di cui Obama non si è affatto dimenticato negli anni della sua presidenza aumentando il contingente USA in Afghanistan e scatenando la guerra in Libia e ora in Siria.

Oggi ci risiamo. Viene messo in giro un film denigratorio sull’Islam ed il suo profeta la cui realizzazione, afferma l’ADNKRONOS, sarebbe stata possibile grazie ad un permesso richiesto da una “associazione benefica cristiana” dal nome “Media for Christ”. Il film finisce su Youtube e immediatamente in giro per il mondo iniziano manifestazioni e attacchi ad ambasciate americane con la più grave accaduta a Bengasi, cioè in un territorio oggi controllato capillarmente dall’esercito degli USA che lo ha praticamente occupato dopo la guerra contro la Libia dello scorso anno.

Così il tema della “sicurezza” dei cittadini americani all’estero e degli USA nel suo complesso ritorna al centro della campagna elettorale americana con Obama che ha dichiarato : "Finché sarò io il comandante in capo, gli Stati Uniti non tollereranno tentativi di mettere in pericolo i nostri concittadini".

Non posseggo una videoteca con le immagini mandate in onda durante le passate rivolte arabe contro film o libri o vignette offensivi della religione islamica e non sono quindi in grado di fare confronti con quelli messi in giro oggi. Ma guardando le immagini messe in circolazione in questi giorni sulle TV nostrane, il sospetto che si tratti di immagini già viste, quelle che i giornalisti chiamano “di repertorio”, e che magari si riferiscono a tutt’altro, è molto forte. Si citano decine di paesi, persino l’Australia, come luoghi dove sarebbero in corso imponenti manifestazioni antiamericane da parte dei musulmani con tanto di bandiere bruciate e uomini barbuti che gridano. Ma chi ha generato tali notizie ? Chi è l’autore dei filmati trasmessi da tutte le TV di tutto il mondo occidentale ?

Scusate ma io diffido per principio di tutto ciò che viene trasmesso dalle nostre TV. Le immagini televisive possono prestarsi ai più subdoli inganni e mistificazioni soprattutto quando sono finalizzate alla guerra come è in questo caso.

E la guerra di cui stiamo parlando è quella contro l’Iran, con il bombardamento delle sue centrali nucleari da parte dello Stato di Israele di cui insistentemente si parla in queste ultime settimane e che molte fonti danno per imminente, già ai primi di ottobre. Rinfocolare quindi la tensione in medio oriente e in tutto il mondo arabo e acuire i contrasti fra “mondo cristiano” e “mondo musulmano” serve allo scopo e a creare l’idea del “mondo cristiano occidentale” sotto attacco dal “mondo musulmano” da cui occorrerebbe difendersi. E’ il vecchio slogan trito e ritrito dello “scontro di civiltà”. Un’idea da respingere decisamente !

Giovanni Sarubbi

* Il Dialogo, Domenica 16 Settembre,2012


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