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IL NOME DI DIO : AMORE ("CHARITAS") O MAMMONA ("CARITAS") ?! L’ERRORE FILOLOGICO E TEOLOGICO DI PAPA BENEDETTO XVI, NEL TITOLO DELLA SUA PRIMA ENCICLICA (Deus caritas est, 2006), E IL GENERALE SILENZIO ...

MEMORIA EVANGELICA (CRISTICA E CRITICA) : DA TREVISO E DALLA CALABRIA, SAN FRANCESCO DI PAOLA "RICORDA" ANCORA LA PAROLA-CHIAVE DELLA SUA VITA E DEL SUO ORDINE. Una scheda di lettura del dipinto del fiammingo Lodewijk Toeput (Ludovico Pozzoserrato) - a c. di Federico La Sala

(...) la figura del Santo, rappresentato come un vecchio in abiti francescani, è contornato da dieci scene che raffigurano altrettanti fatti prodigiosi a lui attribuiti. Nella mano tiene un bastone al quale si appoggia pesantemente, sormontato da quello che diverrà il suo motto CHA : charitas. (...)
dimanche 4 mars 2012
[...] Nella sua tappa a Napoli, fu ricevuto con tutti gli onori da re Ferrante I, incuriosito di conoscere quel frate che aveva osato opporsi a lui ; il sovrano assisté non visto ad una levitazione da terra di Francesco, assorto in preghiera nella sua stanza ; poi cercò di conquistarne l’amicizia offrendogli un piatto di monete d’oro, da utilizzare per la costruzione di un convento a Napoli.
Si narra che Francesco ne prese una, la spezzò e ne uscì del sangue, quindi rivolto al re disse : (...)

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> MEMORIA EVANGELICA ---- Benedetto XVI ha incontrato oggi responsabili e ospiti dei seminari regionali di Umbria, Campania e Calabria

jeudi 26 janvier 2012

SENZA GRAZIA ("CHARIS") E SENZA AMORE ("CHARITAS"), L’ERRORE FILOLOGICO E TEOLOGICO DI BENEDETTO XVI :


Il Papa incontra i seminaristi di Umbria, Campania e Calabria

Benedetto XVI ha incontrato oggi responsabili e ospiti dei seminari regionali di Umbria, Campania e Calabria *

26/01/2012 Benedetto XVI ha incontrato oggi in Vaticano i superiori e i seminaristi del Pontificio seminario umbro Pio XI, di Assisi, del Pontificio seminario regionale San Pio X, di Catanzaro, e del Pontificio seminario campano interregionale, di Napoli, in occasione del centenario di fondazione. Nel corso del suo intervento ha parlato della vocazione al sacerdozio per la quale occorre « prestare molta attenzione alla dimensione umana della formazione dei candidati al sacerdozio ». « E’ nella nostra umanità - ha spiegato il Pontefice - che ci presentiamo davanti a Dio, per essere davanti ai nostri fratelli degli autentici uomini di Dio », e di certo « chi vuole diventare sacerdote dev’essere soprattutto un uomo di Dio, come lo descrive san Paolo ».

Per il Papa, altrettanto essenziale per la formazione dei futuri sacerdoti è una solida preparazione culturale : « Il contesto culturale di oggi - infatti - esige una solida preparazione filosofico-teologica dei futuri presbiteri ». « E’ indispensabile l’armoniosa integrazione tra il ministero con le sue molteplici attività e la vita spirituale del presbitero ». « Per il sacerdote - ha concluso Benedetto XVI - il quale dovrà accompagnare altri lungo il cammino della vita e fino alla porta della morte, è importante che egli stesso abbia messo in giusto equilibrio cuore e intelletto, ragione e sentimento, corpo e anima, e che sia umanamente integro ». A tal proposito, Benedetto XVI ha citato la Lettera ai Seminaristi scritta a conclusione dell’Anno Sacerdotale, che raccomanda ai futuri preti « non soltanto di imparare le cose evidentemente utili, ma di conoscere e comprendere la struttura interna della fede nella sua totalità, così che essa diventi risposta alle domande degli uomini, i quali cambiano, dal punto di vista esteriore, di generazione in generazione, e tuttavia restano in fondo gli stessi ».

Secondo il Pontefice, però, « lo studio della teologia deve avere sempre un legame intenso con la vita di preghiera ». Dunque, « è importante che il seminarista comprenda bene che, mentre si applica a questo oggetto, è in realtà un ’Soggetto’ che lo interpella, quel Signore che gli ha fatto sentire la sua voce invitandolo a spendere la vita a servizio di Dio e dei fratelli. Così potrà realizzarsi nel seminarista oggi, e nel presbitero domani, quella unità di vita auspicata dal Concilio Vaticano II ».

Anche la grave crisi culturale e sociale del sud è stata al centro del suo discorso : « In Campania e in Calabria la testimonianza delle comunità ecclesiali deve fare i conti con forti emergenze sociali e culturali, come la mancanza di lavoro, soprattutto per i giovani, o il fenomeno della criminalità organizzata ». « Le vostre Regioni - ha osservato il Papa - sono ricche di grandi patrimoni spirituali e culturali, mentre vivono non poche difficoltà sociali ». Per quanto riguarda l’Umbria, in particolare, Benedetto XVI ha rilevato come la patria di San Francesco e di San Benedetto sia « impregnata di spiritualità », ma « soffre come e più di altre la sfavorevole congiuntura economica ». Infine, papa Ratzinger ha esortato le chiese locali a « evitare il rischio del particolarismo » mentre ne ha sottolineato « la valida mediazione tra le linee della Chiesa universale e le esigenze delle realtà locali ».

* IL QUOTIDIANO DELLA CALABRIA, 26.01.2012


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