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LA SCENA PERDUTA: IMMAGINARIO CATTOLICO IN UNA STORIA ISRAELIANA. Una raffigurazione della “caritas romana”, evocata nel mito di Pero e Cimone e ricordata per allusione nel titolo del mio romanzo: un padre condannato a morire di fame in prigione e salvato dalla pietà della figlia che gli offre il suo latte.

LA CARITA’ SPAGNOLA, LA "CARITAS ROMANA", LA VECCHIA ALLEANZA EDIPICA DELLA MADRE CON IL FIGLIO ("SPOSO" E "PADRE"). Abraham B. Yehoshua sul cammino di Santiago. Un’intervista di Elena Loewenthal - a c. di Federico La Sala

Carità spagnola è il titolo del nuovo romanzo di Abraham B. Yehoshua, uscito in Israele. (...) nell’edizione Einaudi ... La scena perduta, per evocare il mistero di un’assenza, di una lontananza nel tempo e nella mente
martedì 7 febbraio 2012
[...] «Il libro è cattolico solo nella sua cornice, nell’ambientazione - e non nella sostanza. È indubbio che però per me il rapporto tra questa religione e l’arte sia carico di fascino, attrazione - anche e soprattutto perché, all’opposto, l’ebraismo è una fede “avara”, anzi ostile, nei confronti dell’arte. Ho dunque attinto all’immaginario cattolico, innestandolo in una storia secondo me profondamente israeliana» [...]
SAN PAOLO, COSTANTINO, E LA NASCITA DEL CATTOLICESIMO. La (...)

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> LA CARITA’ SPAGNOLA, LA "CARITAS ROMANA", LA VECCHIA ALLEANZA EDIPICA DELLA MADRE CON IL FIGLIO ---- LA GRAZIA, LE GRAZIE E LA "CHARIS-TOPIA".

domenica 5 febbraio 2012

Caro Giovanni

Sei andato direttamente al cuore del problema. Condivido!

A mio parere, Elena Loewenthal è stata bravissima, molto molto acuta. Ha messo Abraham B. Yehoshua con la faccia al muro e gli ha fatto ammettere ("Ho dunque attinto all’immaginario cattolico, innestandolo in una storia secondo me profondamente israeliana") che il suo sogno è molto, molto israeliano e poco, poco ebraico. Per dirlo diversamente: il viaggio a Santiago di Yehoshua è la premessa e il segnale per "intendersi" con il papa della Deus caritas est" romana (Benedetto XVI, 2006), ma non ha nulla a che fare con lo spirito della "charis-topia"(una bella espressione di don Luisito Bianchi)*, con la Grazia ("Charis") e con le Grazie ("Charites"), e con l’Alleanza (mosaica ed evangelica) dei nostri padri e delle nostre madri!

Tuttavia è da dire che Yehoshua, così facendo, ha portato alla luce "la scena perduta" del desiderio e della volontà di potenza di ogni universalismo (=cattolicismo) di questo tipo - religioso o laico, che si voglia! E bisogna riconoscerlo: non è poco, a mio parere. Molte "grazie" a Lui, per il suo lavoro!

Grazie anche a Te per l’intervento!

M. saluti,

Federico La Sala

* Nota:

"(...) io sono giunto ormai al termine della mia corsa. E se ho un testimone da trasmettere alla nuova staffetta che sta per iniziare la sua corsa per tradere a sua volta, eccolo: guardate alla radice dei termini che, nel Nuovo Testamento, indicano gratuità e gioia; è la stessa, char: char-is per gratuità, charà per gioia. (...) Posso sognare che questa utopia (il non-luogo) diventi una charis-topia (il luogo della gratuità) per qualcuno?" (Cfr, Luisito Bianchi, Gratuità ne ministero, "Il Regno" - Attualità - n. 20 del 15 novembre 2006)


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