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CHI INSEGNA A CHI CHE COSA COME ?! QUESTIONE PEDAGOGICA E FILOSOFICA, TEOLOGICA E POLITICA

INSEGNAMENTO E COSTITUZIONE : "CHI INSEGNA AI MAESTRI E ALLE MAESTRE A INSEGNARE ?" ! Una nota - di Federico La Sala

Una ’risposta’ e un omaggio a una ragazza napoletana frequentante la classe prima della scuola media, incontrata a Certaldo, in occasione del “Premio Nazionale di Filosofia” (VI Edizione, 20.05.2012), che ha posto la domanda
vendredi 14 septembre 2012
SONNAMBULISMO STATO DI MINORITA’ E FILOSOFIA COME RIMOZIONE DELLA FACOLTA’ DI GIUDIZIO. Una ’lezione’ di un Enrico Berti, che non ha ancora il coraggio di dire ai nostri giovani che sono cittadini sovrani. Una sua riflessione
KANT E SAN PAOLO. COME IL BUON GIUDIZIO ("SECUNDA PETRI") VIENE (E VENNE) RIDOTTO IN STATO DI MINORITA’ DAL GIUDIZIO FALSO E BUGIARDO ("SECUNDA PAULI").
FOTO ACCANTO AL TITOLO : GIOVANNI BOCCACCIO.
CERTALDO : PREMIO NAZIONALE DI FILOSOFIA (VI EDIZIONE - LE FIGURE DEL (...)

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> INSEGNAMENTO E COSTITUZIONE --- SCUOLA : "I PRESIDI NON VANNO ALLA GUERRA" (LEGGE 107). HO CONOSCIUTO UN TALE DELL’ "ANP" (Francesco Borciani - Mauro Presini)

vendredi 15 janvier 2016

I PRESIDI NON VANNO ALLA GUERRA*

      • Ho conosciuto un tale, un tale dell’ANP *

-  Ho conosciuto un tale, un tale dirigente :
-  sognava un Collegio con un sol docente.
-  Ho conosciuto un tale, un tale coi jeans :
-  dirigeva la scuola giocando ai marines.
-  Ho conosciuto un tale, un tale dell’ANP :
-  temeva docenti contrastivi notte e dì.

-  Ho conosciuto un tale, un tale di Ferrara
-  che invece ha una posizione molto chiara,
-  rispetto a tanti ha un’altra prospettiva :
-  un’idea di scuola come opera collettiva.
-  È persona seria e con i piedi per terra
-  per lui i presidi non vanno alla guerra.

-  Ha scritto un documento e l’ha firmato :
-  l’ho letto, l’ho condiviso e l’ho postato.
-  Insieme a lui firmano diversi dirigenti
-  non son lo standard ANP le loro menti.
-  Ciò fa ben sperare per l’oggi e l’avvenire,
-  se si vuol cambiare bisognerà pur partire.

In questa filastrocca ho fatto riferimento al documento che Francesco Borciani, dirigente scolastico dell’ Istituto di Istruzione Superiore di Argenta (Ferrara), ha scritto insieme ad altri suoi colleghi.

In un contesto reso conflittuale dalla legge 107 e dall’Associazione Nazionale Presidi, il loro testo delinea una posizione diversa : chiara, equilibrata, seria ed importante.

I dirigenti scolastici che volessero sottoscriverlo possono farlo scrivendo a Francesco Borciani, primo firmatario, al seguente indirizzo : francesco.borciani@libero.it

Comunque la pensiate, buona lettura. *

I presidi non vanno alla guerra

Ai primi di dicembre l’ANP aveva pubblicato sul suo sito una presentazione sul Piano Triennale dell’Offerta Formativa che conteneva alcune considerazioni sul potere di indirizzo conferito al Dirigente.

Diverse affermazioni non ci avevano convinto. Ci erano sembrate l’espressione, un po’ preoccupante, di un modo di intendere i rapporti all’interno della scuola decisamente distante dal nostro.

Vediamo in questi giorni che quelle considerazioni vengono lette come la posizione ufficiale di tutti i Dirigenti scolastici. Ne riportiamo alcune.

Secondo l’interpretazione proposta dall’ANP, il nuovo modello di titolarità dei docenti, oltre alla possibilità di sceglierli in funzione del piano dell’offerta formativa predisposto in ogni scuola e alla maggiore probabilità di fare squadra, presenterebbe per il Dirigente il vantaggio di “non ‘avere le mani legate’ rispetto a docenti contrastivi”.

Ancora, rispetto al ruolo di elaborazione del CdD (dove la legge 107/15 chiarisce “Il piano è elaborato dal collegio dei docenti sulla base degli indirizzi per le attività della scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione definiti dal dirigente scolastico. Il piano è approvato dal consiglio d’istituto.”) si suggerisce di affidarsi ad un gruppo di lavoro, con la raccomandazione di acquisire per prudenza qualche parere “mirato” preliminare, senza formalizzare la consultazione, e di portare il testo in collegio docenti, per una discussione “da contenere quanto possibile”, sottolineando che il Collegio “si può esprimere solo con un voto”.

Infine, per quanto riguarda l’approvazione definitiva in Consiglio di istituto, il documento ANP sottolinea che la possibilità che il CdI intervenga a modificare il testo in fase di approvazione è “un evento da evitare con ogni cura”, preparando “accuratamente la delibera, che sostanzialmente dovrà essere una ratifica”.

Vogliamo ribadire che non tutti i Dirigenti scolastici si riconoscono in queste posizioni, che riteniamo lesive della dignità dei docenti, del ruolo del Collegio e del Consiglio di Istituto e che disegnano uno scenario di conflitto permanente all’interno delle scuole, cercato con determinazione.

L’ANP non rappresenta l’insieme dei Dirigenti scolastici, parla esclusivamente a nome dei propri iscritti, in particolare quando si esprime su temi così critici, con letture e interpretazioni assolutamente di parte.

Noi non ci riconosciamo in una visione di scuola in cui gli Organi Collegiali sono assemblee da controllare, evitando che possano avere voce in capitolo, riducendole al ruolo di chi ratifica le decisioni del Dirigente ; o in cui gli insegnanti sono elementi “contrastivi” da ridurre all’obbedienza grazie a nuovi poteri di comando.

Non concordiamo con il suggerimento, sempre contenuto nello stesso documento, di non sollecitare proposte, secondo “il principio dei marines : don’t ask, don’t tell...”.

È una posizione che, siamo certi, non condividono neppure molti iscritti all’ANP e che, in definitiva, produce e alimenta proprio lo scontro che si dice di temere.

Al di là delle posizioni culturali, politiche o sindacali, ci riconosciamo in un’idea di scuola come opera collettiva, realizzata da tante istanze, organi, persone, che lavorano insieme attraverso la via del confronto, in una prospettiva pluralista che non ammette scorciatoie, tantomeno autoritarie. Ognuno di noi, secondo la propria sensibilità, le proprie scelte, le condizioni locali in cui opera, declinerà diversamente il proprio ruolo ; ma sempre nell’ottica del dialogo, non certo dell’imposizione o peggio della manipolazione.

Se ANP si prepara alla battaglia, convinta che la L. 107/2015 affidi ai Dirigenti il compito di sconfiggere tutte le altre componenti della scuola, ha letto una legge diversa da quella su cui noi, nella quotidianità dei nostri istituti, stiamo lavorando. Questa visione non ci rappresenta e non crediamo rappresenti un futuro auspicabile per la nostra scuola.
-  Ferrara, 3/1/2016

-  Francesco Borciani, Dirigente scolastico, Ferrara
-  Lia Bazzanini, Dirigente scolastica, Ferrara
-  Anna Bazzanini, Dirigente scolastica, Ferrara
-  Roberta Fantinato, Dirigente scolastica, Bologna
-  Giovanni Fioravanti, Dirigente scolastico in pensione, Ferrara
-  Alessandra Francucci, Dirigente scolastica, Bologna
-  Erika Picariello, Dirigente scolastica, Avellino
-  Maria Rosa Pasini, Dirigente scolastica, Santarcangelo di Romagna, RM
-  Sergio Pagani, Dirigente scolastico, Bologna
-  Antonino Leotta, Dirigente scolastico, Latina
-  Mario Magnelli, Dirigente scolastico, Fiorenzuola d’Arda, PC
-  Giovanni Tiberi, Dirigente scolastico, Piacenza
-  Nevio Tampelli, Dirigente scolastico, Ravenna
-  Manuela Bruschini, Dirigente scolastica, Piacenza
-  Deanna Bussandri, Dirigente scolastica, Castel Arquato, PC
-  Giovanni Fasan, Dirigente scolastico, Fidenza, PR
-  Paolo Bernardi, Dirigente scolastico, Vergato, BO
-  Omer Bonezzi, Dirigente scolastico, Vignola, MO
-  Adriano Cappellini, Dirigente scolastico, Parma
-  Giovanni Gaulli, Dirigente scolastico, Torrile, PR
-  Tiziana Tiengo, Dirigente scolastico, Vignola, MO
-  Giovanni Fasan, Dirigente scolastico, Fidenza, PR
-  Guglielmo Rispoli, Dirigente scolastico, Napoli
-  Sergio Simoni, Dirigente scolastico, Bologna
-  Preneste Anzolin, Dirigente scolastico Palagiano, TA

Il documento dei dirigenti si trova qui :

-  La Tecnica della Scuola
-  Orizzonte Scuola
-  Rete Scuole

* FONTE. Mauro Presini 11 gennaio 2016


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