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LA GRECIA, LA MEDIAZIONE DELLA CALABRIA, E IL RINASCIMENTO ITALIANO ED EUROPEO. In memoria di Barlaam (Bernardo) e di Leonzio Pilato ...

PER BOCCACCIO, NEL 2013, UNA GRANDE FESTA IN TUTTA L’ITALIA E L’EUROPA!!! Dopo 700 anni (dalla nascita), tutta viva la sua sacrosanta indignazione e tutto libero il suo spirito critico. Materiali sul tema - di Federico La Sala

giovedì 2 maggio 2013
BOCCACCIO, POETA TEOLOGO E FILOSOFO CRITICO.
Breve nota introduttiva ad alcune pagine, riprese dalla "De Genealogiis deorum gentilium" e dalla "Vita di Dante" *
Di Giovanni Boccaccio (1313-1375), a 699 anni dalla nascita, l’indignazione contro gli oltraggiatori dell’amore della verità (del "Sapere aude!" del suo tempo), che lo accusavano di riaprire e riallacciare i rapporti con la cultura e la lingua dell’antica Grecia, è tutta integra e fortissima - e quanto mai attuale!
Quanto sia (...)

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> PER BOCCACCIO, NEL 2013, UNA GRANDE FESTA ---- Certaldo festeggia i 700 anni di Boccaccio con la lettura del Decameron

venerdì 11 gennaio 2013

Certaldo festeggia i 700 anni di Boccaccio con la lettura del Decameron *

Certaldo si prepara a festeggiare i 700 anni della nascita di Giovanni Boccaccio. In occasione dell’importante compleanno dello scrittore trecentesco del ’’Decameron’’, la sua città natale mette in campo in anteprima l’appuntamento "Si racconta le novelle del Boccaccio", a cura di Associazione Polis e L’Oranona Teatro.

Il programma A partire dall’ 11 gennaio, per tutto il 2013, una volta al mese, andrà in scena "10 di 100 - Il Decameron in 10 novelle": ogni secondo venerdì del mese (tranne luglio e agosto), verrà presentata la lettura integrale con musica dal vivo di una novella per ognuna delle 10 giornate del ’’Decameron’’, una sorta de "il meglio di" dell’opera massima di Giovanni Boccaccio. Primo appuntamento venerdì alle 21.30, in Casa Boccaccio, con la prima novella della prima giornata, la celebre beffa di Ser Cepparello, uomo di malaffare che, sul letto di morte, con una falsa confessione inganna un santo frate per cui, pur essendo stato un pessimo uomo in vita, da morto viene reputato santo e chiamato san Ciappelletto.

*Impress.it, 08/01/13


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