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A PAESTUM, DONNE "SULLA SPIAGGIA. DAVANTI AL MARE" (E.F.), A POCHI PASSI DA VELIA- ELEA (LUOGO DELLE "FIGLIE DEL SOLE") E DA CONTURSI TERME ( LUOGO DELLE "12 SIBILLE"), PER RIPENSARE OGGI LA DEMOCRAZIA...

DONNE E CRISI : LA RIVOLUZIONE NECESSARIA. La sfida femminista nel cuore della politica. Incontro nazionale : Paestum 5,6,7 ottobre 2012.

C’è una strada per guardare alla crisi (...) le relazioni tra donne e uomini sono cambiate. Ma non abbastanza. Sulla scena pubblica questo cambiamento non appare perché il rapporto uomo-donna non viene assunto come questione politica di primo piano. (..)
mardi 23 octobre 2012 par Federico La Sala
[...] la scelta di Paestum come luogo dell’incontro non è casuale, ma vuole essere un richiamo alla necessità di articolare soggettività e racconti nei contesti in cui si vive e agisce. Vogliamo così far crescere una rete di rapporti tra donne e gruppi di donne già ricca e intensa. In particolare, sappiamo che alcune caratteristiche del Sud - sia i beni sia i mali - hanno un’invadenza sulla vita e sul pensiero di chi lì abita che non può essere ignorata, né da chi vive in altri luoghi, né (...)

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> DONNE E CRISI : LA RIVOLUZIONE NECESSARIA. ---- PER L’ITALIA SOLO VERGOGNA. Napoli, chiude l’Istituto Studi filosofici e i libri finiscono in un capannone (di Andrea Postiglione)

jeudi 23 août 2012

Napoli, chiude l’Istituto Studi filosofici e i libri finiscono in un capannone

di Andrea Postiglione *

Neanche la vendita di tutti i suoi beni personali e i debiti contratti sono serviti a sventare il peggio. Alla fine l’avvocato Gerardo Marotta, fondatore dell’Istituto Italiano per gli Studi filosofici, ha dovuto arrendersi e trasferire i circa trecentomila volumi della biblioteca dell’ente in un capannone a Casoria, in provincia di Napoli. Si tratta di un patrimonio del valore di dieci milioni di euro, che comprende molti libri rari, tra cui testi di Benedetto Croce e Giordano Bruno. Colpa del governo, che ha tagliato i finanziamenti che servivano a pagare il fitto dei locali dove finora erano custoditi i libri, e della Regione Campania, che non ha ancora attuato una vecchia delibera che prevedeva l’istituzione di una biblioteca per accogliere le migliaia di libri dell’Istituto. Per ora, quindi, resteranno a disposizione degli studenti solo i cinquantamila volumi che Marotta conserva ancora a casa sua : “Finché non mi sfrattano”, dice Marotta. “L’avvilimento dei giovani che studiano da noi è stata una cosa tremenda - aggiunge - Quando si sono visti togliere anche i libri, i loro strumenti di lavoro, sono rimasti scoraggiati, avviliti. Si sono sentiti svuotati”

* Il Fatto Quotidiano, 23 agosto 2012


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