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SCUOLA E COSTITUZIONE. Il 12 ottobre in piazza in tutto il Paese. Gli studenti aspettano da anni risposte all’altezza dei loro bisogni, non forze dell’ordine schierate per le strade ...

LA SCUOLA IN ABBANDONO DI STATO, DA VENT’ANNI E PIU’. Il 12 ottobre, studenti in piazza per cambiare scuola e società. Una nota di Roberto Campanelli, coordinatore nazionale Unione degli studenti - a c. di Federico La Sala

"D-ISTRUZIONE" PROGRAMMATA. Una vera e propria trasformazione del paradigma della scuola pubblica, un’introduzione silente di un modello privatistico di scuola.
vendredi 12 octobre 2012 par Federico La Sala
[...] È necessario ragionare in prospettiva, è necessario guardare alle esperienze positive che in giro per l’Europa hanno riconosciuto agli studenti una sfera dei diritti a 360°, alle esperienze che hanno istituito il reddito per i soggetti in formazione, uno strumento che riconosce il valore sociale e ed economico di chi studia e garantisce a tutti di poterlo fare. Dovrebbe essere questo il paradigma nuovo con cui si esce dalla crisi, in contrapposizione all’esclusione e alla negazione (...)

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> LA SCUOLA IN ABBANDONO DI STATO, DA VENT’ANNI. --- 12 ottobre 2012 : sciopero della scuola. Perché è ora di cambiare musica.

mardi 9 octobre 2012

12 ottobre 2012 : sciopero della scuola. Perché è ora di cambiare musica

Si diranno tanti no alle politiche che schiacciano la scuola pubblica, ma tanti sì al rinnovo del contratto, a un piano per le immissioni in ruolo, alla fine dei tagli finanziari. Le nostre proposte per il rilancio della scuola statale. *

      • Il 12 ottobre la scuola sciopera. L’astensione dal lavoro riguarderà anche la scuola non statale e la formazione professionale.

I docenti, il personale ATA, i dirigenti sono tutti chiamati ad astenersi dal lavoro per una giornata. Perché ? Sono tante le cose che non vanno. Cose vecchie ormai incancrenite e cose nuove che peggiorano una situazione già precaria e difficile. Le modalità di adesione allo sciopero nella scuola

I tagli ai finanziamenti. Pensavamo di avere già dato, ma con la spending review vanno via altri 200 milioni di euro. Le politiche del lavoro e del personale. Con il passaggio ai ruoli ATA dei docenti inidonei per motivi di salute si producono quattro danni : agli stessi docenti messi a fare un lavoro che non conoscono, alle segreterie che si ritrovano private di personale competente, ai precari ATA che non avranno rinnovato il contratto per la riduzione di ulteriori 3.900 posti, alla scuola che sarà peggio organizzata.

Le retribuzioni. Il contratto è bloccato, gli scatti di anzianità sono bloccati, le retribuzioni sono tra le più basse d’Europa. In più si chiede ai docenti di lavorare più ore senza compenso. E si scarica sul Fondo di istituto il pagamento di ore eccedenti e sostituzioni di dirigenti scolastici e DSGA che invece dovrebbero essere a carico del MIUR.

Per non parlare dell’edilizia scolastica, dell’assenza di investimenti per le nuove tecnologie e per i laboratori, pure necessari e urgenti per mettere la didattica e il lavoro nelle scuole al passo coi tempi.

E il concorso ? In questo momento è inutile e costoso. La nuova legge sulle pensioni va cambiata perché blocca il rinnovamento di personale nella scuola e non tiene conto delle sue specificità. Le immissioni in ruolo non coprono tutti i posti vacanti, quindi il precariato non diminuisce.

I problemi sono tanti e sempre di più. Eppure per cominciare basterebbero poche cose, alcune a costo zero. La FLC CGIL le ha proposte da tempo. Servirebbero per migliorare e rendere più efficienti le scuole e sbloccare le immissioni in ruolo di docenti e ATA e cancellare il precariato. Per cominciare basterebbe un po’ di volontà politica e un briciolo di buon senso.

Con questo sciopero vogliamo scuotere la sensibilità dell’opinione pubblica e del governo. E ci auguriamo che ascoltino le nostre proposte.

* PER APPROFONDIMENTI, CLICCA SU : FLC-CGIL, 02/10/2012


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