Inviare un messaggio

In risposta a:
ITALIA: STORIA E POLITICA (1513-2013). MACHIAVELLI CONTRO OGNI TIRANNIA E CONTRO OGNI POPULISMO: C’E’ CAPO E "CAPO" E STATO E "STATO"!!!

LA QUESTIONE DELLO STATO: "IL PRINCIPE" O MEGLIO "DE PRINCIPATIBUS" (1513). UN OMAGGIO A NICCOLO’ MACHIAVELLI. Una nota di Sergio Romano - con un saggio (pdf) di Federico La Sala

Lascio al lettore decidere se fra l’epoca di Machiavelli e la nostra corra qualche analogia. Mi limito a osservare che questo Stato apparentemente unitario è un mosaico di lobby, corporazioni, patriottismi municipali, irresponsabilità regionali e sodalizi più o meno criminali (...)
mercoledì 23 gennaio 2013 di Federico La Sala
[...] Credo che la chiave di cui il lettore ha bisogno per orientarsi fra tante interpretazioni di Machiavelli sia nascosta nella sua vita. Il Principe è il risultato delle esperienze che l’autore aveva fatto negli anni fra il 1498 e il 1512 quando era stato cancelliere e segretario dei Dieci di Libertà, l’organo che nella Repubblica fiorentina era contemporaneamente ministero degli Interni, degli Esteri e della Guerra. Aveva viaggiato in Italia e in Europa, aveva frequentato le corti (...)

In risposta a:

> LA QUESTIONE DELLO STATO --- uesto Principe non invecchia mai. Compie cinquecento anni il capolavoro di Machiavelli (di Silvia Truzzi)

sabato 26 gennaio 2013


-  Questo Principe non invecchia mai
-  Compie cinquecento anni il capolavoro di Machiavelli

-  di Silvia Truzzi (il Fatto, 26.01.2013)

Un vademecum di princìpi per i prìncipi ha attraversato la storia ed è arrivato, per nulla impolverato, fin qui: il Principe, l’opera più importante di Niccolò Machiavelli, ancora oggi è uno dei testi più famosi (e tradotti) della storia della letteratura italiana, potentissima (e affascinantissima) riflessione sul potere.

Nei giorni frenetici di alleanze, coalizioni, liste e listini, gli interrogativi del filosofo, segretario della Repubblica fiorentina, sono più che mai attuali. Come quello, fondante, su cosa sia necessario per “ascendere al principato” (salire in politica!): “Il favore del popolo o quello de’ grandi”? I suoi consigli serviranno ai nostri aspiranti, malridotti o sedicenti, prìncipi?

Il pamphlet - il titolo originale in latino è De Principatibus ma è scritto in volgare - fu composto dopo la prigionia (Niccolò venne sospettato di aver congiurato contro i Medici), in un podere della campagna toscana. L’anniversario non passerà in secondo piano. Da due settimane Radio Tre dedica un appuntamento - ogni sabato alle 18, per sei mesi - al saggio: in ogni puntata un interprete del presente prende le mosse dalle letture di un grande del passato, “proprio come faceva Machiavelli quando, al calar della sera, si ritirava a dialogare con i filosofi greci e romani, per capire l’oggi e immaginare una nuova politica”. Della dimensione politica laica, della gestione del governo e sul concetto di potere discuteranno Gennaro Sasso, Massimo Cacciari, Umberto Galimberti, Pier Carniti, Roberta De Monticelli e molti altri ospiti. Ieri intanto si è chiuso alla Casa delle Letterature di Roma un convegno di due giorni sull’attualità del pensiero politico, ma non solo, del sempreverde Principe.

NATURALMENTE anche gli scaffali saranno interessati da una rinnovata vague machiavellica: l’Istituto dell’Enciclopedia Italiana ha in programma, oltre a una grande mostra che sarà allestita a Roma in ottobre, un’edizione “critica definitiva” del Principe curata da Giorgio Inglese. La congiura Machiavelli, dell’americano Michael Ennis, è in libreria per Newton Compton: il romanzo è ambientato nel 1502, a Imola, dove il Valentino - Cesare Borgia - ha radunato un esercito. Uno degli scopi del libro, ha spiegato l’autore, è quello di sfatare il mito del cinismo machiavellico: “Scoprirete un uomo che non aveva niente di machiavellico, fu un onestissimo servitore dello Stato, un amico fedele e un inguaribile romantico”.

Anche Maurizio Viroli, politologo dell’Università di Princeton e firma del Fatto Quotidiano, “riabilita” la pessima fama del filosofo in Scegliere il principe. I consigli di Machiavelli al cittadino elettore, di cui riportiamo qui sotto il capitolo introduttivo.

Scrive il professore: “Era uomo d’impeccabile onestà, virtù essenziale per un buon consigliere su questioni tanto importanti come quelle politiche. Prova della sua onestà era la sua povertà”. Già qui il tragitto passato presente è fulminante: nell’età dell’oro degli abusi e delle ruberie, la povertà di un importante consigliere è inimmaginabile. E dire che privilegi e “benefici collaterali” di cui gode una classe dirigente che si distingue quasi solo per l’altissimo tasso di corruttibilità o impresentabilità (per usare un termine in voga in questi affannati giorni) certo non sono giustificati da lungimiranza, profondità del pensiero, efficacia dell’azione politica.

PIÙ GLI ELETTI (in senso letterale) peggiorano, più si arricchiscono: è il paradosso della decadenza. Attorno hanno, più che consulenti, schiere di cortigiani, illuminati da un piccolo pamphlet di qualche secolo dopo, che pure non è per nulla invecchiato: il Saggio sull’arte di strisciare (Melangolo) del barone d’Holbach. I consigli a uso dei servi, suonano più o meno così: “La nobile arte del cortigiano consiste nel tenersi informato sulle passioni e i vizi del padrone. Gli piacciono le donne? Bisogna procurargliene” (ogni commento è superfluo). E poi: “Il cortigiano deve tenere ben presente che il Sovrano e più in generale l’uomo che sta al comando non ha mai torto”.

Di tutt’altro avviso Machiavelli, che al Principe dà consigli assai più assennati, con un capitolo che addirittura s’intitola Quo-modo adulatores sint fugiendi (In che modo sfuggire agli adulatori). È il momento giusto per sfatare qualche leggenda?


Questo forum è moderato a priori: il tuo contributo apparirà solo dopo essere stato approvato da un amministratore del sito.

Titolo:

Testo del messaggio:
(Per creare dei paragrafi separati, lascia semplicemente delle linee vuote)

Link ipertestuale (opzionale)
(Se il tuo messaggio si riferisce ad un articolo pubblicato sul Web o ad una pagina contenente maggiori informazioni, indica di seguito il titolo della pagina ed il suo indirizzo URL.)
Titolo:

URL:

Chi sei? (opzionale)
Nome (o pseudonimo):

Indirizzo email: