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VICO CON NEWTON: "NON INVENTO IPOTESI"! E CON SHAFTESBURY, CON LA "TAVOLA DELLE COSE CIVILI"!

VICO, PENSATORE EUROPEO. Teoria e pratica della "Scienza Nuova". Note per una rilettura (pdf, scaricabile) - di Federico La Sala

(...) al di lÓ della contrapposizione della storia sacra e profana, rivelata e ragionata, e al di lÓ dello “stato di minoritÓ” - senza cadute in uno stato di super-io-ritÓ!
giovedì 19 settembre 2019
C’era un lord in Lucania.... *
Se pochi filosofi e letterati sanno dell’omaggio di Ugo Foscolo al filosofo delle “nozze e tribunali ed are” (“Dei sepolcri”, v. 91), moltissimi “addottrinati” ignorano ancora e del tutto che Vico per circa nove anni decisivi per la sua vita ha abitato a Vatolla, nell’antica Lucania (in particolare, nell’attuale Cilento, a poca distanza dall’antica Elea-Velia, Ascea, Paestum, Palinuro, Agropoli) e, al contempo, che James (...)

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> VICO, PENSATORE EUROPEO. Teoria e pratica della "Scienza Nuova" (1725). -- Gilles MÚnage, 1690: “Storia delle donne filosofe” (di A. Pigliaru)

venerdì 19 agosto 2016


“Storia delle donne filosofe”

di Alessandra Pigliaru *

Ragionatrice sottile e maestra d’eloquenza, sono alcune delle espressioni che si ritrovano nel Menesseno di Platone e nel quarto libro degli Stromati di Clemente Alessandrino riferibili ad Aspasia di Mileto che insegn˛ retorica a Pericle e filosofia a Socrate.

Ci˛ nonostante, simili appellativi venivano assai raramente utilizzati per il suo sesso; cosý segnala Gilles MÚnage in un libro piccolo quanto fondamentale dal titolo Mulierum philosopharum historia, scritto in prima istanza nel 1690 e ampliato due anni dopo.

Arrivato in Italia solo 11 anni fa grazie alla traduzione e cura di Alessia Parolotto per le edizioni ombre corte, Storia delle donne filosofe (pp. 115, euro 9) viene ora rieditato per essere letto, studiato e sgranato con curiositÓ.

L’introduzione di Chiara Zamboni colloca acutamente la figura di MÚnage, l’abate francese che oltre a essere stato un grande latinista e grammatico fu precettore di madame de SÚvignÚ e madame de Lafayette.

Le sue relazioni in quegli anni straordinari, dai salotti delle Preziose all’immersione in quella che Benedetta Craveri ha poi chiamato e descritto nel suo La civiltÓ della conversazione, possono essere lette come il frutto di un’attenzione rara nei confronti di 70 pensatrici dell’antichitÓ classica.

L’esercizio di MÚnage, senza precedenti, rimane un isolato e pur tuttavia importante censimento filosofico, esito di una erudizione raffinata e rigorosa che fa avere fiducia sullo stato dei documenti consultati - seppure non tutti di immediato reperimento. Setacciare trattati, lessici, opere filosofiche Ŕ servito cosý a imbastire un ritratto a pi¨ voci.

Le fonti di riferimento utilizzate da MÚnage sono quasi tutte maschili e, come sottolinea Zamboni nella introduzione, l’insistenza sul legame tra biografia e pensiero era in linea con la tradizione del suo tempo.

Accanto alle pi¨ note Ipazia e Diotima, maestre di eccellenza e amore per la sapienza, altre si fanno avanti e vengono per la prima volta suddivise per appartenenza di scuola - lÓ dove se ne possa avere in qualche modo conferma. Di scuola incerta infatti restano ancora tante che vanno a comporre la prima parte del volumetto di MÚnage.

Cosý accanto al nome di Aspasia risuonano quello di Cleobulina, Panfila, Giulia Domna, Eudocia, Novella e altre. E poi Temistoclea (nella Suda - lessico enciclopedico compilato intorno al 1000 - viene chiamata Teoclea), sorella di Pitagora a cui giÓ Diogene Laerzio attribuisce la maggior parte dei precetti morali del pi¨ noto filosofo. Insieme alle pitagoriche, che sono anche le pi¨ numerose, sono presenti Epicuree, Ciniche, Stoiche, Accademiche, Peripatetiche, Platoniche, Cirenaiche.

E seppure di tutte le filosofe non resti quasi niente in termini di scritti, il lavoro di Gilles MÚnage non si riduce a un contributo elenchico criticamente muto; bensý concorre a delineare una fisionomia storico-filosofica che anni dopo verrÓ decostruita e fatta definitivamente saltare dal femminismo.

*

Alessandra Pigliaru

* http://pigiotto.blog.tiscali.it/2016/08/19/storia-delle-donne-filosofe/?doing_wp_cron - Venerdý, 19 Agosto 2016


Sul tema, nel sito, si cfr.:

CREATIVITÓ. --- ’Histoire des femmes philosophes’. Se ci si chiede chi sia l’autore, Gilles MÚnage, si scopre che viveva nel diciassettesimo secolo, era un latinista precettore di Madame de SÚvignÚ e di Madame de Lafayette e il suo libro, apparso nel 1690, s’intitolava ’Mulierum philosopharum historia’ (di Umberto Eco - Filosofare al femminile).

I "TESTICOLI" DELLE DONNE E LA "COGLIONERIA" DEGLI UOMINI OVVERO ANCHE LE DONNE HANNO LE "PALLE". L’ammissione di Giovanni Valverde, del 1560!!!

DOPO 500 ANNI, PER IL CARDINALE RAVASI LA PRESENZA DELLE SIBILLE NELLA SISTINA E’ ANCORA L’ELEMENTO PIU’ CURIOSO.


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