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VICO CON NEWTON: "NON INVENTO IPOTESI"! E CON SHAFTESBURY, CON LA "TAVOLA DELLE COSE CIVILI"!

VICO, PENSATORE EUROPEO. Teoria e pratica della "Scienza Nuova". Note per una rilettura (pdf, scaricabile) - di Federico La Sala

(...) al di lÓ della contrapposizione della storia sacra e profana, rivelata e ragionata, e al di lÓ dello “stato di minoritÓ” - senza cadute in uno stato di super-io-ritÓ!
sabato 6 gennaio 2024
C’era un lord in Lucania.... *
Se pochi filosofi e letterati sanno dell’omaggio di Ugo Foscolo al filosofo delle “nozze e tribunali ed are” (“Dei sepolcri”, v. 91), moltissimi “addottrinati” ignorano ancora e del tutto che Vico per circa nove anni decisivi per la sua vita ha abitato a Vatolla, nell’antica Lucania (in particolare, nell’attuale Cilento, a poca distanza dall’antica Elea-Velia, Ascea, Paestum, Palinuro, Agropoli) e, al contempo, che James (...)

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> VICO, PENSATORE EUROPEO. Teoria e pratica della "Scienza Nuova". --- Filologia e Filosofia: "Quanto Ŕ affascinante un essere umano, quando Ŕ umano" (Menandro).

giovedì 3 marzo 2022

ANTROPOLOGIA STORIA FILOSOFIA E FILOLOGIA.

LA SCOMPARSA DELLA "FANCIULLA STRANIERA" (F. Schiller, 1796) E DELL’AMORE (K. Marx, 1844) E IL DISAGIO DELLA CIVILT└ (S. Freud, 1929: "Poi che l’apostolo Paolo ebbe posto l’amore universale tra gli uomini a fondamento della sua comunitÓ [...]").

Una nota a margine di una memoria dell’antica commedia greca ...

      • "[...] ź’Ως χαρίεν ἐστ ̓ ἄνθρωπος, ὅταν ἄνθρωπος ἦι (fr. 707 K.-A.)
      • "Quanto Ŕ affascinante un essere umano, quando Ŕ umano".

      • Questa proverbiale frase di Menandro caratterizza probabilmente pi¨ di ogni altra cosa la sua arte drammatica: un essere umano non Ŕ umano, quando non si comporta con dolcezza, comprensione e bontÓ, quando non si mette rettamente nel mondo, nella societÓ e nei suoi simili, quando si comporta come onnipotente e onnisciente con arroganza a causa del suo status sociale o della sua ricchezza, quando non riconosce, accetta e confessa i propri errori e non si pente, quando del resto non accetta i colpi del Destino riconoscendo la propria mortalitÓ e che Ŕ destino di tutti gli esseri viventi condividere beni e disgrazie, e naturalmente della morte.
      • Il γνῶθι σαυτόν źconosci te stesso╗ Ŕ di primaria importanza, come Ŕ importante il źconoscere gli altri╗. Il primo equivale a conoscere la propria situazione e ci˛ che dovrebbe essere fatto in ogni caso particolare, il secondo perchÚ Ŕ molto pi¨ utile. La persona che ha queste caratteristiche Ŕ l’essere pi¨ affascinante, ma quando ne Ŕ privo Ŕ ἀπάνθρωπος (in-umano).╗ [...]"
      • (cit. dalla relazione di A. Katsouris, "Methods of humanization and sympathy especially in reference to the traditional odd charachters", - per il testo originale, cfr. AA. VV, "Menandro e l’evoluzione della commedia greca"; a c. di Angelo Casanova, Firenze University Press 2014, p. 278 - senza note).

"HOMO HOMINI LUPUS" (Freud, 1929). Formidabile questa riflessione di Andreas Katsouris sulla frase di Menandro! A ben riflettere sulle parole (e, in particolare, sul legame tra la "grazia" ("charis") del χαρίεν ("charien") e "l’anthropos), si dovrebbe tentare di capire su come e quando Ŕ stata persa la memoria delle Grazie (greco: Χάριτες - Charites) ed Ŕ stata persa anche la traccia di ogni umanitÓ e l’orizzonte culturale dell’Europa (e del Pianeta Terra) Ŕ diventato sempre pi¨ cosmoteandrico, edipicamente, con la stessa connivenza della filosofia, della filologia, e della psicoanalisi!

CRITICA DELLA VIOLENZA: J.-J. ROUSSEAU, K. MARX, W. BENJAMIN. Una prima traccia della "caduta" Ŕ nell’atto logico-storico ("primordiale", che prima di essere materiale Ŕ linguistico) della recinzione: "Il primo che, dopo aver recintato un terreno, pens˛ di dire questo Ŕ mio, e trov˛ altri tanto ingenui da credergli, fu il fondatore della societÓ civile"("Discorso sull’origine della disuguaglianza", 1754"); la seconda Ŕ nella denuncia marxiana (nella "Sacra Famiglia") dell’inversione soggetto-predicato (il problema della mele, delle pere, e delle fragole... del Mentitore) e della "fanciulla straniera e la civetta hegeliana" (cfr. Federico La Sala, "La mente accogliente. Tracce per una svolta antropologica", Antonio Pellicani editore, Roma 1991, pp. 190-197)"!

A quando il sorgere della Terra?

Federico La Sala


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