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Parlare di scuola vera è sempre una buona cosa. Perché ancora oggi "non è mai troppo tardi".

SULLA SCUOLA, OGGI, BISOGNA ESSERE DI PARTE. "BUONI MAESTRI". Una nota di Mariapia Veladiano, e una "memoria" su Alberto Manzi di Roberto Farné - a c. di Federico La Sala

Ecco chi sono questi maestri speciali, gli eredi di Alberto Manzi. Sono convinti che questi ragazzi ai quali dedicano il loro tempo possano essere sottratti a un destino già scritto. In prima linea per aiutare chi ha difficoltà a scuola, chi rischia di mollare le lezioni.
venerdì 28 febbraio 2014
ITALIA. USCIRE DALLA CONFUSIONE: UNA MORATORIA CONTRO LA DEVASTAZIONE DELL’INTERA ITALIA.
LA SCUOLA PUBBLICA COME ORGANO COSTITUZIONALE DELLA DEMOCRAZIA. Una nuova edizione del libro di Piero Calamandrei, "Per la scuola". Parte della prefazione di Tullio De Mauro
L’ITALIA (1994-2014), TRE PRESIDENTI DELLA REPUBBLICA SENZA "PAROLA", E I FURBASTRI CHE SANNO (COSA SIGNIFICA) GRIDARE "FORZA ITALIA".

Buoni maestri
di Mariapia Veladiano (la (...)

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> SULLA SCUOLA, OGGI, BISOGNA ESSERE DI PARTE - SCUOLA E TELEVISIONE. "Non è mai troppo tardi" - L’attualità di Manzi, maestro di oggi (di Andrea Fagioli).

mercoledì 18 settembre 2019

L’attualità di Manzi, maestro di oggi

di Andrea Fagioli (Avvenire, mercoledì 18 settembre 2019)

Quando si parla di scuola e televisione, ai meno giovani viene automatico pensare al maestro Alberto Manzi e al suo Non è mai troppo tardi, il programma degli anni Sessanta che ha segnato la storia della tv. Il sottotitolo lo definiva "Corso di istruzione popolare per il recupero dell’adulto analfabeta". Ma era tutt’altro che un prodotto per vecchi. La capacità comunicativa del conduttore, l’uso dei disegni e persino della lavagna luminosa, oltre al fascino insito nel nuovo mezzo, rendevano Non è mai troppo tardi attraente e moderno.
-  E se in questi decenni le immagini sono invecchiate, non è invecchiato il messaggio del maestro e del programma, al punto che Rai Scuola (canale 146 del digitale terrestre, 806 di Sky, disponibile anche su Raiplay) ha pensato bene, in avvio di anno scolastico, di proporre da lunedì alle 19,30 un ciclo di sei puntate su Alberto Manzi. L’attualità di un maestro, realizzate nel Centro emiliano di documentazione e archivio intitolato a Manzi stesso, con la collaborazione del Ministero dell’istruzione, della Rai e del dipartimento di Scienze dell’educazione dell’Università di Bologna.
-  A condurre il programma è la responsabile del Centro, Alessandra Falconi, con il contributo dell’illustratore Alessandro Sanna e di esperti come la biologa Maria Arcà, che ha lavorato una quindicina d’anni con Manzi per il quale alfabetizzare significava emancipare.
-  L’obiettivo della serie è di riproporre alle scuole italiane quel tipo di approccio pedagogico e didattico. C’è ancora la lavagna luminosa e ci sono i fogli mobili come quelli che usava Manzi, ma adesso c’è anche il tablet. Gli argomenti spaziano dalle nuvole (di cui è possibile misurare il perimetro) alla biodiversità. Ai docenti della scuola primaria vengono dati suggerimenti operativi e teorici, proposte di discussione in classe con i propri alunni e idee per la progettazione didattica.
-  Ad arricchire il programma, le immagini di Alberto Manzi al lavoro tratte dal repertorio delle Teche Rai. La qualità televisiva del programma è quella che è, ma in questo caso più che il modo conta il cosa viene raccontato. E parlare del maestro Manzi significa parlare di una delle figure più autorevoli del Novecento in ambito educativo.


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