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FILOLOGIA, FILOSOFIA, E TEOLOGIA. Uscire fuori dallo "stato di minorità", senza cadute in uno "stato di super-io-rità"

LA PRASSI DELLA CARITÀ E LO SPIRITO CRITICO. G.B. VICO AL DI LÀ DELLA BORIA DI L.A. MURATORI E DEI DOTTISSIMI DI OGGI. Una nota - di Federico La Sala

QUALE CRISTIANESIMO, QUELLO DELLA "CHARITAS" EVANGELICA O DELLA "CARITAS" COSTANTINIANA ?! Ratzinger scrive da papa l’enciclica "Deus caritas est" ma, ancor oggi, nessuno (nemmeno Papa Francesco) ne sollecita la correzione del titolo. Che lapsus !!! O, meglio, che progetto !!!
vendredi 11 janvier 2019
"Solo la carità cristiana insegna la prassi del Bene metafisico"("Boni metaphysici praxim una charitas christiana docet"). G.B. Vico, De constantia iurisprudentis, 1721.
[...] Muratori [...] invece di accettare le critiche e correre ai ripari, nella "Prefazione ai lettori" attacca e difende il suo (e di tutta la Chiesa cattolica) diritto all’uso del termine "caritas" (per continuare a significare contemporaneamente ed equivocamente e la "carestia", il "caro-prezzo", e l’ "Amore di (...)

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> LA PRASSI DELLA CARITÀ E LO SPIRITO CRITICO. --- L’economia del dono e il rifiuto del mercato. Una nota di Chris Carlsson

vendredi 20 juin 2014

Il dono e il rifiuto del mercato *

La buona volontà è importante. Il desiderio di aiutare e sostenersi reciprocamente sono pietre fondanti della solidarietà sociale. Ma la confusione su ciò contro cui stiamo combattendo è probabilmente uno dei nostri maggiori problemi. Non saremo in grado di creare affari per spodestare il business ! -Una economia del dono degna di questo nome implica una trasformazione massiccia di dimensioni alle quali, francamente, la maggior parte di noi ha paura di pensare. Apprezzo i miei amici con cui ho soprattutto goduto una generosità e una reciprocità incommensurabili. -Credo che la nostra speranza sia che quello spirito simile ai primi anni di vita nelle braccia delle nostre madri e dei nostri padri, dove tutto veniva offerto gratuitamente e con amore, possa essere la base di una trasformazione a livello sociale. Forse è possibile. Ma se così è, dovremo comprendere il dibattito politico le dinamiche istituzionali ultime che faciliteranno una tale trasformazione. Non accadrà solo perché lo desideriamo, o perché proviamo molto amore per coloro che ci circondano. Se ci riuniamo per discutere di queste idee ma dobbiamo sempre tornare a una vita dove la logica predominante è far soldi per pagare i conti, continueremo a pedalare a vuoto per un lungo tempo a venire.

*

Cfr. Chris Carlsson, Il dono e il rifiuto del mercato (Comune-info, 12 febbraio 2014)


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