Inviare un messaggio

In risposta a:
PIANETA TERRA. Africa...

EBOLA: E’ ALLARME. La situazione sta facendo innalzare il livello dei timori anche in Europa.

Ebola fa paura, l’Oms: "In Africa superati i 1300 casi, 57 morti negli ultimi 4 giorni". Il Ministero della Salute: "Nessun rischio per l’Italia".
giovedì 31 luglio 2014 di Federico La Sala
[...] Per le statistiche resterà solo una delle centinaia di vittime che Ebola sta mietendo in Africa. Ma non in Sierra Leone, dove Sheik Umar Khan, 39 anni, era un eroe nazionale, tanto che la notizia della sua morte ha gettato un intero Paese nello sconforto. Da mesi, mai risparmiandosi, nell’ospedale di Kenema si batteva per salvare quante più vittime del terribile virus che conosceva benissimo (era virologo), sapendo che sono pochissime le speranze che lascia a chi ne viene infettato. (...)

In risposta a:

> EBOLA: E’ ALLARME.--- Medici senza frontiere: “Epidemia sottovalutata”.

domenica 17 agosto 2014

Ebola, Medici senza frontiere: “Epidemia sottovalutata”

Johanne Liu: «Serve una nuova strategia, la gente non si fida dei centri sanitari». Con l’Oms anche il Programma alimentare mondiale: «Aiuti per oltre un milione di persone» *

«Non abbiamo mai visto una cosa del genere prima. Bisogna studiare una nuova strategia perché l’epidemia di Ebola ormai non riguarda più solo villaggi di campagna ma anche città come Monrovia, che ha più di un milione e 300mila abitanti», oltre alla megalopoli nigeriana Lagos.

L’allarme, pressante quanto drammatico, arriva dal direttore di Medici senza frontiere, dottoressa Joanne Liu, al termine di una visita di due giorni nell’Africa Occidentale: «Il virus si propaga molto più rapidamente del previsto - aggiunge la dottoressa - E dobbiamo ammettere di aver veramente sottovalutato questa nuova epidemia di febbre emorragica». Le cifre parlano chiaro (migliaia di contagiati e 1.145 morti), ma non rendono un’idea della situazione reale.

«La gente non si fida dei centri sanitari e cerca di non andarci - racconta -. Molti tra coloro che seguono i pazienti non hanno competenze e attrezzature sufficienti e comunque medici e infermieri sono troppo pochi. Si va diffondendo un clima di paura generalizzata come in tempo di guerra. E la paura non porta mai a nulla». Accanto all’Oms scende in campo anche il Pam (Programma alimentare mondiale) che ha deciso di distribuire aiuti alimentari a più di un milione di persone (finora ne portava solo per poche migliaia) e di installare computer collegati con l’Organizzazione in tutti i Paesi colpiti, in modo da seguire in tempo reale l’evoluzione dell’epidemia.

La diffusione del virus

Il virus Ebola è comparso per la prima volta nel 1976 ma la febbre emorragica che sta devastando l’Africa Occidentale da cinque mesi non ha precedenti per virulenza e rischio di propagazione. Proprio perché ad essere colpite sono città molto popolose, dove mancano servizi igienici e sanitari di base. Finora le vittime sono 380 in Guinea, 413 in Liberia, 348 in Sierra Leone e 4 in Nigeria. «Ma questi numeri - ha tenuto a sottolineare Joanne Liu - sono solo la punta di un iceberg» di cui non si conoscono le dimensioni. Il contagio avviene per contatto diretto con sangue, sperma, saliva, sudore, vomito e feci. E anche i tessuti di persone e animali malati, vivi o morti che siano, contribuiscono a diffondere il virus. Casi sporadici si sono registrati o si sono temuti in persone arrivate in altri continenti dopo essere stati in questi Paesi.

Atleti estromessi dalle Olimpiadi della Gioventù

L’allarme ora ha raggiunto anche le Olimpiadi della Gioventù in programma in Cina, a Nanchino. Ad alcuni atleti (nuotatori e lottatori) il Comitato olimpico internazionale ha deciso di vietare la partecipazione, gli altri verranno sottoposti a controlli medici molto frequenti per tutta la durata dei Giochi.

L’ultimo appello è della Croce Rossa: «Tutti i governi devono mobilitarsi a livello internazionale. È ormai giunto il momento di dare il massimo. Poi potrebbe essere troppo tardi». In serata il Kenya ha risposto decidendo la chiusura delle frontiere, a partire da martedì, a viaggiatori provenienti da Liberia, Sierra Leone e Guinea.

* L a Stampa, 16/08/2014


Questo forum è moderato a priori: il tuo contributo apparirà solo dopo essere stato approvato da un amministratore del sito.

Titolo:

Testo del messaggio:
(Per creare dei paragrafi separati, lascia semplicemente delle linee vuote)

Link ipertestuale (opzionale)
(Se il tuo messaggio si riferisce ad un articolo pubblicato sul Web o ad una pagina contenente maggiori informazioni, indica di seguito il titolo della pagina ed il suo indirizzo URL.)
Titolo:

URL:

Chi sei? (opzionale)
Nome (o pseudonimo):

Indirizzo email: