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STORIA E (FENOMENOLOGIA DELLO) SPIRITO. Il cristianesimo non è un "cattolicismo" : il ’cattolicesimo’ è finito...

IL DRAMMA DEL CATTOLICESIMO ATEO E DEVOTO, HENRI DE LUBAC, E LA POSTERITÀ SPIRITUALE DI GIOACCHINO DA FIORE. Una nota - di Federico La Sala

L’EUROPA, IL CRISTIANESIMO ("DEUS CHARITAS EST"), E IL CATTOLICESIMO COSTANTINIANO ("DEUS CARITAS EST").Una storia di lunga durata...
vendredi 6 avril 2018
Foto. Frontespizio dell’opera di Thomas Hobbes Leviatano.
[...] si può ben pensare che le preoccupazioni di una tradizione e di una trasmissione corretta del messaggio evangelico e, con esso, del "luminoso esempio" dello stesso Gioacchino da Fiore, non siano state affatto al primo posto del magistero della Chiesa cattolico-romana, né ieri né oggi.
Cattolicesimo, fascismo, nazismo, stalinismo : il sogno del "regno di ‘dio’" in un solo ‘paese’ è finito.
"L’immagine del
corpo mistico di (...)

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> IL DRAMMA DEL CATTOLICESIMO ATEO E DEVOTO -- IL REGNO. Un nuovo regno, dove il più potente è colui che serve.

jeudi 22 novembre 2018

MEMORIA, STORIA, E FILOLOGIA.

IL "PADRE NOSTRO" E IL "CRISTO RE" : IL REGNO DI DIO-MAMMONA ("CARITAS") O DI DIO-AMORE ("CHARITAS") !? *

      • "LE VIE DELLA VERITÀ. [...] per la verifica rinascimentale, analizzare la letteratura dei cristiani offesi, a partire dal Contra hypocritas di Poggio Bracciolini fino all’Isola dei papòmani nel Gargantua di Rabelais. In una lettera del 2 luglio 1497 Savonarola esortò un monaco « all’animosa libertà » contro le parole abbiette, ossia agli ordini ipocriti, pur indorate dalla potestà papale, detta suprema o delle Chiavi. Chi passava dalla collera etica contro la menzogna delle parole [...] alla satira beffarda, si soffermava soprattutto sull’evoluzione del titolo papale di servo dei servi di Dio, per dimostrare che avesse preso senso di signore dei signori, « dominus dominantium » : si legga l’Eremita di Antonio de’ Ferraris detto il Galateo. Anzi era pensiero di Michelangelo che servo dei servi si diviene in croce e perciò quel titolo compete solo a Cristo (Rime, n. 298). Per parte mia sono convinto dell’ironia di Raffaello quando nelle Stanze Vaticane figura Pietro scalzo e i papi Giulio II e Leone X nella pompa della gloria" (cfr. Romeo De Maio, Rinascimento senza toga, Alfredo Guida Editore, Napoli, 1999, p. 18).


Il Vangelo

Un nuovo regno, dove il più potente è colui che serve

di Ermes Ronchi (Avvenire, giovedì 22 novembre 2018)

Gesù Cristo Re dell’Universo

      • Anno B

      • In quel tempo, Pilato disse a Gesù : « Sei tu il re dei Giudei ? ». Gesù rispose : « Dici questo da te, oppure altri ti hanno parlato di me ? ». Pilato disse : « Sono forse io Giudeo ? La tua gente e i capi dei sacerdoti ti hanno consegnato a me. Che cosa hai fatto ? ». Rispose Gesù : « Il mio regno non è di questo mondo ; se il mio regno fosse di questo mondo, i miei servitori avrebbero combattuto perché non fossi consegnato ai Giudei ; ma il mio regno non è di quaggiù ». Allora Pilato gli disse : « Dunque tu sei re ? ». Rispose Gesù : « Tu lo dici : io sono re. Per questo io sono nato e per questo sono venuto nel mondo : per dare testimonianza alla verità. Chiunque è dalla verità, ascolta la mia voce ».

Osserviamo la scena : due poteri uno di fronte all’altro ; Pilato e il potere inesorabile dell’impero ; Gesù, un giovane uomo disarmato e prigioniero. Pilato, onnipotente in Gerusalemme, ha paura ; ed è per paura che consegnerà Gesù alla morte, contro la sua stessa convinzione : non trovo in lui motivo di condanna.

Con Gesù invece arriva un’aria di libertà e di fierezza, lui non si è mai fatto comprare da nessuno, mai condizionare. Chi dei due è più potente ? Chi è più libero, chi è più uomo ?

Per due volte Pilato domanda : sei tu il re dei Giudei ? Tu sei re ?

Cerca di capire chi ha davanti, quel Galileo che non lascia indifferente nessuno in città, che il sinedrio odia con tutte le sue forze e che vuole eliminare. Possibile che sia un pericolo per Roma ?

Gesù risponde con una domanda : è il tuo pensiero o il pensiero di altri ? Come se gli dicesse : guardati dentro, Pilato. Sei un uomo libero o sei manipolato ?

E cerca di portare Pilato su di un’altra sfera : il mio regno non è di questo mondo. Ci sono due mondi, io sono dell’altro. Che è differente, è ad un’altra latitudine del cuore. Il tuo palazzo è circondato di soldati, il tuo potere ha un’anima di violenza e di guerra, perché i regni di quaggiù, si combattono. Il potere di quaggiù si nutre di violenza e produce morte. Il mio mondo è quello dell’amore e del servizio che producono vita. Per i regni di quaggiù, per il cuore di quaggiù, l’essenziale è vincere, nel mio Regno il più grande è colui che serve.

Gesù non ha mai assoldato mercenari o arruolato eserciti, non è mai entrato nei palazzi dei potenti, se non da prigioniero. Metti via la spada ha detto a Pietro, altrimenti avrà ragione sempre il più forte, il più violento, il più armato, il più crudele. La parola di Gesù è vera proprio perché disarmata, non ha altra forza che la sua luce. La potenza di Gesù è di essere privo di potenza, nudo, povero.

La sua regalità è di essere il più umano, il più ricco in umanità, il volto alto dell’uomo, che è un amore diventato visibile.
-  Sono venuto per rendere testimonianza alla verità. Gli dice Pilato : che cos’è la verità ? La verità non è qualcosa che si ha, ma qualcosa che si è.
-  Pilato avrebbe dovuto formulare in altro modo la domanda : chi è la verità ? È lì davanti, la verità, è quell’uomo in cui le parole più belle del mondo sono diventate carne e sangue, per questo sono vere.

Venga il tuo Regno, noi preghiamo. Eppure il Regno è già venuto, è già qui come stella del mattino, ma verrà come un meriggio pieno di sole ; è già venuto come granello di senapa e verrà come albero forte, colmo di nidi. È venuto come piccola luce sepolta, che io devo liberare perché diventi il mio destino.

(Letture : Deuteronomio 7,13-14 ; Salmo 92 ; Apocalisse 1,5-8 ; Giovanni 18,33-37)


*

Sul tema, nel sito, si cfr. :

LA CHIESA DEL SILENZIO E DEL "LATINORUM". Il teologo Ratzinger scrive da papa l’enciclica "Deus caritas est" (2006) e, ancora oggi, nessuno - nemmeno papa Francesco - ne sollecita la correzione del titolo. Che lapsus !!! O, meglio, che progetto !!

GUARIRE LA NOSTRA TERRA : VERITÀ E RICONCILIAZIONE. Lettera aperta a Israele (già inviata a Karol Wojtyla) sulla necessità di "pensare un altro Abramo"

Federico La Sala


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