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STORIA E MITO. GIASONE, "L’OMBRA D’ARGO", E “VENTICINCINQUE SECOLI” DI LETARGO: "SE NON RIDIVENTERETE COME I BAMBINI, NON ENTRERETE NEL REGNO DEI CIELI" (Mt. 18, 3).

DANTE, ERNST R. CURTIUS E LA CRISI DELL’EUROPA. Note per una riflessione storiografica - di Federico La Sala

L’EUROPA IN CAMMINO - SULLA STRADA DI GOETHE O DI ENZO PACI (“NICODEMO O DELLA NASCITA”, 1944)?!
giovedì 12 dicembre 2019
Riprendo qui le note allegate all’articolo di Paolo Fabbri, "Marcel Detienne: memorie felici e concetti indelebili", apparso su "Alfabeta-2", 31.03.2019).
[...] Nel 1770 a Strasburgo, nei pressi del confine del Sacro Romano Impero con la Francia, Goethe “guarda un arazzo che narra le storie di Giasone, di Medea e di Creusa”, preparato “per le feste in onore dell’arrivo della sposa” di Luigi XVI di Borbone, Maria Antonietta d’Asburgo-Lorena che si stava trasferendo a (...)

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> DANTE, ERNST R. CURTIUS E LA CRISI DELL’EUROPA. --- Famiglie reali. Duecento anni dopo: l’ultimo dei Bonaparte sposa la sua contessa austriaca (di Emily Stefania Coscione)

lunedì 21 ottobre 2019

Famiglie Reali

Nozze da sogno: l’ultimo dei Bonaparte sposa la sua contessa austriaca

Jean-Christophe Napoleone Bonaparte e la contessa Olympia von und zu Arco-Zinneberg pronunceranno il fatidico “sì” sabato 19 ottobre a Parigi, in un’unione che ricorda quella dell’Empereur Bonaparte e Maria Luisa d’Austria, celebrata due secoli fa. Ecco quello che sappiamo fino ad ora di un matrimonio che si preannuncia principesco

di Emily Stefania Coscione (Corriere della Sera, Io Donna, 18 ottobre 2019)

Duecento anni dopo la storia si ripete: un Bonaparte sposa una nobile austriaca. Ma a differenza di Napoleone che, nel 1810, sposò l’arciduchessa austriaca Maria Luisa per assicurarsi un alleato nella guerra contro russi e inglesi, Jean-Christophe Napoleone Bonaparte, suo discendente, e la contessa Olympia von und zu Arco-Zinneberg, pronipote dell’ultimo imperatore d’Austria e dell’imperatrice Zita, ci tengono ad assicurare: loro si sposano per amore e non per motivazioni politiche.

Un principe dell’era moderna

Nonostante la coppia risieda da anni a Londra, le nozze da fiaba saranno celebrate sabato 19 ottobre nella cattedrale di Les Invalides, a Parigi, dove riposano i resti dello stesso Napoleone. Orgoglioso del suo retaggio e dei suoi doveri nei confronti del paese che gli ha dato i natali, l’affascinante Jean-Christophe - 33 anni, quasi due metri di altezza e una laurea in Economia presso la Harvard Business School - è definito dalla stampa francese un “principe dell’era moderna” e lavora nella City londinese per il gruppo finanziario Blackstone.
-  Pronipote di Girolamo, fratello di Napoleone, dal lato materno discende invece da Luigi XIV di Francia, il Re Sole, ed è anche pronipote della principessa Clementina di Belgio, figlia di re Leopoldo II. Il nonno Louis Bonaparte aveva espresso nel suo testamento il desiderio di passare direttamente al nipote il titolo di Capo della Casa Imperiale di Francia, in quanto il figlio primogenito Charles, padre di Jean-Christophe, è un repubblicano. E il giovane ci tiene a rappresentare la propria famiglia su una piattaforma globale, partecipando alle commemorazioni annuali per l’anniversario della morte del famoso avo.

Le coincidenze storiche di un vero amore

Olympia, 31, non è da meno. Nata a Monaco e cresciuta a New York, la giovane è figlia dell’arciduchessa austriaca Maria Beatrice d’Asburgo e del conte Riprand von Arco-Zinneberg, e vanta un bisnonno importante, Carlo I, ultimo imperatore austriaco. Ma è anche una discendente di Ferdinando VII, cosa che le concede un remoto diritto di successione al trono di Spagna. Ha conosciuto Jean-Christophe durante gli studi di Scienze Politiche presso l’università di Yale e a unirli è anche una parentela distante: Olympia, infatti, è una pronipote della moglie di Napoleone, Maria Luisa d’Austria, oltre che nipote del principe Lorenzo di Belgio.
-  Tuttavia, anche se lo scorso maggio, all’annuncio delle nozze su Le Figaro, Jean-Christophe ha definito l’unione «frutto della riconciliazione e ricostruzione europea», il principe e la contessa ridono di quelle che definiscono pure coincidenze storiche: «La nostra è una storia d’amore, non un’allusione alla storia» ha spiegato il principe in una recente intervista. «Quando ho incontrato Olympia, l’ho guardata negli occhi, non ho fatto caso al suo albero genealogico».

Un anello da un milione di euro

Jean-Christophe racconta di aver chiesto alla sua anima gemella di sposarlo durante una vacanza a Prangins, in Svizzera, nella casa dei nonni di lui, complice una romantica passeggiata in una foresta sul lago di Ginevra: «Davvero un bel momento - ha ricordato il principe - con la neve che cadeva sull’acqua». E per l’occasione ha scelto un anello di fidanzamento di particolare prestigio, con un diamante di 40 carati estratto dalla corona dell’imperatrice Eugenia, moglie di Napoleone III. La scorsa primavera il gioiello, il cui valore è stimato intorno al milione di euro, ha fatto notizia anche a causa di un furto a Parigi: lasciato in borsa sul sedile della Mercedes della contessa, parcheggiata davanti un albergo del VI arrondissement, e rubato da un ladro che ha poi cercato invano di vederlo, fortunatamente è stato recuperato dalla polizia ed è tornato al dito di Olympia, che ha potuto quindi concentrarsi sull’organizzazione delle nozze.

Un futuro politico per l’erede di Napoleone

Nell’alta società parigina si continua a speculare su un possibile trasferimento della coppia nella capitale francese subito dopo le nozze. L’evento sta, infatti, facendo sognare i bonapartisti, che considerano l’unione un’occasione unicoa in cui far rivivere i fasti dell’era napoleonica. Ai loro occhi Jean-Christophe, vero erede di Napoleone, è un eroe e stanno facendo di tutto per spingerlo a entrare nel mondo della politica francese, convinti che il solo nome possa ispirare le nuove generazioni. Ma Jean-Christophe non si è lasciato tentare, dicendo che ci penserà in futuro. E per ora non ha alcuna intenzione di lasciare Londra.


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