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Contro le pretese e le tracotanze teocratiche dei Bonifacio VIII e dei Giovanni XXII di ieri e di oggi.

Dante (e Bacone), alle origini del moderno !!! Pace, giustizia e libertà nell’aiuola dei mortali - di Federico La Sala

lundi 10 décembre 2007 par Emiliano Morrone
Pace, giustizia, e libertà nell’aiuola dei mortali
DANTE. ALLE ORIGINI DEL MODERNO*
di Federico La Sala
I
Ogni età è moderna per quanti la vivono. Nel caso del Medio Evo, la sua modernità doveva essere denunciata dagli Umanisti come decadenza ; ma per gli uomini che l’hanno vissuta, in special modo per gli uomini del XIII e XIV secolo, quest’età fu sentita come un’età di innovazione in tutti i campi della cultura, una modernità in progresso. Ètienne Gilson
L’uomo si sforza ancora di (...)

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> Dante (e Bacone), alle origini del moderno !!! Pace, giustizia e libertà nell’aiuola dei mortali - da quanto tempo auspichiamo un mondo senza più guerre fra arroganti Stati sovrani ? Ecco la coraggiosa "ricetta" di Dante (di Arturo Colombo).

dimanche 4 mai 2008

DANTE NELLE STANZE DEI BOTTONI

Uno studio della Fumagalli Beonio-Brocchieri sulle idee politiche nel Medioevo

di ARTURO COLOMBO (Corriere della Sera, 20 MAGGIO 2000)

Maria Teresa Fumagalli Beonio-Brocchieri, "Il pensiero politico medioevale", Laterza, pagine 264, lire 45.000

Altro che "secoli bui", come certe deformazioni scolastiche continuano a dipingere il cosiddetto medio evo ! Per smentire questo cliché basta avvicinarci al panorama avvincente, che ne Il pensiero politico medioevale ci offre una specialista come Maria Teresa Fumagalli Beonio-Brocchieri, in collaborazione con due suoi allievi, Mario Conetti e Stefano Simonetta. Il vivace racconto serve benissimo a spiegarci come molti dei problemi-chiave che condizionano il dibattito politico contemporaneo trovino le loro origini proprio nelle riflessioni, succedutesi durante l’arco di un millennio, fra il V ed il XIV secolo. Eccone qualche esempio. Quante volte ancora oggi vediamo dei governanti che pretendono di esercitare il potere senza consenso, usurpando i diritti dei cittadini ? Ebbene, già nel XII secolo Giovanni di Salisbury chiarisce che in quanto "immagine del male" il tiranno va tolto di mezzo, anzi "dev’essere ucciso", perché calpesta il bene comune della convivenza e la libertà. Non solo : sempre più spesso sentiamo ripetere che ci vorrebbero classi politiche efficienti e oneste ? Ebbene, fin dal 1324 Marsilio da Padova insiste perché a governare non siano i politicanti, trafficoni e demagoghi, ma quella che lui chiama la "valentior pars", ossia l’élite dei più validi e capaci di far funzionare la famigerata stanza dei bottoni.

Ancora : da quanto tempo auspichiamo un mondo senza più guerre fra arroganti Stati sovrani ? Ecco la coraggiosa "ricetta" di Dante, pronto a spiegarci quanto sia indispensabile impegnarci per dar vita a un unico potere politico sovrannazionale se vogliamo davvero "che tutto il genere umano costituisca una sola comunità" (magari nel segno di quella mirabile testimonianza dantesca : "Mi è patria il mondo, come ai pesci il mare"...).


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