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Calcio

La Magistratura che scopre gli scandali. I giudici e il clamore

dimanche 14 mai 2006 par Vincenzo Tiano
Di Sergio Romano (Corriere della Sera 14/5/06)
Ciò che mi ha maggiormente colpito nello scandalo del football è il sentimento, molto comune, che certi intrighi e imbrogli non siano casi isolati, ma indice di un malcostume diffuso. Insomma, siamo indignati, scandalizzati e arrabbiati, ma non sorpresi. Se queste impressioni sono fondate (e temo lo siano), la vicenda è più grave di quanto non sembri. Questo non è un semplice scandalo, come possono accaderne anche nei Paesi meglio governati. È (...)

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dimanche 14 mai 2006

ONORE A CHI HA AVUTO CORAGGIO ... PRIMA, NON DOPO : VIVA LA COSTITUZIONE, VIVA L’ ITALIA !!!


Scandalo calcio, intervista a Narducci : "Ora pulizia, chi sa parli" "La giustizia sportiva non basta, serve il codice penale"

IL PM :"ALTRI CAMPIONATI NEL MIRINO E’ COME COMBATTERE LA CAMORRA" di DARIO DEL PORTO (www.repubblica.it, 14.05.2006)

NAPOLI - "Non è più sufficiente andare in televisione per dire che tutti erano a conoscenza di quanto sta emergendo dall’inchiesta della Procura di Napoli. Chi sa qualcosa, deve trovare il coraggio di venire a raccontarlo ai magistrati. Per il mondo del calcio questa è un’occasione irripetibile, come fu Tangentopoli per la politica". Ha indagato per oltre dieci anni sulla camorra più potente della città. I clan, hanno raccontato due pentiti, volevano ucciderlo sparando con un fucile di precisione dai tetti di Forcella. Ma oggi il pm Giuseppe Narducci si occupa soprattutto degli intrighi del pallone insieme al collega Filippo Beatrice. E avverte : altri campionati, non solo quello 2004-2005, potrebbero essere stati condizionati.

Pm Narducci, nel 2004, durante l’inchiesta sul calcio scommesse, lei auspicò, invano, la collaborazione degli addetti ai lavori. Si sono persi due anni ? "Per certi versi sì. Ma il discorso non vale solo per questa indagine. Ci sono state altre occasioni, nel recente passato, per fare chiarezza negli ambienti dello sport professionistico e non sono state sfruttate. Ora però bisogna guardare al presente".

Stavolta andrà diversamente ? "Una ragionevole speranza esiste. Mi sembra di respirare un clima diverso dal passato. Ma non do niente per scontato, conservo anzi una punta di diffidenza. Non si può affermare, banalmente, che dalle indagini stanno venendo fuori cose note da dieci anni".

Non è così ? "Tutt’altro. Lo scarto tra il patrimonio di conoscenze comuni e la realtà di questi giorni è enorme. Stiamo compiendo uno sforzo investigativo straordinario".

Alcuni pensano che, dagli atti, stiano emergendo illeciti sportivi, più che reati. "Ed è un errore. Molti confidano di poter lasciare alla giustizia sportiva il compito di sanzionare queste condotte. Invece i fatti dimostrano, a mio avviso, che solo l’indagine giudiziaria riesce ad affrontare certi nodi. Siamo in presenza, è bene chiarirlo, di casi espressamente previsti dal codice penale. Il mondo dello sport, se vuole fare pulizia al proprio interno, dovrebbe invece interessarsi alle sorti di questa indagine".

In che modo ? "Non è più tempo di chiacchiere. Chi è a conoscenza di episodi rilevanti deve presentarsi dai magistrati per mettere a verbale fatti concreti e non frasi di circostanza. Questa è un’opportunità unica".

Sotto la lente c’è il campionato 2004-2005. Ma esiste il rischio che altri tornei siano stati condizionati ? "Posso solo ricordare che negli atti già noti si fa riferimento al rocambolesco finale del campionato 1999-2000. Esiste un’intercettazione nella quale uno dei protagonisti spiega che era già tutto pronto e che solo l’imprevisto clamore suscitato da un singolo episodio (il gol annullato al Parma dall’arbitro De Santis n. d. r.) determinò un esito diverso da quello voluto".

Ma allora hanno ragione i tifosi di squadre che non vincono mai a pensare che è tutto già scritto ? "Passiamo alla domanda successiva".

Ci sono sospetti anche sul campionato che si concluderà oggi ? "No, non ce ne siamo occupati".

Come fa un esperto di camorra a indagare sul calcio ? "Parliamo sempre di reati. Inoltre, fatte le debite proporzioni, la nostra indagine configura un’associazione a delinquere".

Una curiosità. Le piace il calcio ? "Lo seguo da sempre, e con grande sofferenza".

Per chi tifa ? "Questa, se permette, è un’altra storia. Sono un tifoso che ha letto tutti i libri di Carlo Petrini".

L’ex calciatore che, in libri come "Nel fango del dio pallone", ha raccontato di partite truccate e scommesse clandestine ? "Proprio lui. Onore a chi ha avuto coraggio". (14 maggio 2006)


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