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Poesia

PURGATORIO DE L’INFERNO, 10. "Questo il gatto con gli stivali" - di Edoardo Sanguineti

Mentre con il figlio osserva un libro illustrato, il poeta gli insegna che dietro a ogni cosa in esso rappresentata e a ogni manifestazione della vita si nasconde l’onnipotenza del denaro.
domenica 14 maggio 2006 di Vincenzo Tiano

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> PURGATORIO DE L’INFERNO, 10 - --- Dall’Inferno al Paradiso nel Laborintus di Luciano Berio (di Edoardo Sanguineti).

domenica 5 aprile 2009

Dall’Inferno al Paradiso nel Laborintus di Luciano Berio

di EDOARDO SAGUINETI (l’Unita’, 9 novembre 2008) *

In casa non ho mezzi per ascoltare i dischi. Ho invece molte cassette, pero’ ho poco tempo per sentirle. Devo dire che nel tempo ho raccolto una tale quantita’ di musica che per sentirla tutta dovrei vivere quanto ha vissuto Matusalemme. Preferisco vedere i dvd.

Puo’ servire un aneddoto che mi e’ capitato di recente. Ho incontrato un signore, mi pare in Sicilia, che mi ha raccontato di avere moltissime cassette registrate da lui. Ha cose anche molto preziose. Gli ho detto che se le tiene cosi’ in casa sua allora dovrebbe convertirle in compact disc o altrimenti farle girare. E cosa mi ha risposto, lo sventurato? Di non averne il tempo e che quelle registrazioni periranno con lui. Ecco, bisognerebbe avere il tempo per poter ascoltare.

Ho ascoltato musica l’ultima volta una settimana fa per un convegno a Siena su Luciano Berio. Avevo lavorato spesso con lui. Ho fatto ascoltare frammenti di alcune composizioni raccontando come erano nate. In particolare ho parlato di quattro sue opere con testi da me scritti appositamente per Luciano. In ordine di tempo, ho iniziato da un’opera del ’63, anzi piu’ correttamente direi una messinscena, dal titolo Passaggio. Ando’ su alla Piccola Scala.

Poi ho discusso di un’opera del ’65 che si chiama Laborintus II: era un omaggio a Dante composto per la radio francese. Il terzo lavoro si intitola A-Ronne, che vuol dire dall’a alla zeta e risale al 1974. Il quarto pezzo invece e’ parte di un’opera postuma dal titolo Stanze che Luciano ha composto su testi di sei autori, tra cui il sottoscritto, e che e’ stata eseguita nel 2003 a Parigi, dov’era stata commissionata.

Se dovessi dire quale di queste opere scegliere, allora indicherei Laborintus II. Perche’? Perche’ mi pare il coronamento della sua ricerca fino a quel momento: e’ un’opera chiave, di svolta, apre la strada a quanto aveva composto fino ad allora, e’ una sorta di enciclopedia del suo discorso. Ed e’ un’opera fondamentale del secondo ’900, in qualche modo lo riassume poiche’ ambisce a essere un’esplorazione globale del mondo dei suoni in tutte le sue dimensioni. Certo, riconosco che si tratta di una sorta di utopia: contiene l’improvvisazione come il madrigalismo, l’urlo come la melodia piu’ squisita, e’ un’enciclopedia delle sonorita’ possibili.

Non a caso Laborintus II era nata nel ’65 come omaggio a Dante: infatti uno degli elementi tenuti presente da Berio come da me nella preparazione testuale era la volonta’ enciclopedica del poeta di abbracciare tutto il mondo dall’Inferno al Paradiso.

*

-  LA DOMENICA DELLA NONVIOLENZA
-  Supplemento domenicale de "La nonviolenza e’ in cammino"
-  Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo,
-  tel. 0761353532, e-mail: nbawac@tin.it
-  Numero 210 del 5 aprile 2009


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