Inviare un messaggio

In risposta a:
Politica

Berlusconi mette ancora in discussione il risultato delle elezioni e spera nel riconteggio dei voti

mercoledì 17 maggio 2006 di Emiliano Morrone
L’UNITA’ D’ITALIA E IL PARLAMENTO "CON LA COPPOLA", QUELLA DI "FORZA ITALIA" E DEL "POPOLO DELLA LIBERTA’".
TRE PRESIDENTI: OSCAR LUIGI SCALFARO (1992-1999), CARLO AZEGLIO CIAMPI (1999-2006), GIORGIO NAPOLITANO (2006-2014), E IL PARTITO DEL FALSO PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL "POPOLO DELLA LIBERTA’": "FORZA ITALIA"!!!
L’ITALIA (1994-2014), TRE PRESIDENTI DELLA REPUBBLICA SENZA "PAROLA", E I FURBASTRI CHE SANNO (COSA SIGNIFICA) GRIDARE "FORZA ITALIA". In memoria di Sandro Pertini e di (...)

In risposta a:

> Berlusconi mette ancora in discussione il risultato ---- Nel silenzio di un incontro che a nessuno conviene pubblicizzare, l’ambasciatore degli USA ha convocato Berlusconi (di Rosario Amico Roxas - Quousque tandem abutere, Berlusko, patientia nostra?)

domenica 29 luglio 2012

Quousque tandem abutere, Berlusko, patientia nostra?

di Rosario Amico Roxas

Non credo che l’ambasciatore degli USA a Roma abbia usato il latino ciceroniano, ma il succo del discorso deve essere stato il medesimo.

Con molta riservatezza, nel silenzio di un incontro che a nessuno conviene pubblicizzare, l’ambasciatore degli USA ha convocato Berlusconi, che si è precipitato, pressato dai tanti scheletri che giacciono in tutti i suoi armadi sparsi nelle sue regali dimore. Lo zerbino, normalmente utilizzato per rifare il look alla suola delle scarpe, è stato lasciato a casa mentre il più diplomatico Gianni Letta ha accompagnato l’ex premier ad quest’incontro che ha tutto il sapore di un “redde rationem”.

L’argomento affrontato è facile intuirlo, non può trattarsi che della melina cavalleresca: • mi presento... • forse NO... • probabilmente SI... • dipende dalla legge elettorale.... • sarebbe meglio candidarmi alla presidenza della Repubblica imponendo il semipresidenzialismo, profittando della maggioranza numerica che ancora c’è in parlamento, non ancora sostituita da una più democratica maggioranza politica... • ricominciare dagli imprenditori (almeno quelli non ancora in galera)... • è tutta colpa del tradimento di Fini... • la maggioranza del paese mi vuole... • riprendiamo l’alleanza con la Lega... • voglio le frequenze TV per mediaset a titolo gratuito... • voglio l’esclusivo controllo del gioco d’azzardo per Mondadori... • voglio una sanatoria per i segreti di Stato a La Certosa... • voglio la depenalizzazione della concussione.... • voglio... devo ancora pensarci, lo comunicherò al momento opportuno...

Questa giostra di dichiarazioni ha avuto come risultato l’andamento dello spread, vanificando l’attività del governo Monti, perché i mercati e gli investitori guardano all’immediato presente più che alle proiezioni sul futuro prossimo o remoto; così gli USA intervengono con riservatezza, ben sapendo che in Italia nulla viene pubblicizzato più degli avvenimenti riservati.

C’è un collegamento da fare... Negli USA l’immagine di Bush è sparita da tutte le scene politiche, in cambio • nessuno più parla delle contraddizioni sull’attacco dell’11 settembre alle due torri, • nessuno parla delle menzogne propinate al popolo americano per accettare le guerre in medio-oriente, • le forniture di armi autorizzate da Pentagono ed esportate, tali da costituire il 35% del PIL americano, • i costi proibitivi che hanno provocato la bolla economica trasformata in crisi mondiale; • si tace anche sui finanziamenti americani alla mediaset per 6,5 miliardi di dollari, proprio in coincidenza con la decisione di inviare il contingente italiano in Iraq, in “missione di pace”, ma sottoposto al “Codice militare di Guerra”.

Argomenti, questi che pesano tanto sulla figura di Bush, unanimemente definito un criminale di guerra, che su quella di Berlusconi, suo servo interessato, che di quella tragica situazione trasse profitti personali. In quel periodo l’Italia divenne la seconda nazione al mondo produttrice ed esportatrice di armi ed esplosivi, per cui sarebbe logico ipotizzare che molti dei caduti in quelle disgraziatissime guerre siano stati colpiti da armi o esplosivi “made in Italy”.

Di cosa parleranno i due ?

Penso proprio che a parlare sarà solamente l’ambasciatore americano; Berlusconi potrà solamente ascoltare . Che i temi saranno quelli accennati lo dimostra l’assenza di Al Fano, che è meglio che non sappia in quali pesti si trova il suo signore e padrone, e poi questi sono argomenti da “grandi”.

Se dopo quest’incontro Berlusconi farà dieci/dodici passi indietro, significherà che gli scheletri nei suoi armadi lo hanno obbligato a più modeste aspettative. Gli rimane solo la possibilità di ottenere un salvacondotto che gli eviti guai più pesanti e questo l’America ha tutto l’interesse a farlo per non scoprire i suoi di scheletri nell’armadio.

Rosario Amico Roxas


Questo forum è moderato a priori: il tuo contributo apparirà solo dopo essere stato approvato da un amministratore del sito.

Titolo:

Testo del messaggio:
(Per creare dei paragrafi separati, lascia semplicemente delle linee vuote)

Link ipertestuale (opzionale)
(Se il tuo messaggio si riferisce ad un articolo pubblicato sul Web o ad una pagina contenente maggiori informazioni, indica di seguito il titolo della pagina ed il suo indirizzo URL.)
Titolo:

URL:

Chi sei? (opzionale)
Nome (o pseudonimo):

Indirizzo email: