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Politica

I Lavoratori socialmente utili non possono firmare alcun documento prodotto. La decisione è del Comune di San Giovanni in Fiore. Decine di laureati e diplomati privati, così, della dignità. Emiliano Morrone riflette sugli ultimi atti, illuminati, dell’amministrazione comunale

sabato 20 maggio 2006 di Emiliano Morrone
Con un disciplinare interno, il Comune di San Giovanni in Fiore ha stabilito che i Lavoratori socialmente utili non possono firmare relazioni o documenti prodotti nell’esercizio delle loro funzioni. Si dirà, credo, che esistono precise disposizioni ministeriali o norme regolamentari che sanciscono quanto il Comune ha semplicemente confermato accogliendole. Ci sono sempre motivazioni di carattere normativo, giuridico e teleologico che inducono l’ente a provvedere, assicurando trasparenza (...)

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> I Lavoratori socialmente utili non possono firmare alcun documento prodotto. La decisione è del Comune di San Giovanni in Fiore. Decine di laureati e diplomati privati, così, della dignità. Emiliano Morrone riflette sugli ultimi atti, illuminati, dell’amministrazione comunale

domenica 21 maggio 2006
Caro Direttore Stiamo tutti e tutte nel ’PALLONE’... e, per ora, siamo dentro ancora dentro la ’caverna’!!!Tuttavia è da dire che, se tu stai con Matusalemme, io sto con Melchisedek!!! La questione è antichissima - e la preistoria continua ancora! Hai ragione (ma non cadere nello sconforto - resistere, resistere, resistere!): “ mi dispiace - dici - che non ci sia nessuna indignazione dei giovani”. Certamente: e su questo ha ragione anche Biasi (benché poi rifiuti di tornare san Giovanni in Fiore e di salire.. respirare aria pura delle sue montagne e dei suoi boschi)! Ma la situazione è ben esemplificata dal famoso COMMA 22: chi è un lavoratore socialmente utile non può firmare alcun documento, ma chi può firmare un documento non è un lavoratore socialmente utile! Chi non rispetta il ‘gioco’ ... muore (o viene espulso!): e questo - contrariamente a quanto pensi - non è colpa dei giovani, ma della (‘invisibile’) logica di “mammasantissima”, propria non solo della destra ma anche della “radicalissima quanto reazionaria sinistra” di san Giovanni in Fiore, quanto del Sud - dell’Italia e del mondo!!! Se “la vita è senza bilancia” (= KOYANISQATSI), la colpa non dei giovani, ma dei ’vecchi’ e delle ’vecchie’ - della intera (dal locale al globale, a tutti i livelli!) della classe economico-politicoreligiosa: “più del vitello che vuole poppare, è la vacca che brama allattare” (lezione di Rabbi Kabia al suo allievo, Simon ben Yochai). O no?! M. cordiali saluti, Federico La Sala

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